In attesa di novità da Francoforte, Berna prende la scena sui mercati internazionali. La Banca Nazionale Svizzera (SNB) prende di sorpresa i mercati con una decisione che, a parere di molti, sembra tirare la volata per la BCE…..
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La SNB ha, infatti, deciso di abbandonare la soglia minima di cambio verso l’Euro, fissata ad 1,20 e porta il tasso sui depositi in territorio ulteriormente negativo da -0,25% a -0,75%: l’Euro ha immediatamente perso circa il 30% nei confronti del franco svizzero, arrivando a toccare quota 0,85, per poi stabilizzarsi attorno alla parità con una perdita di circa il 15%.
L’Euro si indebolisce contro USD, arrivando fino a quota 1,1575 per poi chiudere a 1,1591.
La mossa della SNB colpisce la Borsa di Zurigo che perde nella giornata di giovedì circa il 10%, trascinandosi inizialmente dietro tutti i principali listini europei che però invertono rapidamente la rotta riportandosi quasi tutti in territorio positivo sia sulla giornata sia rispetto a sette giorni fa: Dax 1,71%, Cac 1,17%, Ibex -1,81% e FTSE Mib 0,39%.
Nell’aspettativa che la decisione della SNB anticipi un’imminente annuncio – previsto da molti già nella riunione della prossima settimana – del QE da parte della BCE, i mercati obbligazionari fanno registrare nuovi minimi. Tutti i principali mercati obbligazionari sono impostati sul denaro. Molto bene l’Italia, dove il tasso sul BTP decennale tocca un nuovo minimo a 1,722%. Ne beneficia anche lo spread BTP/Bund che quota giovedì sera 125 bps, circa 10 bps più stretto rispetto a sette giorni prima. In generale una buona performance dei BTP su base settimanale, anche se circa 6 bps di restringimento sono dovuti al cambio del benchmark tedesco.
Stesso trend si registra sul mercato primario del debito italiano con le aste di metà mese.
Apre la tornata lunedì l’asta dei BOT ad 1 anno: collocati 8 miliardi ad un nuovo minimo storico dello 0,243% (rispetto al precedente 0,418%) con un bid to cover di 1,54.
Martedì le aste BTP a 3,7 e 15 anni.
Collocati € 3 miliardi di BTP a 3 anni ad un rendimento dello 0,61%, rispetto allo 0,77% della precedente asta. Il BTP a 7 anni è stato collocato ad un rendimento dell’1,29% (rispetto al precedente 1,74%) per un ammontare di € 2,5 miliardi. Collocati infine € 1,5 miliardi del BTP a 15 anni ad un rendimento del 2,46% (l’asta precedente aveva fatto registrare un rendimento del 2,97%).
Giovedì, inoltre, il collocamento sindacato del BTP con scadenza trentennale: € 6,5 miliardi ad uno spread di 6 bps sul BTP 09/44 (rispetto alla guidance iniziale +8/10 bps). Il titolo ha raccolto ordini per oltre € 11 miliardi.
Forte attività anche dal lato degli emittenti privati.
Sul mercato delle nuove emissioni bancarie, dopo Intesa, torna sul mercato anche Unicredit (Baa2/BBB-/BBB+) con € 1 miliardo di un titolo a tasso variabile con scadenza 5 anni. Inizialmente offerto al mercato in area 3 m euribor +110, il titolo ha prezzato ad uno 105 bps.
Riprendono anche le emissioni di covered bonds con BPER (A3) che colloca sul mercato € 750 milioni di un titolo con scadenza 7 anni. Il titolo, inizialmente offerto sul mercato ad uno spread di ms+45 area, è stato prezzato ad uno spread di ms+41, raccogliendo ordini per circa € 1,2 miliardi. Anche Intesa si affaccia sul mercato covered bond, questa volta con un € 1 miliardo (rating A2) con scadenza 7 anni lanciato ad uno spread di ms+25bps (inizialmente offerto a ms+30 area) ha raccolto ordini per oltre € 1,5 miliardi.
Sul lato corporate da segnalare il collocamento di Telecom Italia (Ba1/BB+/BBB-) di un’emissione con scadenza 8 anni per un ammontare di € 1 miliardo. Il titolo, inizialmente offerto in area ms+290, ha raccolto ordini per oltre € 4 miliardi prezzando infine a ms+275.
In rampa di lancio SACE; questa settimana il roadshow di SACE per un’emissione di un titolo subordinato perpetual.
Il Brent, dopo essere sceso fino a 45,19 $ al barile, ha chiuso giovedì sera a 48,09 $.
| Issuer | Coupon (%) | Maturity | Seniority | Amount (€) | Announc. Date | Issue Price | Yield at start date (%) | Reoffer Spread (bp) |
| BOT | 0,00 | 14/01/2016 | 8.000.000.000 | 12/01/15 | 99,75 | 0,243 | MS+8.3* | |
| BTP | 0,75 | 15/01/2018 | 3.000.000.000 | 13/01/15 | 100,43 | 0,610 | MS+40.5* | |
| BTP | 2,15 | 15/12/2021 | 2.500.000.000 | 13/01/15 | 105,69 | 1,290 | MS+81* | |
| BTP | 3,50 | 01/03/2030 | 1.500.000.000 | 13/01/15 | 113,28 | 2,460 | MS + 149.5* | |
| BTP | 3,25 | 01/09/2046 | 6.500.000.000 | 15/01/15 | 99,71 | 3,291 | MS+204* | |
| UNICREDIT SPA | 1,07 | 19/02/2020 | 1.000.000.000 | 42016,000 | 100 | 1,210 | Eur6m+105 | |
| BANCA POP EM. ROM. | 0,875 | 22/01/2022 | Guaranteed | 750.000.000 | 13/01/15 | 99,737 | 0,914 | MS+42 |
| INTESA S.PAOLO SPA | 0,625 | 20/01/2022 | Guaranteed | 1.000.000.000 | 13/01/15 | 99,375 | 0,710 | MS+25 |
| TELECOM ITALIA SPA | 3,250 | 16/01/2023 | 1.000.000.000 | 42016,000 | 99 | 3,330 | MS + 275 |
Fonte: BondWorld.it
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