DWS : Con il rialzo odierno di altri 0,25 punti percentuali, il ciclo di rialzo dei tassi dovrebbe essere completato.
Martin Moryson, Chief Economist Europe DWS
Si presume che d’ora in poi la Banca Centrale Europea (BCE) rimarrà ferma fino a quando non inizierà a ridurre lentamente i tassi d’interesse nell’estate del prossimo anno.
La BCE ha corretto bruscamente le sue proiezioni: A fronte dell’aumento dei prezzi del petrolio e dei generi alimentari, ha alzato le previsioni sull’inflazione complessiva per quest’anno e per il prossimo. Ora la BCE prevede che anche l’anno prossimo l’inflazione media annua sarà ben superiore al 3%, ben lontana dal suo obiettivo di inflazione. La BCE non ha dovuto apportare alcun aggiustamento al tasso core, che per sua natura non dipende dai prezzi del petrolio e dei generi alimentari.
D’altro canto, la BCE ha dovuto rivedere al ribasso le sue aspettative di crescita, in precedenza piuttosto ottimistiche. Per quest’anno e per l’anno prossimo insieme, prevede una crescita cumulativa solo dell’1,7% (proprio come noi), dopo aver ipotizzato il 2,4% a giugno. Il motivo è che la ripresa, che dovrebbe essere trainata, tra l’altro, dai consumi, ora dovrebbe iniziare più tardi a causa dell’aumento dei prezzi del petrolio.
Nel complesso, è probabile che questo sia l’ultimo passo sui tassi di interesse. L’economia dell’area dell’euro si sta già indebolendo a sufficienza da rendere molto improbabile un nuovo aumento dell’inflazione. Solo nel caso, come detto improbabile, in cui i tassi di inflazione dovessero davvero sfuggire di mano e superare le già alte aspettative di inflazione della BCE, quest’ultima farebbe un altro passo verso l’alto.
Fonte: BONDWorld.it
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