Punti chiave della presentazione “European Cross Asset M&A” pubblicata a maggio 2015 dalla Ricerca di Exane Derivatives…
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Un contesto favorevole alle operazioni di M&A in Europa
Sebbene il QE della BCE dovrebbe dar vita ad una fase di reflazione in zona Euro, la Ricerca di Exane Derivatives ritiene che il livello dell’inflazione nel Vecchio Continente resterà inferiore al target della BCE. L’aumento del tasso di disoccupazione nella maggior parte dei paesi dell’UEM pesa, infatti, sulla capacità di negoziare un aumento retributivo. Senza contare che le società si manterranno caute sul fronte degli investimenti dato che la crisi mette in discussione le prospettive della domanda sul medio termine.
Appare, dunque, evidente che la zona Euro si trova ancora in una fase di lowflation, una fase che è, secondo Exane Derivatives, particolarmente propizia alle operazioni di M&A. Queste operazioni di crescita per linee esterne permettono, infatti, alle imprese di ristrutturare la loro base di costo evitando un indebolimento dei margini in un momento in cui la pressione sui prezzi di vendita è elevata.
I nostri analisti si aspettano, dunque, un aumento delle operazioni di M&A nei prossimi mesi. Sono, infatti, numerosi i fattori che nell’attuale contesto di mercato supportano un aumento delle operazioni di fusioni-acquisizioni:
· Sentiment dei responsabili acquisti nuovamente positivo come indica il ribalzo degli indici PMI e IFO;
· Decoupling tra l’andamento degli earnings in Europa e in USA;
· Deprezzamento dell’euro che rende le società europee ancora più appetibili;
· Tassi particolarmente bassi;
· Basso livello di leverage delle società europee, specialmente quelle a grossa capitalizzazione;
· Regolamentazione (in particolare nel settore immobiliare e bancario italiano) a beneficio del consolidamento settoriale;
· Miglioramento del contesto macro in Europa e elevata liquidità grazie alla BCE.
Exane Active Allocation M&A Credit: un’esposizione mista credito / convertibili per beneficiare dell’ondata di M&A
In una fase di mercato in cui il tanto atteso rialzo dei tassi da parte della Fed potrebbe determinare una maggiore volatilità sull’anno in corso sui mercati azionari, la Ricerca di Exane Derivatives ritiene che esporsi al tema delle M&A attraverso asset class differenti dall’equity potrebbe rivelarsi la scelta ottimale.
I nostri analisti fanno, in particolare riferimento, alle obbligazioni convertibili e alle obbligazioni corporate che, in caso di operazioni di fusioni – acquisizione, possono generare, come già avvenuto in passato, un alpha superiore rispetto a quello generato sull’azionario grazie alla presenza di clausole specifiche (clausola di “ratchet”(1) , “poison put”(2) e “make whole”(3)).
Per beneficiare di tali motori di performance complementari e per ridurre la volatilità, Exane Derivatives ha creato l’indice Exane Active Allocation M&A Credit (AAMA Credit), indice dinamico gestito attivamente e composto dalle 15/25 migliori obbligazioni convertibili e corporate (senza diritto di conversione) che permettono di beneficiare del tema delle M&A su un orizzonte di 3 anni. In particolare, sono selezionati quegli emittenti che sono target potenziali di operazioni di OPA / OPE o che beneficiano di un aumento dei premi speculativi e che vantano, nel contempo, specifiche clausole contrattuali.
Attualmente composto da 11 OC e 9 obbligazioni, l’indice AAMA Credit, che vanta una bassa duration (4 anni) e un carry medio superiore al 3%, permette, dunque, di catturare l’alpha delle obbligazioni convertibili e corporate sulla tematica M&A beneficiando, nel contempo, dei vantaggi di tali asset class, cioè della convessità delle convertibili e del carry delle obbligazioni corporate.
(1) La clausola “ratchet” prevede una revisione automatica del ratio di conversione in caso di cambiamento di controllo.
(2) La clausola “Poison Put” permette al portatore di chiedere il rimborso alla pari in caso di cambiamento di controllo.
(3) La clausola make whole stabilisce che, dopo il cambiamento di controllo, l’acquirente ha la possibilità di rifinanziare il debito high yield esistente pagando un premio pari alla somma delle cedole antecedenti alla prima data di call attualizzate a Bund + 50bp.
Fonte: BONDWorld.it
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