MONDO 1

Dexia Crediop : La Fed punta il faro sui dati macroeconomici USA.

Nonostante sul mercato ci fosse grande attesa per il discorso della neopresidente Fed Janet Yellen, la linea di continuità con la politica monetaria dell’ex presidente era piuttosto scontata……..

La Yellen ha infatti parlato di una prosecuzione del QE a “passo misurato” coerentemente con l’andamento degli indicatori economici ed in sostanziale continuità con la politica monetaria di Ben Bernanke. La nuova presidente Fed ha inoltre confermato che i tassi rimarranno bassi ancora a lungo per sostenere la crescita economica.

Occhi dunque puntati sulla pubblicazione dei dati macroeconomici, in particolare quelli relativi all’occupazione Usa che andranno tuttavia considerati non solo in valore assoluto ma anche da un punto di vista qualitativo.

Le parole della nuova numero uno hanno rassicurato gli operatori e dato vigore alle borse determinando un nuovo afflusso di capitali verso il mercato azionario.

Milano, dopo un avvio di settimana senza sprint, recupera sulla scia del discorso di Janet Yellen, trainata dai bancari in particolare Bper che, come affermato dall’ad Odorici, non ritiene necessario procedere con un aumento di capitale. Bene anche Banco Popolare e Bpm.

Fiat regge abbastanza bene l’urto del downgrading: dopo il declassamento del 7 Gennaio l’agenzia Moody’s è intervenuto nuovamente sulla casa automobilistica portando il Family rating (CFR) da Ba3 a B1.

Male Saipem che ha pubblicato martedì i risultati 2013 decisamente sotto le attese con perdite nette oltre i 400 milioni a fronte di attese per 350 milioni.

Bene Eni dopo la pubblicazione dei dati 2013.

Sul finire della settimana nuovo calo per Milano, trainata a ribasso dal calo della borsa nipponica in attesa dei dati Usa e dall’apprezzamento dello yen.

Il Ftsemib ha chiuso ieri sera a +3,22% rispetto a giovedì scorso; Francoforte a +3,49%, Londra a +1,52%, Parigi a 2,72% e Madrid a 1,12%.

Si rafforza inoltre l’euro sul dollaro passando a 1,3668 rispetto a 1,3602 della scorsa settimana.

Sul fronte del mercato secondario del debito italiano, le negoziazioni non sembrano influenzate dall’uscita dei dati sulla produzione industriale italiana che a dicembre è calata dello 0,9% rispetto a novembre 2013 e dello 0,7% rispetto a dicembre 2012.

Altra doccia fredda anche il dato sulle sofferenze bancarie in aumento del 24,6% rispetto a Dicembre 2012.

A fronte delle cattive notizie sul fronte macro il tasso del btp decennale è passato da 3,758% di giovedì scorso a 3,704% di ieri sera con lo spread btp/bund passato da 206 bps della scorsa settimana a 204 bps di ieri, dopo il miglioramento del decennale tedesco.

Il miglioramento dei livelli sembrerebbe dunque legato più a dinamiche internazionali che non ad un miglioramento dei fondamentali dello stato italiano.

Resta invece invariato a 196 bps lo spread bonos/bund.

A conferma dello scollamento tra i livelli di mercato e i dati macroeconomici, la settimana decisamente positiva sul primario dei governativi italiani: mercoledì il Tesoro ha collocato 8 miliardi di euro di Bot con scadenza 1 anno con un rendimento al minimo storico pari a 0,676% contro un rendimento di 0,735% registrato nell’ultima asta di gennaio. Da segnalare anche il bid to cover ratio in aumento a 1,63 contro un valore di 1,45 segnato all’ultima asta.

Giovedì è stata poi la volta del collocamento di 3,5 miliardi di euro di btp con scadenza dicembre 2016. Il rendimento registrato ha toccato il minimo storico a quota 1,41% contro un rendimento di 1,51% dell’asta di gennaio. Anche in questo caso è da segnalare il bid to cover ratio in aumento a 1,43 contro un valore di 1,38 segnato ad inizio anno.

Nella stessa giornata inoltre sono stati collocati 2,5 miliardi del btp con scadenza 2021. All’ultima asta di gennaio il titolo aveva registrato un rendimento di 3,17% con un bid to cover ratio di 1,38. Nell’asta di ieri invece il titolo ha registrato un rendimento in diminuzione a 3,02% ed un tasso di copertura sostanzialmente stabile a 1,37.

A chiudere la prima tornata di aste di febbraio, il collocamento del btp con scadenza 2044. Anche in questo caso il rendimento registrato è nettamente in calo a 4,59% con un bid to cover ratio di 1,37. Nella precedente asta di luglio il trentennale era stato piazzato ad un rendimento di 5,19% con un bid to cover ratio a 1,30.

Sul mercato primario del debito è di lunedì l’emissione di Ubi banca che dopo il covered bond di qualche giorno fa, è tornata sul mercato con un titolo unsecured a 5 anni e rendimento a 2,902%. Grande successo dell’operazione con un book che, costituito per la maggior parte da richieste estere, ha raggiunto circa 4,3 miliardi di euro su oltre 280 ordini a fronte di un importo emesso di 1 miliardo. Il titolo ha inoltre chiuso a mid swap + 187 bps a fronte di una guidance iniziale di 200 bps.

Martedì è da segnalare la seconda riapertura del titolo Astaldi con scadenza 2020, collocato a fine Novembre. Il titolo è stato piazzato con un rendimento di 6,21% contro un rendimento registrato alla prima emissione di 7,20%. Buona la risposta degli investitori tanto che l’ammontare di 100 milioni inizialmente previsto è stato portato a 150 milioni di euro con richieste provenienti principalmente da investitori stranieri.

IssuerCoupon (%)MaturityCrncyAmount (€)Issue PriceYield at start date (%)Reoffer Spread (bp)
BOT013/02/2015EUR8.000.000.00099,320,676MS+29*
BTP1,515/12/2016EUR3.500.000.000100,261,41MS+85*
BTP3,7501/05/2021EUR2.500.000.000104,813,02MS+158*
BTP4,7501/09/2044EUR1.500.000.000103,474,59MS+210*
UBI2,87518/02/2019EUR1.000.000.00099,8762,902MS+187
ASTALDI SPA7,12501/12/2020EUR150.000.0001055,91MS+498*
        

Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop

 


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