Da seguire: Germania. L’indice di fiducia GfK delle famiglie è calato marginalmente da 9,5 a 9,4. Il peggioramento riflette soprattutto un giudizio meno positivo sulle condizioni economiche generali; tuttavia, anche le aspettative sul reddito futuro e sulle intenzioni di acquisto sono arretrate, pur restando su livelli molto alti.…
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- Francia. L’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere potrebbe migliorare a 104 da 103 dopo la pausa di febbraio: gli ordini dovrebbero risalire nel mese, in linea con le indicazioni di Banque de France. L’attività nel comparto è andata lentamente migliorando di trimestre in trimestre nel 2015 e si trova ora al di sopra della media di lungo periodo.
- Stati Uniti – Gli ordini di beni durevoli (stima preliminare) a febbraio sono attesi in calo di -3,8% m/m, dopo l’ampio aumento di gennaio (+4,7% m/m) e il calo di dicembre (-4,6% m/m). Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero essere in aumento di 0,2% m/m, dopo +1,8% m/m. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero essere in moderato aumento, +0,5% m/m, segnalando un lieve miglioramento rispetto al 2° semestre 2015, in linea con le informazioni della componente ordini dell’ISM, sopra 50 da inizio anno..
Ieri sui mercati
- Tono di fondo debole per i listini europei, con i principali indici che registrano in media variazioni contenute in una seduta senza particolari spunti ma incentrata su specifiche notizie societarie. Chiusura in marcato ribasso anche per gli indici americani e, questa mattina, per il Nikkei.
- Prese di beneficio sui titoli di stato periferici, che allargano sul debito tedesco. Tassi prevalentemente in calo anche sugli UST, nonostante l’accumularsi di dichiarazioni che prospettano la possibilità di un nuovo rialzo dei tassi Fed già a fine aprile.
- Dollaro di nuovo in lieve rafforzamento sui mercati valutari. Quattro giorni di recupero, però, non hanno ancora azzerato il calo del 16-17 marzo seguito alla riunione del FOMC. L’euro, che scambia questa mattina intorno a 1,1170, ieri si è mosso in un intervallo piuttosto ristretto.
- Le quotazioni petrolifere sono arretrate ieri da 41,56 a 40,47 dollari, penalizzate dai dati americani sulle scorte e dal rafforzamento del dollaro.
- Belgio – L’indice anticipatore BNB è salito da -6,6 a -4,2 in marzo. Il miglioramento ha interessato tutti i settori, ma è stato particolarmente marcato nel manifatturiero (da -11,2 a -7,9).
- Stati Uniti – Le vendite di nuove case a febbraio aumentano a 512 mila da 502 mila di gennaio (rivisto da 494 mila). I dati dei mesi precedenti sono stati rivisti verso l’alto complessivamente di 12 mila unità. L’aumento di febbraio è dovuto al balzo delle vendite negli stati dell’Ovest, mentre nelle altre aree si registrano correzioni. Le scorte di case invendute restano pari a 5,6 mesi, in linea con una previsione di continua, graduale crescita degli investimenti residenziali.
- Stati Uniti – Anche Bullard (St. Louis Fed) si aggiunto al coro che consiglia di non escludere un rialzo dei tassi ad aprile: se ci fosse “un altro rapporto sull’occupazione forte, e sembrasse che il mercato del lavoro sta migliorando, si potrebbe sostenere il caso per una mossa ad aprile”.
Fonte: BondWorld.it
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