Da seguire: Area Euro: Il PMI composito dell’Eurozona a novembre dovrebbe recuperare il calo del mese precedente e assestarsi a 52,5 da 51,9, confermando la lenta ripresa dell’attività produttiva….
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L’indice PMI manifatturiero è atteso in aumento a 51,8 da 51,3, sostenuto in particolare dalla Germania (53,0), mentre in Francia il dato di novembre ha indicato significativa debolezza, calando a 47,8 da 49,5. Anche il PMI servizi dell’Eurozona è atteso in lieve miglioramento a 52,1 da 51,6: il livello dell’indice dovrebbe migliorare in Germania (53,4), mentre in Francia l’indice è calato a 48,8 da 51
La fiducia dei consumatori (stima flash) dell’area euro è attesa in aumento a novembre a -14,1 da -14,5. L’indice si è mosso su un trend in recupero da novembre 2012 ed è ormai tornato in linea con la media di lungo termine (-13,3). Il miglioramento di morale è da attribuirsi al rallentamento dell’inflazione e a un clima economico in rasserenamento.
Stati Uniti
Il PPI a ottobre è atteso in calo di -0,1% m/m; la variazione dell’indice core dovrebbe essere pari a +0,1% m/m. Sull’indice totale dovrebbe pesare il calo atteso dell’energia; per quanto riguarda il core, i prezzi delle auto dovrebbero risultare molto contenuti e contribuire a un aumento in linea con il trend recente.
L’indice della Philadelphia Fed a novembre è previsto in calo a 16 da 19,8 di ottobre.
Ieri sui mercati
I mercati hanno reagito alla pubblicazione dei verbali della riunione FOMC evidenziando il messaggio che la riduzione degli acquisti è vicina. Il segnale del FOMC di volere eventualmente integrare la strategia di politica monetaria con altri strumenti espansivi è passato in secondo piano: il dollaro si è apprezzato, e i mercati obbligazionari e azionari hanno corretto in modo generalizzato, a parte una chiusura positiva del NIkkei. Il rafforzamento del dollaro contro euro è stato anche sostenuto da notizie di stampa secondo cui la BCE sta considerando la riduzione in territorio negativo del tasso sui depositi. Questa mattina si è aggiunto il dato deludente del PMI Markit del settore manifatturiero cinese in modesto calo a 50,4 a novembre da 50,9 di ottobre (consenso: 50,8).
Regno Unito
I verbali della riunione della BoE del 6-7 novembre rivelano che la decisione di lasciare i tassi fermi a 0,5% e di non variare l’APF è stata unanime (9-0). Le condizioni di business sono migliorate e lo staff si aspetta che la crescita del PIL acceleri a + 0,9% t/t nel 4° trimestre. I rischi per la crescita sono ancora valutati verso il basso e l’output gap si chiuderà solo lentamente. In questo contesto, un rialzo dei tassi non scatterà automaticamente con un calo del tasso di disoccupazione al 7%, con attese di inflazione ben ancorate.
Area euro
BCE. Weidman ha indicato che la BCE non è tecnicamente alla fine delle opzioni di policy. Weidman ha anche aggiunto che le attese di inflazione giustificano tassi bassi e che non è compito della BCE assicurare un rendimento per i risparmiatori. Weidman ha anche aggiunto che non ritiene “sensato” un ulteriore allentamento dei tassi. In questo modo, il Presidente della Bundesbank ha preso posizione nel dibattito che si è aperto in Germania dopo il taglio dei tassi BCE del 7 novembre scorso e ha chiaramente respinto le accuse nei confronti della BCE di erosione del risparmio tedesco, però ha anche indicato che non sarebbe favorevole ad un ulteriore allentamento dei tassi di policy.
Secondo il De Ziet, la BCE annuncerà a breve la pubblicazione delle minute con una modalità simile a quella della Fed. Il settimanale De Ziet riporta che la discussione sulle decisioni di politica monetaria della BCE potrebbe esser resa nota pochi giorni dopo la riunione, anche se indica che non è stato accora deciso se verranno riportati o meno i nomi dei votanti.
Stati Uniti
Verbali FOMC: la riduzione degli acquisti si avvicina, ma la Fed potrebbe introdurre nuove forme di forward guidance. Secondo i verbali della riunione del FOMC di fine ottobre, i partecipanti ritenevano probabile che la riduzione degli acquisti potesse avvenire “a una delle riunioni dei prossimi mesi”. Durante la riunione c’è stato un ampio dibattito sulla strategia di comunicazione e sulla possibile adozione di altre misure di stimolo qualitativo mirate a controbilanciare possibili effetti negativi legati alla riduzione degli acquisti.
Le vendite al dettaglio di ottobre aumentano di 0,4% m/m, più di quanto atteso dal consenso (0,1% m/m); al netto delle auto, la variazione è di 0,2% m/m. Le vendite al netto di auto, benzina e materiali da costruzione sono in crescita di un solido +0,4% m/m. I dati sono complessivamente forti, considerando anche le informazioni sui prezzi che nel mese sono calati (v. sotto): pertanto i consumi reali di ottobre risultano in aumento soddisfacente e mettono le basi per un’accelerazione nel 4° trimestre rispetto a un 3° trimestre deludente.
Il CPI a ottobre cala di -0,1% m/m (consenso: 0), 1% a/a, e il core registra una variazione di 0,1% m/m (1,7% a/a, come a settembre). Il calo dell’indice headline è guidato dalla contrazione del prezzo della benzina (energia -4,8% m/m, benzina -10,1% m/m). Per quanto riguarda il core, diverse voci segnano contrazioni, mentre l’abitazione ex-energia registra un rallentamento a 0,1% m/m, dopo 2 mesi di variazioni di +0,2% m/m, per via di una correzione della voce volatile di alberghi. La rilevazione dei dati di ottobre è stata limitata dalla chiusura degli uffici governativi, con un campione pari a circa il 75% di quello normale; non è chiaro se la modifica del campione dia un bias al risultato. L’inflazione molto contenuta rimane un argomento collaterale a favore di ulteriori rinvii della riduzione del ritmo di acquisti di titoli da parte della Fed.
Le vendite di case esistenti scendono a 5,12 mln a ottobre (consenso: 5,14 mln), da 5,29 mln di settembre. Le vendite stanno correggendo dal picco di luglio e agosto (5,39 mln), che era stato determinato da chiusure di contratti accelerati dal timore di rialzo dei rendimenti. La correzione di settembre-ottobre lascia comunque le vendite su un trend positivo rispetto ai livelli della primavera.
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