Da seguire: Area Euro: L’indice dei prezzi alla produzione è atteso in calo di 0,2% m/m a luglio in larga misura per effetto di un contributo negativo dall’energia. Su base annua i prezzi alla produzione sono visti ancora in….
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calo di 2,2% a/a, solo da fine anno gli effetti del deprezzamento del cambio verificatosi tra marzo 2014 e giugno 2015 spingeranno l’inflazione dei prezzi a monte verso lo 0,0% ma molto dipenderà dalla dinamica del cambio e prezzo del petrolio.
Stati Uniti
- La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati ad agosto è prevista dal consenso a 198mila, di poco sopra la stima di luglio (185mila).
- La crescita della produttività non agricola nel 2° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto a 2,5% t/t da 1,3% alla luce della revisione verso l’alto della crescita del PIL. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe calare di -0,7% t/t.
- La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 16-17 settembre. Le informazioni dovrebbero essere complessivamente positive e segnalare proseguimento dell’espansione, diffuso sia a livello geografico sia a livello settoriale. Il quadro dell’economia dovrebbe rimanere positivo e coerente con un possibile rialzo dei tassi in tempi brevi.
Ieri sui mercati
- Il violento storno degli indici azionari mondiali, partito ancora dall’Asia sulla scia dei dati cinesi, ha avuto ripercussioni sui mercati dei titoli di stato. Tassi in calo sulla curva americana, stabili su quella tedesca, in rialzo sul debito della periferia europea. La debolezza dei mercati asiatici si è ripetuta questa notte.
- Futures petroliferi in calo dopo tre giorni di rialzi: la prima scadenza del Brent Crude è calata da 52,9 a 49,56 dollari, e la discesa sembra continuare oggi.
- Euro in rialzo a 1,1317 dollari, ma in ribasso questa mattina. Forte apprezzamento dello yen, che tocca quota 119,26 contro dollaro per poi risalire in area 120 questa notte.
Stati Uniti
L’ISM manifatturiero ad agosto cala a 51,1 (consenso: 52,5), da 52,7 di luglio. Ancora una volta il dollaro e l’export sono fattori di freno; tuttavia anche la correzione dei mercati azionari ha dato un contributo “emotivo” negativo all’indagine.
La spesa in costruzioni a luglio accelera, e segna un aumento di 0,7% m/m; il dato di giugno è rivisto ampiamente verso l’alto a +0,7% m/m da +0,1% m/m.
Le vendite di autoveicoli superano anche le più rosee aspettative ad agosto, salendo a 17,72 mln di unità ann., (consenso: 17,3), da 17,5 mln di luglio, e toccando il massimo da luglio 2005.
Rosengren (Boston Fed) ha mantenuto le sue posizioni da “colomba”. Rosengren ritiene che il sentiero dei tassi sarà graduale e il punto di arrivo sarà inferiore a quello dei cicli precedenti.
Area Euro
Il tasso di disoccupazione è calato al 10,9% a luglio da un precedente 11,1%.
La seconda stima per agosto rivede al ribasso di un decimo il PMI manifatturiero a 52,3. L’indice, quindi, risulta in lieve calo rispetto al mese di luglio, ma ancora coerente con una crescita moderata del manifatturiero in estate. Il dettaglio dell’indagine mostra un aumento dei nuovi ordini all’export di quasi un punto da 51,5 a 52,4, mentre la crescita della domanda domestica dovrebbe essere rimasta circa invariata, dal momento che gli ordini totali salgono a 52,8 da 52,2.
Focus Italia: la ripresa è più forte del previsto…
- La seconda lettura dei dati di contabilità nazionale ha rivisto al rialzo la stima preliminare sul PIL, a 0,3% da 0,2% t/t nel 2° trimestre 2015 e a 0,4% da 0,3% t/t nel 1° trimestre. Di conseguenza, la variazione annua è stata rivista verso l’alto a +0,7% da +0,5% della prima stima (e da +0,2% a/a di inizio anno): si tratta del massimo da 4 anni.
- La crescita viene dall’aumento della domanda finale interna e delle scorte, a fronte di una forte crescita delle importazioni che porta in negativo il contributo delle esportazioni nette.
- La crescita “acquisita” per il 2015 (ipotizzando cioè una stagnazione nel resto dell’anno) sale a 0,6%. Assumendo (come nel nostro scenario centrale) uno 0,3% t/t nei restanti trimestri dell’anno, si arriverebbe a 0,8% per la media annua 2015.
- Qualche rischio viene dal forte contributo delle scorte, che però sembra speculare a quello delle importazioni.
…e comincia a calare anche la disoccupazione
- In base ai dati provvisori mensili, il tasso di disoccupazione è sceso assai più del previsto a luglio, al 12% dal 12,5% di giugno (rivisto al ribasso da 12,7% della stima preliminare).
- Il calo del tasso dei senza-lavoro è dovuto non solo all’aumento degli occupati (+44 mila ovvero +0,2% m/m), in particolare di genere maschile, ma anche alla contrazione delle forze di lavoro (-99 mila ovvero -0,4% m/m).
- Nel 2° trimestre, se è continuata la crescita del part-time (in oltre il 70% dei casi, involontario) e dei dipendenti a termine, è aumentato per il secondo trimestre consecutivo anche il numero di lavoratori a tempo pieno (+0,8% a/a ovvero +139 mila unità) e a tempo indeterminato (+0,7% a/a ovvero +106 mila unità).
Fonte: BondWorld.it
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