Dexia Crediop: L’Europa si prepara ad affrontare un’uscita della Grecia dall’Euro

Tutti gli incontri tra Grecia e creditori hanno finora dato esito negativo. Le riforme che il governo Tsipras ha proposto non sembrano sufficienti per convincere l’Europa che la Grecia cambierà passo e governance. D’altra parte, Tsipras non ha intenzione di agire ancora sull’IVA e sulle pensioni…

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Dexia Crediop

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Si susseguono, in ogni caso, opinioni contrastanti e affermazioni nell’uno o nell’altro senso. Anche la Banca Centrale Greca è intervenuta mercoledì nel dibattito, paventando una crisi economica di dimensioni preoccupanti per la Grecia in caso di default e soprattutto in caso di uscita dall’Euro. E prosegue la fuga di denaro dalle banche greche. In questa settimana sono stati prelevati circa 2 miliardi di Euro.

La ECB ha concesso ulteriori ampliamenti dell’ELA per gestire questo periodo critico, e dopo il fallimento della riunione di giovedì dell’Eurogruppo è stato convocato un vertice di emergenza dei leader della zona euro per lunedì 22.

Terminata poi mercoledì sera la riunione della FED che non ha sorpreso gli operatori, descrivendo l’economia degli Stati Uniti come in moderata espansione. Il rialzo previsto dei tassi d’interesse sarà, dunque, a ritmo più  lento rispetto alle previsioni iniziali, ma comunque da realizzarsi entro la fine dell’anno.

In sostanza, più ci si avvicina al 30 giugno, più mercati subiscono, oltre alla forte volatilità intraday, anche un’aspettativa di default della Grecia più concreta e sono i paesi periferici a risentirne di più. Rendimenti ancora alti e in rialzo rispetto alla scorsa settimana. Spread in rialzo rispetto alla Germania.

Le chiusure di giovedì sera vedono, dunque, il rendimento del BTP decennale a 2,25% (2,14% la scorsa settimana) dopo aver superato in settimana più volte il 2,30%;  lo spread BTP/BUND a 146 bps (126 bps la scorsa settimana) dopo aver toccato i 170 bps martedì. Il trentennale BTP chiude a 3,32% circa, dopo aver raggiunto anche 3,50% nel corso della settimana.

I mercati azionari europei subiscono una volatilità anche superiore e le giornate operative vedono la variazione percentuale degli indici muoversi fortemente in direzioni diverse dall’apertura alla chiusura. Mood complessivamente negativo, in ogni caso. Le chiusure di giovedì sera: Dax -2,05%, Cac -3,38%, e Ibex -2,51%. In Italia il Ftse Mib chiude a -3,07% al livello di 22.460.

Il cambio Euro/Dollaro chiude giovedì a 1.1399 con un Euro molto rafforzato rispetto alla scorsa settimana.

Nessuna emissione da segnalare sul mercato corporate.

Da sottolineare, invece, l’esito della quarta tranche del TLTRO della ECB, con valuta 18 giugno. Le banche hanno chiesto e ottenuto € 73.8 miliardi di euro, un importo ben superiore ai rumours emersi nel corso della settimana. Alle banche italiane è andato circa un quinto dell’importo totale. Un buon segnale per l’economia, se si considera l’intento del TLTRO e il fatto che le banche potranno mantenere il funding a scadenza solo se i nuovi finanziamenti verso l’economia reale supereranno gli ammortamenti.

Fonte: BondWorld.it


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