Exane: Grecia, quali i possibili sviluppi secondo Exane BNP Paribas?

Il consensus sulle prospettive dei consumi e del settore immobiliare in Francia è ancora troppo cauto….

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A cura di Astrid Schilo, European Economist Exane BNP Paribas


Un terzo programma di bailout all’orizzonte secondo Exane BNP Paribas

Sebbene l’estensione provvisoria al piano di salvataggio greco accordata la scorsa settimana abbia fornito una boccata d’ossigeno ai mercati, il Team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che, considerato il fabbisogno di capitale del governo ellenico, potrebbe essere necessario trovare un accordo formale prima della scadenza di aprile fissata dall’alto funzionario olandese dell’Eurozona Dijsselbloem.

La concessione della tranche finale del piano di bail-out, pari a 7,2md EUR, posticiperà, dunque, solo la data (da marzo a metà giugno) in cui il governo greco si troverà a corto di liquidità.

Anche se è facile ipotizzare che, dopo giugno, verrà offerta alla Grecia un’ulteriore linea di credito di emergenza, il paese dovrà sicuramente negoziare un terzo programma di bailoutche appare necessario per far fronte ai debiti futuri in scadenza.

Un quadro che sembra complicarsi per ben tre motivi:

·         nel Q3 diventeranno esigibili, da parte dell’FMI e degli obbligazionisti, 11 miliardi di euro;

·         l’avanzo primario del paese potrebbe diminuire a seguito del crollo delle entrate fiscali registrato a gennaio;

·         l’emissione di Buoni del Tesoro a breve termine sta diventando costosa a fronte di un calo dell’appetito degli investitori.

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What if: le conseguenze di un Grexit (bassa probabilità) secondo Exane BNP Paribas

Sebbene l’accordo politico della scorsa settimana abbia diminuito le probabilità di un’uscita della Grecia dall’area Euro, il team Macro di Exane BNP Paribas si è comunque prestato all’esercizio di delineare le possibile conseguenze di un evento di tal tipo.

Secondo i nostri economisti, anche se la situazione attuale è ben diversa da quella che si profilava nel 2011 dato che i paesi periferici vantano attualmente una migliore situazione interna grazie ad un surplus sulla bilancia corrente nonché alle riforme strutturali avviate negli ultimi anni, un Grexit sarebbe un evento negativo per l’Eurozona nel suo complesso che, essendo del tutto impreparata ad un evento di tal tipo, soffrirebbe a seguito di una reazione a catena dei mercati, finora troppo compiacenti.

Qualora la Grecia dovesse lasciare l’area euro ciò comporterebbe una fuga di capitali, un bank runs nonchéun crollo della valuta. Eventi che porterebbero ad un elevato livello di inflazione.

In un contesto di tal tipo sarebbe ancora più difficile per il paese raccogliere fondi per ripagare il debito in essere:

·         le condizioni concesse dall’FMI sarebbero sicuramente più severe;

·         la Russia potrebbe concedere un prestito determinando un cambiamento del peso geopolitico.

Fonte: BONDWorld.it


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