Dexia Crediop: Settimana ricca di appuntamenti politici e finanziari

FOMC, primo TLTRO e Referendum scozzese hanno tenuto scena e hanno fornito spinte a volte contrastanti al mercato. Così come contrastanti sono stati gli esiti dei tre appuntamenti, in particolare per il loro riflesso sui mercati…

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Il FOMC, con la prevista riduzione di ulteriori 10 miliardi di dollari dell’acquisto di titoli da parte della Fed e l’affievolirsi delle aspettative di un rialzo dei tassi, ha dato spinta al mercato obbligazionario. La Yellen ha anche affermato, tuttavia, che quando inizierà a toccare i tassi, l’incremento del costo del denaro potrebbe essere piu’ veloce di quanto il mercato si aspetti. Ciò ha dato una forte spinta alla valuta statunitense che ha toccato il massimo da 6 anni nei confronti dello yen, mantenendosi stabile nei confronti dell’Euro.

Il primo TLTRO non ha ricevuto tutti i favori che ci si attendevano. La BCE ha assegnato 82.6 miliardi di euro di fondi a 4 anni. Le richieste sono pervenute da 255 banche. I sondaggi prevedevano un importo ben superiore e i mercati del debito hanno reagito immediatamente in modo negativo alla notizia. In realtà si aspetta di vedere come chiuderanno oggi per capire la lettura a freddo del sistema ma presumibilmente le aspettative verranno rimandate a dicembre (l’11 dicembre si terrà il secondo TLTRO). Una lettura positiva è senz’altro il fatto che dato l’esito del primo TLTRO, la BCE dovrà ricorrere ad altre misure, come il QE. Questo stimola i mercati obbligazionari che attendono il meeting di ottobre per capire intanto i dettagli del piano di acquisto degli ABS.

Il risultato del referendum scozzese è l’unità della Gran Bretagna. E’ giunto questa mattina e se ne attendono gli esiti sui mercati.

Per l’Europa, anche settimana di notizie sul merito di credito sovrano. Venerdi scorso S&P ha alzato il rating sovrano della Grecia a “B” da “B-” con outlook stabile e ancora, stasera a mercati chiusi Moody’s esprimerà il proprio verdetto sulla Francia e i roumors sono per un taglio di un notch.

L’effetto complessivo di tutto questo è positivo per i mercati.

Pur se le previsioni di crescita sull’Italia sono confermate in riduzione anche dall’Ocse, che vede il Pil giù dello 0.4% nel 2014, il BTP continua ad attirare gli investitori. Il tasso sul BTP a 10 anni, ha guadagnato terreno chiudendo giovedì sera a 2.438% rispetto al 2,463% della settimana scorsa.

Anche lo spread col decennale tedesco migliora, tornando a 135 bps in chiusura giovedì, rispetto ai 142 bps registrati la settimana scorsa.

Settima positiva anche per i mercati azionari: Dow Jones 1.24%, FTSE 0.24%, Dax 0.98%, Cac 0.40%, Ibex 0.87%.

Non fa eccezione il FTSE Mib che chiude con uno 0.17% rispetto alla settimana scorsa.

Sul mercato primario del debito nulla da segnalare, se non l’annuncio di Unicredit che, dopo aver partecipato per 7.7 mld di Euro al TLTRO, afferma di aver completato il 67% del proprio funding del 2014 (escludendo i TLTRO) e che non emetterà altri bond nel corso dell’anno.

Fonte: BondWorld.it


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