Image

Flash: Area euro. La disoccupazione a novembre dovrebbe rimanere stabile

Da seguire: Germania la produzione industriale è cresciuta di 0,4% m/m a novembre dopo il +0,5% di ottobre, rivisto da 0,3%;……


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicc qui per iscriverti gratuitaente


la variazione tendenziale destagionalizzata è stata pari a 1,7%. Nel quarto trimestre la produzione industriale dovrebbe realizzare un forte incremento di 0,8% t/t. Le indagini congiunturali per il settore manifatturiero sono ulteriormente migliorate in dicembre, segnalando che l’accelerazione non è effimera. Anche la produzione nelle costruzioni è in accelerazione: la variazione 3m/3m è salita a 0,9% in novembre, mentre l’incremento tendenziale è di 1,2% a/a. Pure per questo comparto le indagini di fiducia hanno dato indicazioni positive relativamente alle prospettive di breve termine.

   Area euro. La disoccupazione a novembre dovrebbe rimanere stabile a 9,9%, stesso livello di ottobre. Da gennaio, il tasso è calato di cinque decimi da 10,4% e, anche se non calasse ulteriormente da qui a fine anno, in media nel 2016 sarebbe passato a 10,1% da 10,9% del 2015. Sebbene il livello rimanga elevato, il progressivo miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro si sta facendo tangibile e proseguirà nel 2017.

   Italia. Il tasso di disoccupazione potrebbe calare marginalmente a novembre, a 11,5% dopo l’11,6% di ottobre (e della media del trimestre precedente). Gli occupati potrebbero rimbalzare dopo il calo di 30 mila unità visto a ottobre, non è escluso infatti che le aziende approfittino degli ultimi mesi per godere della riduzione contributiva generalizzata sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato (ma sarebbe solo un anticipo di assunzioni che peserebbe poi sui primi mesi del 2017).I market mover della settimana

I market mover della settimana

Nella zona euro, il focus è sui dati di produzione industriale di novembre. Le indagini di fiducia hanno segnalato un recupero di attività a fine ano ma a ottobre la produzione ha deluso con cali in Francia, Germania, Spagna e media area euro. Ci aspettiamo un recupero generalizzato di 0,5% nella media area euro. In Italia la produzione è attesa in aumento di 0,1%m/m dopo la stabilizzazione del mese precedente.

La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Le informazioni principali saranno quelle delle vendite al dettaglio, attese in solido rialzo. I prezzi all’import e alla produzione a dicembre dovrebbero sentire gli effetti contrastanti dell’aumento del prezzo del petrolio e del rafforzamento del dollaro.

Ieri sui mercati

Area euro. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è salito più delle attese da 106,6 a 107,8. Si tratta del massimo da inizio 2011. Il miglioramento interessa industria, servizi e commercio al dettaglio.

Germania. Le vendite al dettaglio sono calate a novembre dell’1,8% m/m. Nonostante la contrazione, le vendite restano in rotta per un aumento di 0,3%t/t a fine anno.

Germania. Gli ordini all’industria sono calati del 2,5% m/m a novembre dopo un aumento del 5,0% m/m il mese prima.

Mersch, membro del comitato esecutivo BCE, ha dichiarato che è troppo presto per concludere che la fase di crescita debole della zona euro sia alle spalle. I dati di inflazione di dicembre più forti delle attese, secondo Mersch, non cambiano la valutazione della BCE sui rischi per lo scenario, anche perché i salari non stanno crescendo abbastanza rapidamente per alimentare pressioni rialziste sulla dinamica inflazionistica.

Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero a dicembre è stabile a 57,2, sui massimi da ottobre 2015. I nuovi ordini aumentano a 61,6, massimo da agosto 2015.

Stati Uniti. L’employment report di dicembre è, ancora una volta, positivo. Gli occupati non agricoli aumentano di 156 mila, dopo +204 mila di novembre (rivisto da 178 mila); la media a tre mesi è di +165 mila. Grazie a un aumento del tasso di partecipazione, dopo il calo di 3 decimi di novembre il tasso di disoccupazione risale di un decimo a 4,7%. Le ore lavorate aumentano di 0,2% m/m, con un incremento di 0,1% m/m nel manifatturiero e indicazioni di un aumento della produzione industriale nel mese di dicembre. I salari orari crescono di 0,4% m/m, più che compensando il calo di -0,1% m/m di novembre e riportando la serie su un trend di rialzo intorno a +0,2% m/m.

Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 31 dicembre calano a 235 mila (-28 mila rispetto alla settimana precedente), sui minimi degli ultimi due mesi.

I commenti da parte dei partecipanti al FOMC (Kaplan, Mester, Williams) seguiti alla pubblicazione dei dati del mercato del lavoro di dicembre confermano le indicazioni emerse dalla riunione del mese scorso e dai verbali appena pubblicati.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.