intesa sanpaolo bce

Flash: Area euro. Il PMI composito dovrebbe essere confermato

– Area euro. Il PMI composito dovrebbe essere confermato circa stabile ad agosto a 54,4 da un precedente 54,3, ….

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

grazie al lieve miglioramento dell’indice per i servizi a 54,4 da 54,2.

L’aumento dell’indice PMI servizi è più contenuto rispetto a quello dell’indice tedesco (55,2 da 54,1) e francese (55,7 da 54,9), è quindi probabile che l’indice italiano sia calato ancora in agosto dal livello di 54 del mese precedente.

Il PMI composito euro zona nei mesi estivi si è aggirato in media a 54,4 dal 54,7 del 2° trimestre suggerendo una crescita del PIL marginalmente più debole rispetto allo 0,3% t/t registrato nei mesi primaverili.

I rischi per la nostra stima di crescita del 2,0% del PIL euro zona in media 2018 sono verso il basso.

– Area euro. Le vendite al dettaglio potrebbero essere rimaste circa stabili a luglio dopo essere aumentate di 0,3% m/m a giugno: sul mese ha pesato il dato negativo dei consumi tedeschi mentre in Francia l’avanzamento della spesa delle famiglie è stato assai debole.

Se confermato, la variazione annua migliorerebbe di due decimi all’1,4% dall’1,2% precedente, impostando i consumi per un aumento di 0,3% t/t nel trimestre estivo.

Ieri sui mercati

Italia. Dopo il vertice interno sulla manovra, il leader della Lega Salvini ha indicato le misure prioritarie proposte dal partito: riduzione delle imposte “per i più piccoli” (non è chiaro se famiglie o imprese), condono fiscale, quota 100 per le pensioni e annullamento graduale delle accise più vecchie sui carburanti.

Nonostante la lunga lista di provvedimenti proposti, però, la legge di bilancio “sarà rispettosa di tutte le regole”, e le misure saranno spalmate nell’arco della legislatura.

Oggi, secondo il Corriere della Sera , si terrà un confronto politico approfondito fra i due partiti che sostengono il governo proprio sul contenuto della manovra.

Regno Unito. Secondo Barnier, la proposta emersa dal compromesso di Chequers non andrà da nessuna parte, e il Regno Unito dovrebbe puntare a un accordo tipo quello raggiunto dal Canada con l’UE.

Tale punto di vista, tutt’altro che nuovo, presenta notevoli convergenze con quello dei conservatori euroscettici, che vogliono un taglio netto dei rapporti con l’UE e ritengono un FTA l’unica soluzione ragionevole per il lungo termine.

Intanto, Reuters cita dichiarazioni del presidente della commissione per gli affari costituzionali del parlamento europeo secondo le quali l’UE è disposta a modificare la soluzione di ripiego per il confine irlandese in modo da renderla più accettabile per il Regno Unito, garantendo l’integrità territoriale di quest’ultimo.

Sempre Reuters sostiene che l’idea sarebbe già stata presentata da Barnier a un briefing per i rappresentanti dei 27.

Stati Uniti. L’ISM manifatturiero ad agosto aumenta a sorpresa a 61,3 (massimo da maggio 2004), da 58,1 di luglio.

Lo spaccato dell’indagine è molto positivo, con incrementi di produzione (a 63,3 da 58,5), nuovi ordini a 65,1 da 60,2, ordini inevasi a 57,5 da 54,7, occupazione a 58,5 da 56,5.

Gli ordini all’export sono poco variati, a 55,2 da 55,3 e i prezzi pagati correggono a 72,1 da 73,2.

Le imprese riportano domanda solida e pressioni elevate, ma stabili sui prezzi. Resta predominante la preoccupazione per i dazi e le possibili implicazioni sul fatturato e sull’ubicazione della produzione.

Per ora sembra che la clientela estera non sappia come rispondere ai nuovi dazi e mantenga elevati gli ordini in attesa di nuove informazioni.

L’aspettativa di aumenti dei costi di produzione, anche legata alla politica commerciale, è incorporata da molti nei budget per il 2019.

Secondo l’Institute of Supply Management, la relazione storica fra l’indice composito e il PIL farebbe prevedere una crescita di 5,6% t/t ann. la stima nowcasting dell’Atlanta Fed è di 4,1% t/t ann. nel 3° trimestre.

L’indagine ISM di agosto dà indicazioni di continua crescita molto sostenuta e contribuisce a supportare la previsione di crescita compresa fra 3 e 3,5% t/t ann. in estate, dopo +4,2% t/t ann. della primavera.

Stati Uniti. La spesa in costruzioni a luglio aumenta di 0,1% m/m, al di sotto del consenso (0,4% m/m), ma i dati di giugno sono rivisti verso l’alto di 3 decimi, a -0,8% m/m.

Nel settore privato, la spesa residenziale rimbalza (+0,6% m/m) dopo due mesi di contrazioni, mentre quella non residenziale rimane debole, con una correzione di -0,1% m/m, dopo tre rialzi consecutivi.

Gli investimenti residenziali resteranno negativi nel 3° trimestre, anche la componente strutture dovrebbe essere in calo in estate, ma le altre componenti degli investimenti fissi delle imprese più che compenseranno con aumenti solidi.

Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli ad agosto calano a 16,6 mln, da 16,7 mln di luglio, confermando il trend di modesto, ma persistente, calo in vigore da ottobre 2017.

Nonostante la solidità della ripresa economica, il settore auto ha probabilmente toccato il picco ciclico nel 2017 e, dopo una corsa iniziata nel 2009, è in rallentamento già dal 2018.

Giappone. Il PMI dei servizi aumenta a 51,5 ad agosto, da 51,3. Il PMI composito aumenta a 52 ad agosto, confermando il proseguimento della ripresa.

A settembre i dati potrebbero essere più deboli per via degli effetti dell’uragano che ha colpito il Giappone a inizio mese.

Cina. Il PMI dei servizi rilevato da Caixin-Markit è sceso per il secondo mese consecutivo in agosto, portandosi a 51,5 da 52,8 in luglio, toccando così il minimo da ottobre 2017.

I nuovi ordini sono marginalmente saliti (+0,3), anche se il ritmo di espansione è ai minimi degli ultimi dieci mesi, così come la componente occupazione, che rimane comunque sopra 50 ormai da due anni al contrario di quella del settore manifatturiero che continua a segnalare una riduzione di posti di lavoro.

La componente aspettative è rimbalzata recuperando quasi tutto il calo di luglio. In salita anche la componente prezzi, anche se meno rispetto al settore manifatturiero.

Il calo di attività nel settore dei servizi accompagnato a quello del settore del manifatturiero ha contribuito alla discesa dell’indice composite a 52 in agosto da 52,3 in luglio.

Fonte: BONDWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.