Settimana importante per il reddito fisso Europeo con i principali indicatori che fanno registrare livelli significativi: il future sul Bund ha più volte testato 144.00, parte alta del range di oscillazione nella prima parte del 2014; …..
il Gilt ha rotto il suo livello di riferimento e tratta ora sopra 110,30; anche i tassi euro sono in discesa con il tasso swap a 10 anni sotto 1,75%.
Il mercato è alimentato sia da fattori fondamentali che da fattori tecnici.
Da una parte le aspettative legate alle prossime mosse della BCE in tema di quantitative easing. Dall’altra i ribassisti (se ce ne sono in questo mercato) hanno poca possibilità di agire: per andare corti sull’euro, con curve molto inclinate, si deve affrontare un costoso carry negativo; inoltre il mese di aprile, per effetto delle feste imminenti, sarà molto breve. Il mercato guarda dunque già alla sessione estiva, aspettando maggiore chiarezza per quello che succederà al di là dell’Atlantico.
I titoli di stato italiani cominciano la settimana in discesa per poi riprendersi a partire da metà settimana: il BTP 10 anni chiude giovedì sera a 3,164% facendo segnare un nuovo minimo.
Lo spread BTP/Bund, che ha toccato in chiusura della scorsa settimana 161,29bps, chiude giovedì sera a 164 bps, riagganciando finalmente la Spagna.
Si aprono col collocamento del BOT a 12 mesi le aste di metà mese in Italia: €7,5 miliardi ad un rendimento dello 0,589% ( rispetto al precedente 0,592%) con un bid to cover di 1,36, in calo rispetto all’1,53 fatto registrare nell’ultima asta.
Oggi i collocamenti dei BTP con scadenza 3 ,7 e 30 anni.
Collocati €3,5 miliardi del BTP a 3 anni ad un rendimento dello 0,93%, in calo rispetto al precedente 1,12%, e un bid to cover di 1,41.
In calo anche i rendimenti delle aste a 7 e 30 anni: l’asta a 7 anni ha chiuso ad un rendimento del 2,44% rispetto al precedente 2,71% con un bid to cover ratio di 1.47 per un totale collocato di €2,5 miliardi. Collocati infine €1,225 miliardi del BTP a 30 anni ad un rendimento del 4,27%, rispetto al precedente 4,59%, con un bid to cover ratio di1.51.
A godere del sentiment positivo sul reddito fisso è anche il credito.
In primo luogo le banche. A poche settimane dal collocamento di un prestito obbligazionario unsecured, torna sul mercato Monte dei Paschi (Ba1/A), questa volta con un’obbligazione bancaria garantita (OBG) con scadenza 7 anni. il titolo è stato collocato ad un rendimento di ms+160 (guidance iniziale era di ms+175) per un ammontare di €1 miliardo a fronte di una domanda di oltre €4 miliardi.
Otitma l’accoglienza anche per Banca Intesa (Baa2/BBB/BBB+) che ha emesso un titolo senior unsecured a tasso variabile per €1 miliardo, con scadenza 5 anni (prima volta da parecchi anni che torna sul mercato un titolo FRN con scadenza superiore ai 3 anni). Il titolo, che ha raccolto ordini per oltre €2 miliardi, è uscito sul mercato ad un rendimento di euribor3m+110, 10 bps più stretto della guidance iniziale.
Collocata anche la classe A1 dell’RMBS di Veneto Banca, per un totale di €550 milioni: annunciata ad uno spread di 3m euribor +120, l’operazione ha chiuso ad uno spread di euribor3m+115 raccogliendo ordini per circa € 1,5 miliardi.
Anche i corporate beneficiano dell’ondata positiva. Grande successo per l’emissione Wind (Caa1/B/B) che colloca sul mercato due tranche, dollaro usa ed euro, di un’emissione high yield scadenza 7nc3 anni per complessivi €3,75 miliardi. Gli ordini, che hanno fatto riscontrare un grande interesse anche dall’America, hanno superato €20 miliardi. Sono stati emessi $ 2,8 miliardi con una cedola del 7.375% e €1,75 miliardi con una cedola del 7%.
Ottimo l’interesse anche per FGA (Baa3/BB+/BBB-) che colloca €750 milioni con scadenza 5 anni ad uno spread di MS+175 (guidance iniziale a MS+190) raccogliendo ordini per oltre € 4,4 miliardi.
Collocati infine € 100 milioni di Tamburi Investment Partners , scadenza 6 anni, ad un rendimento del 4.75%.
Nelle prossime settimane il numero di emissioni corporate sul mercato potrebbero cresecere. Sono in corso i roadshows di SEA e Piaggio.
A livello internazionale, dopo 4 anni di assenza, da segnalare il ritorno ai mercati di Atene col collocamento di un titolo a scadenza 5 anni ed un rendimento del 4.95% (circa ms+400): il titolo ha raccolto interessi per oltre €11 miliardi a fronte di €3 miliardi emessi.
Borse sull’altalena. Tutti i principali listini soffrono: Dow Jones -1,11%, Nikkei –5,12%, Dax -1,70%, Cac -0,82%. Il FTSEMIB chiude la settimana in rosso segnando un -2,52%; oltre alla generale incertezza a portare in negativo il listino il profit taking, concentrato soprattutto sul settore bancario (MPS fa segnare un calo di oltre il 4% martedì), in seguito alla buona performance del listino italiano da inizio anno.
L’Euro recupera terreno sul Dollaro americano chiudendo la settimana a 1,3889 rispetto all’1,3709 di 7 giorni fa.
Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop
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