La vicenda greca si trascina ancora, con una scadenza il 30 giugno, data sulla quale sono stati concentrati tutti i pagamenti dovuti ai creditori. Nel mentre, il braccio di ferro è forte e moltissimi sono i rumors che influenzano i…
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Dexia Crediop
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mercati. Ultima notizia il downgrading di S&P che porta la Grecia a CCC da CCC+.
D’altra parte i segnali che giungono dall’economia e le parole di Mario Draghi sull’efficacia del programma di acquisti tengono alti i tassi d’interesse in modo generalizzato e sostengono i rimbalzi dei mercati azionari, nonostante l’influenza negativa dell’incertezza politica sia prevalente.
La settimana di aste conferma una forte domanda sull’obbligazionario italiano su tutte le scadenze, pur in ovvie condizioni di rialzo dei tassi. E’ stata poi, da questo punto di vista, una settimana particolare, che per la prima volta ha visto il collocamento nello stesso giorno di titoli di stato di tre paesi non core dell’Eurozona. Oltre l’Italia (BOT a 1 anno e BTP a 3, 7, 12 e 30 anni), infatti, hanno collocato a medio lungo termine anche Spagna (3, 5 e 8 anni) ed Irlanda (15 anni), con buoni risultati. L’affollamento sul mercato primario non poteva certo aiutare a tenere bassi i rendimenti, ma i bid to cover sono stati piuttosto confortanti.
Le chiusure di giovedì sera vedono, dunque, il rendimento del BTP decennale a 2,14% (2,11% la scorsa settimana) dopo aver toccato anche livelli superiori al 2,30%; lo spread BTP/BUND a 126 bps (129 bps la scorsa settimana). E’ ancora il decennale BUND a 0,88% (0,82% la settimana scorsa) a guidare il nuovo livello assoluto dei tassi, che vede il trentennale BTP chiudere a 3,20% circa, dopo aver toccato livelli superiori al 3,30%.
I mercati azionari europei cominciano a risentire negativamente della volatilità di mercato e chiudono la settimana con segni meno generalizzati: Dax -0,07%, Cac -1,21% e Ibex -0,73%. In Italia il Ftse Mib chiude a -1,46%.
Il cambio Euro/Dollaro chiude giovedi a 1.1234 dopo aver raggiunto ancora 1.13 nel corso della settimana.
Da segnalare, sul mercato corporate, un’emissione di Intesa San Paolo benchmark (€ 1 mld) a 5 anni a 3M euribor + 108 con book ben oltre € 1,6 mld. Si è chiuso poi il piazzamento del bond retail di Autostrade per l’Italia (€ 750 mln a 8 anni a MS +75, che corrisponde a BTP – 20 bps circa).
Le difficili condizioni di mercato hanno richiesto l’ intervento da parte delle banche componenti il consorzio di garanzia di collocamento per il raggiungimento dell’importo finale.

Fonte: BondWorld.it
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