Exane Macro: Outlook globale positivo secondo Exane BNP Paribas

1) La ripresa del ciclo economico globale é ancora in corso?

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Pierre Olivier Beffy, Chief Economist di Exane BNP Paribas


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Il team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che la ripresa dell’economia globale dovrebbe perdurare nei prossimi mesi. Un trend che, secondo i nostri economisti, è supportato, in particolare, dalle politiche monetarie, ancora espansioniste, dei paesi del G3 in un contesto caratterizzato da condizioni finanziarie favorevoli e dal calo dei prezzi energetici. In particolare, il primo fattore dovrebbe permettere un’ulteriore crescita del PIL dello 0,5pp mentre il secondo dello 0,1pp.

Particolarmente rosee sono, secondo Exane BNP Paribas, le prospettive sulla locomotiva americana che dovrebbe registrare, grazie al minore fiscal drag, alle condizioni finanziarie accomodanti, all’elevata redditività delle società e ad un miglioramento del settore immobiliare, un ritmo di crescita più sostenuto nel breve periodo. I nostri economisti stimano, inoltre, un miglioramento del momentum nei paesi emergenti dove gli indicatori ciclici, supportati da una domanda americana e globale più forte e dalle buoni condizioni finanziarie, sono recentemente migliorati.

Su un orizzonte temporale più lungo (2005-2016), Exane BNP Paribas si aspetta un’accelerazione dell’economia globale sostenuta, in particolare, dalla dinamica dei paesi sviluppati.

2) L’Europa vivrà uno scenario “triple dip”?
Il team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che l’Eurozona sta vivendo un soft-patch temporaneo e che, già a partire dal Q4 2014, l’area registrerà una ripresa economica. Il rischio di uno scenario “triple dip” anticipato da numerosi investitori è, dunque, veramente contenuto! E a quegli investitori che temono il ripetersi di quanto successo nel 2011, quando l’Europa fu protagonista di un “double dip” a seguito di un’impennata dei rendimenti obbligazionari che rese, in un contesto caratterizzato da un rialzo dei prezzi del petrolio, le condizioni finanziarie meno accomodanti, i nostri economisti rispondono che lo scenario è attualmente differente. Le condizioni finanziarie sono, infatti, chiaramente migliori, con tassi a breve termine, rendimenti sovrani e rendimenti obbligazionari più bassi e con un Euro più debole.

Secondo Exane BNP Paribas, il consensus, che appare eccessivamente scettico, potrebbe essere addirittura positivamente sorpreso da una ripresa più rapida del previsto del credito corporate che, come suggerisce l’ultima indagine della BCE, potrebbe tornare ad essere positivo dall’inizio del 2015. Un’inversione di tendenza che potrebbe interessare, in particolare, l’Italia.

Il costante miglioramento delle condizioni finanziarie rappresenta, dunque, un supporto per l’attività economica della zona Euro e a meno che non si verifichi un’escalation della crisi Ucraina, i rischi geopolitici dovrebbero pesare, nei prossimi mese, solo leggermente sulla crescita del PIL.

3) I rendimenti USA a 10 anni saranno superiori al 3% ad orizzonte fine anno?
Gli economisti di Exane BNP Paribas stimano che i rendimenti obbligazionari USA a 10 anni dovrebbero attestarsi al 2,5% circa nei prossimi mesi e, dato che l’economia americana si mostrerà sempre più robusta, crescere solo leggermente il prossimo anno per attestarsi al 2,9% a fine 2015 sulla scia del probabile rialzo dei tassi della Fed. Il rialzo del parametro dovrebbe, inoltre, essere contenuto dal verificarsi congiunto di taluni eventi: graduale ripresa della crescita globale, persistere di un livello d’inflazione basso a livello mondiale e ulteriori misure di supporto da parte della BCE e della BOJ.

4) Le banche centrali avranno un comportamento più accomodante nei prossimi mesi?
Secondo il team Macro di Exane BNP Paribas è la BCE l’istituto che sarà principalmente protagonista di manovre di tal tipo dato che il persisterà di un’inflazione bassa spingerà l’Eurotower a espandere il proprio bilancio (fino a 500bn Euro stimati nel 2015e) spingendo l’acceleratore sull’agenda inizialmente prevista. Dato che le stime sull’inflazione a medio termine iniziano ad essere molto basse e che i rendimenti reali, pur avendo registrato un calo, sono eccessivamente alti, in particolare nei paesi periferici, la Banca Centrale Europea potrebbe rendere meno vincolanti le condizioni previste per i T-LTRO e lanciare, già nell’anno in corso, il programma di acquisto di ABS.

A livello globale, secondo i nostri economisti, probabili candidati all’attuazione di manovre easing monetario sono anche la BoJ, che dovrebbe prolungare il programma di QQE (Quantitative and Qualitative Easing) rendendolo open-end fino a quando l’inflazione non raggiungerà la soglia del 2%, e la PBoC, dato che, sebbene l’economia del Celeste Impero si stia stabilizzando, il miglioramento è ancora modesto.

5) Il cross EUR/USD continuerà a deprezzarsi?   
Il team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che il cross EUR/USD continuerà a deprezzarsi nei prossimi mesi (target stimato a fine 2014e: 1,25). Una call che i nostri economisti avevano già stimato ad inizio anno sulla scia del decoupling tra la politica monetaria della Fed e della BCE ma che nel corso del 2014 ha riservato qualche sorpresa: rispetto a quanto previsto, il mercato obbligazionario americano ha, infatti, prezzato un rialzo dei Fed Fund più graduale e l’inflazione ha sorpreso il consensus, spingendo al rialzo i rendimenti reali nell’Eurozona.

6) Quali sono i principali rischi?
Il team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che siano due i rischi che potrebbero minacciare il contesto economico attuale cioè il rischio geo-politico e le sfide strutturali in atto in Cina chiamata a frenare lo  shadow banking senza pesare eccessivamente sull’economia domestica. Sebbene il rischio geo-politico rappresenti la principale incognita per i mercati finanziari e per l’outlook economico globale, l’impatto sulla crescita dell’Eurozona dovrebbe essere leggero (calo dello 0,1pp sul PIL 2014) in assenza di un’escalation del conflitto in Ucraina.

Fonte: BONDWorld.it

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