Dexia Crediop: Soffre il Vecchio Continente.

Mentre dall’altra parte del mondo il Giappone vara ulteriori misure di sostegno all’economia e dagli Stati Uniti arrivano segnali di conferma di un economia in ripresa, in Europa la BCE corregge al ribasso le stime  di crescita e di inflazione prevedendo livelli di disoccupazione vicini all’11% per i prossimi 3 anni….

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Dexia Crediop

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S&P inoltre rincara la dose paventando il rischio di una terza recessione.

Positivi Dow Jones e l’S&P500 che fanno segnare rispettivamente un +0,73% +0,71% rispetto ad una settimana fa, mentre il Nikkei si riporta nuovamente ai livelli massimi degli ultimi 7 anni.

Negativi al contrario i mercati azionari del vecchio continente che sembrano inoltre risentire delle maximulte comminate ad alcune grandi banche a seguito dell’inchiesta sulla manipolazione dei cambi con i principali listini trascinati al ribasso soprattutto dal settore bancario: Dax -1,40%, Cac -1,01%, Ibex –1,06%

A pesare sull’Italia arriva inoltre il giudizio di Moody’s che, benché positivo sulle riforme, vede per il nostro Paese il rischio di una crescita vicina allo zero anche per il 2015.

E così, nemmeno le trimestrali, che hanno fatto segnare utili netti in forte aumento per la maggior parte degli istituti bancari italiani, sono riuscite a riportare in territorio positivo il FTSE Mib che ha chiuso giovedì sera facendo segnare un –2,66% rispetto alla settimana precedente.

Dopo un inizio di settimana dai toni positivi, col tasso sul decennale italiano tornato a quota 2,33%, chiusura al ribasso anche per il mercato obbligazionario col rendimento del BTP a 10 anni tornato giovedì sera a quota 2,356%.

Soffre anche lo spread col decennale tedesco che, dopo essersi riportato vicino a quota 150bps ad inizio settimana, ha chiuso ieri sera a 157bps.

Buono comunque l’interesse degli investitori per i titoli di Stato del nostro Paese anche se, sulle scadenze più brevi, le aste hanno fatto segnare rendimenti in rialzo.

Collocati mercoledì €6,5 miliardi di BOT a 12 mesi ad un rendimento dello 0,335% (vs precedente 0,301%) con un bid to cover di 1,784.

In rialzo anche i rendimenti dei BTP a 3 e 7 anni andati in asta giovedì: collocati €2,5 miliardi del BTP a 3 anni ad un rendimento di 0,77% (vs il precedente 0,70) e con un bid to cover di 1,53 ed € 2 miliardi del BTP a 7 anni ad un rendimento dell’1,74% (rispetto al precedente 1,71%) con un bid to cover di 1,51.

Tassi in discesa invece per il BTP con scadenza 2030: collocati € 1,5 miliardi ad un rendimento del 2,97% ( in miglioramento di 7 bps rispetto all’asta precedente) con un bid to cover di 1,55.

Di questa settimana il roadshow di Generali per un titolo perpetual non call 11. La nuova emissione verrà lanciata in concomitanza con un debt tender su 3 vecchie emissioni.

Cambio Euro/USD stabile attorno a quota 1,245

Fonte: BondWorld.it


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