Area euro. Il tasso di disoccupazione area euro è in calo a settembre di un decimo al 10%, dopo cinque mesi di fermo. Le indicazioni dalle indagini di fiducia sono di una crescita graduale degli occupati intorno all’1,0%……
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Confermiamo, quindi, la nostra previsione di calo della disoccupazione al 9,9% per fine anno.
Italia. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile a 11,4% a settembre. Si tratta di un minimo dal 2012, ma il trend di calo sembra essersi interrotto nell’ultimo anno. La discesa dei senza-lavoro è vista riprendere nell’ultima parte dell’anno, anche perché le imprese potrebbero approfittare degli ultimi mesi per godere degli incentivi generalizzati sulle nuove assunzioni a tempo determinato.
Stati Uniti
La crescita della produttività nel 3° trimestre è prevista in aumento di 2,1% t/t ann., in moderata ripresa dopo il calo di -0,6% t/t ann. del 2° trimestre. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe crescere di 1,2% t/t ann., con una accelerazione su base tendenziale a 2,8% a/a, da 2,2% a/a del 2° trimestre.
L’ISM non manifatturiero a ottobre dovrebbe correggere a 56 da 57,1 di settembre. Fra le indagini regionali dei servizi a ottobre, la Business Leaders Survey della NY Fed si è mantenuta in territorio negativo, con l’indice di attività a -13,2, anche se la componente occupazione è salita a 9,7 e quella relativa ai salari ha dato segnali di accelerazione. Come per il manifatturiero, va rilevato che il Beige Book registrava condizioni più deboli nel distretto di NY, mentre nelle altre aree le indicazioni erano positive, con uno scenario di moderata espansione. La Nonmanufacturing Business Survey della Philadelphia Fed a ottobre ha registrato condizioni poco variate rispetto a settembre, moderatamente espansive, coerenti con modesta crescita. Il PMI Markit dei servizi è aumentato di 2 punti, dando indicazioni anche più positive. L’ISM dovrebbe dare segnali incoraggianti per la crescita del 4° trimestre.
Ieri sui mercati
Il PMI manifatturiero globale è salito a 52,0 in ottobre, raggiungendo il livello più alto dall’ottobre 2014.
Nuova flessione dei mercati azionari, particolarmente marcata in Europa e Giappone.
Rendimenti in calo sui mercati dei titoli di stato. Il movimento è stato più netto sui mercati europei, dove ha interessato anche la periferia e ha portato un certo appiattimento delle curve.
Dollaro ancora in netto arretramento sui mercati valutari. Il cambio contro euro è risalito in area 1,11, mentre lo yen scambia a 102,7.
Area euro
Il PMI manifatturiero (53,5) è stato rivisto al rialzo rispetto alla stima flash. Il dato per la Germania è stato oggetto di una limatura, che però non smentisce l’accelerazione rispetto a settembre. Netto rialzo dell’indice per la Spagna, balzato a 53,3.
Italia – Il PMI manifatturiero è calato marginalmente da 51,0 a 50,9. L’indagine evidenzia una minore diffusione della crescita per gli ordinativi esteri (da 52,7 a 51,1), che si riflette anche sull’indice totale degli ordinativi (50,44), e per la produzione (da 52,2 a 51,6). La crescita occupazionale sarebbe invece più diffusa che a settembre.
Stati Uniti
La riunione del FOMC si è conclusa, come atteso, con tassi fermi e segnali di un probabile rialzo dei tassi in tempi ravvicinati. Anche in linea con le nostre attese i due dissensi. Il comunicato apporta solo pochi cambiamenti al testo di settembre, mirati a segnalare che i motivi per un rialzo sono ulteriormente aumentati rispetto alla riunione precedente. La vera motivazione per restare fermi a novembre è il timore di eventuali shock post-elettorali, ma questo non può essere scritto nel comunicato.
La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a ottobre è di 147 mila, dopo +202 mila di settembre (rivisto da 154 mila).
Fonte: BondWorld.it
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