La Fed lascia i tassi invariati e riduce di ulteriori 10 miliardi il programma di riacquisto di titoli, portato così a 55 miliardi, con l’indicazione che potrebbe essere annullato già dopo l’estate; inoltre, eventuali rialzi dei tassi non saranno più legati esclusivamente al livello di disoccupazione, ma…
ad più ampio ventaglio di dati e potrebbero vedersi già 6 mesi dopo la fine del quantitative easing. Il Treasury a 10 anni, a seguito delle decisioni della Fed, perde oltre 10 bps chiudendo giovedì sera al 2.773%.
L’Europa segue con i tassi swap che allargano di circa 10 bps lungo tutta la curva (il tasso swap a 10 anni ha chiuso ieri sera all’1,8805%).
In Italia, in assenza di aste e con la politica impegnata nel programma di riforme, la settimana inizia col segno positivo sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario: il BTP a 10 anni tocca ad inizio settimana il 3,363%, nuovo minimo dal 2006, per poi invertire la rotta e chiudere giovedì ad un rendimento del 3,427%, più o meno invariato rispetto a 7 giorni fa.
E’ la Germania invece a cedere terreno col rendimento del decennale tedesco che sale di 10bps rispetto alla settimana precedente.
Lo spread BTP/BUND chiude giovedì a 178bps, in miglioramento rispetto alla chiusura di giovedì scorso mantenendo pressoché invariata la distanza con lo spread Bonos/Bund che chiude a 172bps.
Mercato azionario altalenante sulla scia delle notizie provenienti dall’estero: il FTSEMIB chiude comunque giovedì sera in terreno positivo, segnando un + 2,13%
Da segnalare la vendita del 12% delle quote MPS da parte della Fondazione.
Altalenanti anche tutti i principali listini azionari che, a parte quelli asiatici, riescono però a riportarsi in terreno positivo ieri sera : Dow Jones +1,15%, Nikkei –3,99%, Hang Seng –2,64%, Dax +2,75%, Cac +1,48%
Sul fronte valutario, l’euro perde terreno nei confronti del dollaro americano che, sulla scia delle aspettative degli investitori su possibili rialzi dei tassi, chiude giovedì sera a 1,3788.
Nel periodi di approvazione dei bilanci della banche, che limita forzatamente il loro accesso al mercato primario del debito, da segnalare il successo di Fiat (rating B2/BB-/BB) che colloca €1 miliardo di un titolo senior unsecured con scadenza 7 anni. Ottima la ricezione con una domanda che supera €4.5 miliardi. Il titolo ha prezzato con una cedola del 4.75% (25 bps più stretto della guidance iniziale), pari ad uno spread di ms+339.8 bps. Sul mercato euro fa notizia il ritorno al primario di un emittente greco, Piraeus Group (rating Caa1/CCC/CCC) che colloca €500 milioni di un titolo a 3 anni con un rendimento del 5.125%, pari ad uno spread di ms+452. Questa emissione apre la corsa per un ritorno al mercato primario anche del Tesoro greco.
| Issuer | Coupon (%) | Maturity | Crncy | Amount (€) | Issue Price | Yield at start date (%) | Reoffer Spread (bp) |
| FIAT FINANCE & TRADE | 4,75 | 22/03/2021 | EUR | 1.000.000.000 | 100 | 4,75 | MS+339.8 |
Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop
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