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Fidelity International – Commento sul risultato delle elezioni francesi

“I sondaggi per il primo turno delle elezioni presidenziali francesi sono stati particolarmente accurati e nel ballottaggio davano la vittoria di Macron con uno scarto di ben 20 punti,….


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A cura di David Simner, Gestore di FF Euro Bond Fund e FF Euro Short Term Bond Fund di Fidelity International


perciò non sorprende che il candidato sia il nuovo Presidente francese. A fronte di questa notizia rassicurante i titoli di Stato francesi potrebbero sovraperformare leggermente quelli europei. L’impatto, tuttavia, sarà limitato perché questo risultato era stato già ampiamente scontato dai mercati.

I riflettori tornano ora quindi ad accendersi sulla BCE e sul dibattito riguardo al tapering. La BCE può tirare un sospiro di sollievo e concentrarsi più decisamente sull’outlook economico, cercando di capire se al miglioramento delle prospettive di crescita farà seguito un’inflazione dei salari, come farebbero pensare vari sondaggi relativi a industria e servizi. Draghi è stato molto chiaro su quali saranno i criteri alla base delle scelte di tapering: in primis, nel lungo periodo l’inflazione core dovrà essere stabilmente intorno al 2%, prezzi che al momento stanno crescendo verso questa soglia solo nel breve e grazie all’aumento del costo del barile di petrolio che si è mosso dai 25-30 dollari a 50. L’inflazione, poi, dovrà presentarsi su ampia scala, riguardare cioè tutti i Paesi dell’Eurozona ed essere, infine, un processo che si auto-sosterrà, grazie ad un incremento stabile dei salari.

A nostro avviso è improbabile che, durante i prossimi mesi, i salari nell’Eurozona cresceranno tanto da innescare un aumento significativo dei prezzi dei servizi e delle materie prime principali. La BCE non potrà pertanto cantare vittoria sulle dinamiche ribassiste dell’inflazione, soprattutto quando gli effetti positivi dell’aumento dei prezzi delle materie prime cominceranno ad affievolirsi nella seconda parte dell’anno.

Malgrado l’esito del voto in Francia abbia rimosso una parte dei rischi di ribasso per la crescita, riteniamo che il Consiglio direttivo continuerà a muoversi con cautela. Anche nell’eventualità che lo stimolo monetario venga rimosso, questo avverrà in modo molto graduale, ponendo pertanto un freno alla crescita dei rendimenti e degli spread in Europa”.

Fonte: BondWorld.it


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