Flash Macro Daily

Flash: Area euro. L’inflazione dovrebbe essere rivista al rialzo di due decimi in agosto all’1,5%

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Area euro. L’inflazione dovrebbe essere rivista al rialzo di due decimi in agosto all’1,5%. Sul mese i prezzi sono cresciuti di 0,3% m/m su spinta dei prezzi interni, ma anche dell’energia (+0,7%m/m). La dinamica mensile dovrebbe essere stata frenata in parte dagli alimentari. L’inflazione sottostante, al netto di energia, alimentari e tabacchi, dovrebbe essere confermata stabile all’1,2% come luglio. Nei prossimi mesi l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sui livelli recenti per poi tornare a rallentare da inizio 2018 su di un effetto base sfavorevole dalla componente energia.

I market mover della settimana

Nella zona euro, PMI e ZEW offriranno nuove indicazioni sullo stato di salute dell’economia euro zona. Il PMI composito è visto in flessione a 55,5 da 55,7 su scia di una correzione del PMI manifatturiero tedesco. Altresì ci aspettiamo un miglioramento dell’indice ZEW sulle attese a 14 da 10 dato il buon andamento dell’azionario tedesco nell’ultimo mese. Anche l’indice della Banca del Belgio dovrebbe migliorare dopo il calo inatteso del mese scorso. Nel complesso gli indici di fiducia dovrebbero essere coerenti con un proseguimento della fase di espansione anche in autunno anche se a ritmi meno sostenuti rispetto alla prima metà di quest’anno. La stima finale dovrebbe confermare l’inflazione eurozona in aumento all’1,5%. L’inflazione area euro potrebbe frenare da qui a fine anno.

Il focus della settimana negli Stati Uniti sarà la riunione del FOMC. Il Comitato dovrebbe annunciare l’inizio del programma di riduzione del bilancio con avvio a ottobre e mantenere tassi fermi, come atteso. Però la comunicazione dovrebbe essere dovish con aumento dell’incertezza per i prossimi rialzi. Fra i dati, il Philly Fed dovrebbe mantenersi in territorio ampiamente espansivo a settembre, mentre per agosto le vendite di case esistenti e i nuovi cantieri dovrebbero essere poco variati rispetto a luglio.

Ieri sui mercati

Area euro. All’Ecofin è emerso un consenso fra un gruppo di 10 paesi, inclusi i maggiori 4, per introdurre un’imposta sulle società di ecommerce al posto della tradizionale imposta sui profitti, per combattere l’elusione fiscale. Se non fosse raggiunta l’unanimità necessaria per la riforma, nei prossimi mesi i paesi proponenti potrebbero ugualmente procedere utilizzando il meccanismo della cooperazione rafforzata.

Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed a settembre è poco variato a 24,4, da 25,2 di agosto. Lo spaccato dell’indagine è univocamente positivo, con aumenti diffusi a tutte le componenti. Le aspettative a sei mesi sono solide, con un miglioramento della spesa in conto capitale. I dati segnalano espansione solida del manifatturiero nei prossimi trimestri, anche sul fronte degli investimenti.

Stati Uniti. Le vendite al dettaglio deludono ad agosto, con un calo di -0,2% m/m, dopo +0,3% m/m di luglio (rivisto verso il basso da 0,6% m/m), sulla scia dell’ampio calo delle auto (-1,6% m/m). Al netto delle auto, le vendite sono in rialzo di 0,2% m/m. La debolezza è diffusa anche all’aggregato al netto di auto e benzina, in calo di -0,1% m/m. La benzina aumenta di 2,5% m/m, registrando una prima parte dell’incremento di prezzo causato da Harvey. I dati danno un primo assaggio degli effetti di breve termine degli uragani, che dovrebbero portare a un modesto rallentamento della crescita nel 3° trimestre. Tuttavia, l’attività di ricostruzione e la sostituzione dei beni durevoli distrutti dagli uragani saranno di sostegno a una riaccelerazione dei consumi nel 4° trimestre.

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a settembre (prel.) cala solo marginalmente, a 95,3 da 96,8. Le condizioni correnti migliorano a 113,9 da 110,9, a fronte di una correzione delle aspettative a 83,4 da 87,7. Probabilmente il dato finale dell’indagine darà un quadro più negativo, con l’aumento della percentuale di interviste svolte dopo gli uragani. Tipicamente le correzioni della fiducia che seguono i disastri naturali sono di breve durata.

Fonte: BondWorld.it


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