Flash Macro Daily

Flash: Andamento ancora positivo per il mercato italiano dei titoli di stato

Da seguire:….


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Stati Uniti.     Le vendite di case esistenti ad agosto sono attese a in marginale rialzo a 5,47 mln di unità ann., da 5,44 mln di luglio. Le vendite sono in calo da marzo, frenate dalla scarsità dell’offerta e dal livello elevato dei prezzi. I contratti di compravendita si sono stabilizzati in un intervallo ristretto da maggio e puntano a un’analoga stabilizzazione per le vendite dopo la debolezza della primavera.

Stati Uniti.     La riunione del FOMC dovrebbe concludersi con l’annuncio dell’avvio del programma di riduzione degli acquisti di titoli, probabilmente già a ottobre. I tassi dovrebbero essere invariati, confermando la pausa attesa in concomitanza con l’inizio della normalizzazione del bilancio. La valutazione dello scenario macroeconomico dovrebbe restare positiva, e segnalare che l’impatto degli uragani su attività e prezzi non dovrebbe modificare i trend sottostanti, pur generando volatilità sui dati nel breve. Le proiezioni di inflazione potrebbero essere riviste verso il basso per il 2017-18, e il raggiungimento del 2% potrebbe essere posticipato al 2019. Le possibili novità a questa riunione riguardano il sentiero dei tassi. Il FOMC dovrebbe continuare a segnalare tassi in graduale aumento, ma la proiezione mediana per fine 2017 potrebbe non includere più un rialzo, con uno spostamento in avanti della neutralità, e il tasso neutrale potrebbe essere limato marginalmente. Nella conferenza stampa, Yellen dovrebbe sottolineare, con toni relativamente dovish, la dipendenza dai dati e lo stretto monitoraggio dell’inflazione, in una fase di incertezza sulla relazione strutturale fra occupazione e prezzi. La combinazione di inflazione più bassa delle attese, volatilità dei dati per gli uragani e spostamento a dicembre dei rischi politici ci induce a eliminare il rialzo di dicembre 2017 dalle nostre previsioni, pur con la probabilità di una mossa ancora vicina al 50%.

Ieri sui mercati

Andamento ancora positivo per il mercato italiano dei titoli di stato, coerentemente con l’andamento del resto degli emittenti periferici. La Spagna ha collocato con successo 2,95 miliardi di obbligazioni. Movimenti marginali sul mercato tedesco, con lieve appiattimento della curva. Differenziali sovrani in calo. L’euro ritorna in area 1,20 dollari.

Germania. L’indice ZEW sulle attese è risalito a settembre a 12,5 da un precedente 10,0. L’indice sulla situazione corrente è rimasto fermo a 86,6, livello ancora ampiamente al di sopra della media di lungo termine. L’andamento dello ZEW a settembre suggerisce un lieve aumento dell’indice IFO a 116,2 da 115,9 (in uscita la prossima settima). L’istituto segnala che il miglioramento del quadro è sostenuto da un aumento del credito alle imprese e dall’accelerazione degli investimenti pubblici e privati. La domanda interna rimane chiaramente la spinta trainante di questo ciclo.

Italia. La produzione nelle costruzioni, dopo il balzo di maggio (+2,6% m/m), è tornata a calare a giugno (-1,6% m/m), per poi rimanere sostanzialmente invariata a luglio (+0,1% m/m). Su base annua, l’output è tornato in negativo, a -0,4%. La produzione è calata di -1,1% t/t nel trimestre primaverile ed è in rotta per una sostanziale stabilità nei mesi estivi. La fiducia dei costruttori è coerente con un ulteriore recupero. In ogni caso, il 2017 dovrebbe essere il primo anno di ripresa dell’output nel settore dopo nove anni consecutivi di contrazione.

Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali ad agosto calano a 1180 mila, da 1190 mila di luglio. I cantieri per le unità monofamiliari aumentano a 851 mila, +1,6% m/m rispetto a luglio. Le licenze salgono a 1320 mila, da 1230 mila di luglio, grazie al rialzo nel comparto delle unità multifamiliari che più che compensa la correzione nel segmento unifamiliare. Le unità completate ad agosto del 10,2 % m/m rispetto a luglio e puntano a un altro trimestre debole per le costruzioni residenziali nel PIL. Il settore edilizio sarà volatile nei prossimi mesi per via degli effetti degli uragani, con iniziale debolezza seguita da un rimbalzo dell’attività.

Fonte: BondWorld.it


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