Da seguire: Germania. La lettura finale del PIL del 1° trimestre ha confermato l’accelerazione a 0,8% t/t da 0,4% t/t di dicembre. Su base annua, la crescita del PIL è in netta ripresa a +2,5% a/a dal precedente 1,4% a/a. Nel dettaglio, il contributo positivo principale proviene dai….
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consumi privati (0,4%) e dagli investimenti fissi (0,6%), in particolare dalle costruzioni. Queste ultime sono state sostenute dal clima eccezionalmente mite. Le esportazioni nette hanno dato un contributo negativo (-0,9%), a motivo di una forte crescita delle importazioni (+2,2% t/t, dopo il +1,3% del 2013.T4) in un contesto di export in rallentamento (+0,2% t/t dopo il 2,5% del 2013.T4). Il boom delle importazioni è stato in larga parte bilanciato dall’accumulo di scorte (+0,7%). In media annua il PIL tedesco è atteso crescere del 2,1% quest’anno.
Germania. L’indice IFO è atteso in calo a 110,5 da un precedente 111,2, per effetto delle tensioni generate dalla crisi ucraina che dovrebbero aver pesato in particolare sul comparto manifatturiero. L’indice sulla situazione corrente è visto ritracciare gli aumenti degli ultimi due mesi e assestarsi a 114,8 poco sopra il livello di febbraio scorso. L’indice IFO rimane comunque su livelli significativamente al di sopra della media di lungo termine e coerenti con una ripresa piuttosto solida dell’economia tedesca. Tuttavia, difficilmente il ritmo di crescita dei mesi invernali si ripeterà nel 2° trimestre, dal momento che sulla stima del PIL potrebbe pesare la cadenza della Pasqua e un calo dell’energia.
Belgio. L’indice BNB della Banca del Belgio è atteso stabile a maggio a -4,6 dopo il calo di aprile (-4,6). In particolare ci aspettiamo un ulteriore calo dell’indice per il manifatturiero a -6,6 da -6,3 ma un rimbalzo del commercio al dettaglio. L’indice rimane comunque al di sopra della media di lungo termine (-7,7).
Ieri sui mercati
Si è osservato un ritorno dell’avversione al rischio sui mercati obbligazionari europei, dove è proseguita la tendenza all’aumento dei differenziali di tasso fra periferia e centro in un contesto di riduzione dei rendimenti sul debito tedesco e attese che la BCE possa fare qualcosa di più che una semplice limatura del tasso refi la prossima settimana.
Chiusura neutra per il mercato azionario europeo, ma con una flessione superiore all’1% per quello italiano. Positivo l’andamento dei mercati americani ed asiatici.
Sui mercati valutari sono proseguite le tendenze al rafforzamento del dollaro e all’indebolimento dell’euro. Quest’ultimo sosta attualmente appena sopra 1,365, dopo che ieri era sceso fino a 1,364, e si sta avvicinando al minimo di inizio febbraio come cambio effettivo. Contro sterlina, invece, l’euro sta marcando i minimi dell’ultimo anno e mezzo.
Da segnalare che S&P ha innalzato il rating della Spagna da BBB-/A-3 a BBB/A-2, con outlook stabile, mentre Fitch ha alzato il rating della Grecia da B- a B. La mossa di S&P sulla Spagna segue quella di Fitch in aprile e Moody’s a febbraio e riflette le migliori prospettive di crescita, attribuite ai guadagni di competitività associati alle riforme strutturali. Invariato ad AA+/A-1 il rating di S&P per l’Olanda. Il MEF ha comunicato che all’asta del 27/5 offrirà da 2,5 a 3,0 miliardi di CTZ 29/04/2016 e 0,5-1,0 miliardi del BTPei 15/09/2018 1,7%.
Area Euro
Il PMI composito è circa stabile a 53,9 da un precedente 54,0 coerente ancora con una crescita del PIL euro zona di 0,3% t/t nel trimestre in corso. Il PMI manifatturiero è calato a 52,5 da un precedente 53,4 per effetto di un calo del libro ordini a 52,9 da un precedente 53,9. Il quadro per i servizi è più positivo con l’indice PMI area euro a 53,5 da 53,1.
Francia. L’indice di fiducia delle imprese elaborato dall’INSEE cala a sorpresa a maggio a 99 da 100 del mese precedente. L’indice è tornato al di sotto della media di lungo periodo (100). Dopo essere calato dello 0,3% t/t nel primo trimestre, l’output nel manifatturiero dovrebbe rimbalzare in primavera ma le indagini PMI di aprile e maggio mostrano che il rischio di una nuova battuta d’arresto per l’industria francese non è trascurabile.
In Olanda, le elezioni europee non sembrano aver condotto a un grande avanzamento della destra xenofoba, almeno in base agli exit polls. Secondo IPSOS, il Partito della Libertà sarebbe soltanto quarto, con un modesto 12,2%. I risultati ufficiali saranno resi noti soltanto domenica sera. Sempre gli exit polls confermano invece il successo dell’UKIP nel Regno Unito.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 17 maggio risalgono a 326 mila da 298 mila della settimana precedente. I dati sono relativi alla settimana di rilevazione dell’employment report di maggio e danno informazioni positive per la crescita occupazionale del mese.
Il PMI Markit del settore manifatturiero a maggio (prel.) sale a 56,2 da 55,4 di aprile. Lo spaccato dell’indagine rimane positivo e segnala espansione solida a maggio, e punta a un 2° trimestre in netta ripresa dopo il dato debole del 1° trimestre (che la prossima settimana dovrebbe essere rivisto verso il basso, con una contrazione della crescita attesa di -0,4% t/t ann.).
Le vendite di case esistenti ad aprile sono in aumento a 4,65 mln (+1,3% m/m), da 4,59 mln di marzo, il primo dato positivo in 4 mesi. I dati sono positivi perché danno indicazioni di aumento dell’attività sul mercato immobiliare residenziale.
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