Dexia Crediop:e tensioni geopolitiche sembrano aver sortito i loro effetti anche sulla Germania

In un’estate che stenta ad arrivare, con giornate di sole e di caldo che fanno sperare di potersi finalmente godere un po’ di pace, interrotte bruscamente da temporali estivi che tanto sembrano somigliare ai monsoni, i mercati finanziari non sembrano fare eccezione….

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E così, a giornate in cui gli investitori, carichi dei guadagni portati dalla prima parte del 2014, sembrano concentrare le loro attenzioni su possibili ulteriori opportunità di guadagno, si alternano, complici una volta i preoccupanti avvenimenti geo-politici, una volta dati macroeconomici poco o troppo convincenti, giornate in cui prevale l’atteggiamento “prendi i soldi e aspetta” piuttosto che un cauto flight-to-quality.

Questa settimana, oltre alla situazione in Ucraina e nella Striscia di Gaza, è il bollettino della Bundesbank ad allertare i mercati ad inizio settimana: le tensioni geopolitiche sembrano aver sortito i loro effetti anche sulla Germania la cui economia sembrerebbe essersi fermata nel secondo trimestre del 2014.

A beneficiarne lo spread BTP/Bund che chiude giovedì sera a 155 bps complice da un lato il leggero indebolimento del decennale tedesco e dall’altro il decennale italiano che ha fatto segnare giovedì un nuovo massimo a 109.143, corrispondente ad un rendimento di 2.726%.

Il supporto al mercato obbligazionario italiano, oltre che dalle tensioni geopolitiche, arriva anche dai dati macroeconomici: deludono i dati sul fatturato delle industrie, in calo a maggio del 1%, e sui nuovi ordini che nello stesso mese hanno fatto registrare una diminuzione del 2.1%. A preoccupare in particolare il calo della domanda estera che fa temere per l’export (le esportazioni extra-UE hanno segnato un -4.3% a giugno).

Negativi anche i dati sulle vendite al dettaglio che fanno registrare un -0.7% su base mensile e la fiducia dei consumatori in calo a 104.6 rispetto al precedente 105.7.

Il Tesoro, “in considerazione dell’ampia disponibilità di cassa”, ha cancellato le aste dei BTP a medio-lungo termine e del BTP-i rispettivamente del 13 e del 26 agosto.

Non mancano inoltre le conferme del continuo interesse degli investitori esteri per il nostro Paese: è di questa settimana la notizia che State Grid of China sarebbe interessata all’acquisto del 35% di Cdp Reti, comprese le partecipazioni di circa il 30% in Snam e Terna.

Dopo un inizio di settimana altalenante, chiude giovedì sera in territorio positivo il Ftse Mib che fa segnare un +2.70% rispetto alla settimana scorsa.

Positivi anche i principali listini, soprattutto quelli dei mercato periferici dell’area euro: Dow Jones +0.07%, S&P500 +0.86%; Dax +0.05%, Cac +1.84%, Ibex +2.83%.

Euro ancora in calo sul dollaro americano: dopo aver fatto segnare un minimo a 1.3464 chiude giovedì sera a 1.3468.

Sul mercato primario del debito nessuna nuova emissione da segnalare. 

Fonte: BondWorld.it


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