Da seguire: Giappone – La stima finale della produzione industriale di aprile rivede la variazione a 0,5% m/m, da 0,3% m/m della stima preliminare……
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L’aumento della produzione di aprile segue un dato solido a marzo (+3,8% m/m; il manifatturiero registra un incremento di 0,6% m/m, con un andamento non omogeneo fra i settori. Le consegne sono in aumento di 1,6% m/m, terza variazione positiva consecutiva e segnalano una ripresa degli investimenti non residenziali, in contrazione nel 1° trimestre
Area Euro
La produzione industriale è attesa in aumento di 0,9% m/m ad aprile dopo i severi cali dei due mesi precedenti. La dinamica della produzione rimarrebbe in rotta per una stagnazione nei mesi primaverili dopo il forte aumento di 0,9% t/t del trimestre invernale. Le indagini congiunturali hanno segnalato una stabilizzazione dell’attività nel manifatturiero anche a maggio.
Spagna. La seconda stima dovrebbe confermare la dinamica inflazionistica in recupero di tre decimi sulla misura nazionale a +0,3% a/a e di un decimo sulla misura armonizzata a -1,1% a/a. La dinamica sottostante dovrebbe essere aumentata di almeno due decimi a 0,9% a/a. L’inflazione spagnola dovrebbe gradualmente tornare al di sopra dell’1,0% a/a per fine anno.
Stati Uniti
Le vendite al dettaglio a maggio sono previste in aumento dello 0,4% m/m, dopo +1,3% m/m di aprile. Al netto delle auto le vendite sono previste in rialzo di 0,3% m/m. Le vendite di auto a maggio si sono stabilizzate poco sopra i livelli elevati di aprile. Il rialzo del prezzo della benzina dovrebbe contribuire all’aumento delle vendite. I dati dovrebbero essere coerenti con un rialzo dei consumi di beni di circa lo 0,2% m/m in termini reali e dare supporto alla previsione di accelerazione nel 2° trimestre su ritmi vicini al 3% t/t ann.
I prezzi all’import a maggio sono previsti in aumento dello 0,6% m/m, sulla scia del rimbalzo del prezzo del petrolio. Al netto del petrolio, i prezzi dovrebbero crescere dello 0,1% m/m, solo modestamente calmierati dall’apprezzamento del dollaro registrato nel mese.
Ieri sui mercati
La BCE ha acquistato 348 milioni di euro di corporate bonds tra l’8 e il 10 giugno scorso. Se il ritmo di acquisto giornaliero fosse mantenuto la BCE arriverebbe ad acquistare circa 4 miliardi di euro di corporate bonds al mese. Nell’ottava del 10 giugno, la BCE ha acquistato 19,7 miliardi di euro di cui 17,7 miliardi nell’ambito del PSPP per un portafoglio di 834,75 miliardi. Gli acquisti di ABS sono stati pari a 131 milioni di euro per un totale cumulato di 19,29 miliardi, quelli di covered bonds ammontano a 1,49 miliardi, e portano il totale a 179,85 miliardi di euro. Gli acquisti effettuati nell’ambito dell’EAPP ammontavano a 1034 miliardi di euro.
Il Tesoro italiano ha piazzato il massimo ammontare previsto di BTP a medio e lungo termine, 7 miliardi complessivi, con rendimenti stabili per BTP 2047 (2,49%) e in marginale rialzo sul BTP 03/2023 (0,83%, +1pb) e sul BTP 04/2019 (0,08%, +4pb).
Continua a montare la consapevolezza del rischio che il referendum inglese del 23 giugno finisca con un voto per l’uscita dall’UE, con il risultato che gli investitori cercano di cautelarsi riducendo l’appetito per il rischio. Ciò ha spinto ulteriormente al ribasso i rendimenti sulla curva tedesca; moderatamente al rialzo quelli italiani e, in misura minore, quelli spagnoli. Moderata flessione anche per i tassi sulla curva UST. Andamento molto negativo per i listini azionari in tutto il mondo, ma con flessioni più pesanti in Europa. In ulteriore calo anche le quotazioni petrolifere: il future sul Brent Crude si è affacciato sotto quota $50 per la prima volta dal 6 giugno.
La sterlina ha toccato il minimo dal 14 aprile a 1,1412 USD, recuperando però nel corso della giornata per chiudere quasi invariata. La discesa è ricominciata oggi. Modesto rimbalzo dell’euro, scambiato questa mattina a 1,1274 USD. Continua l’avanzata dello yen (105,80 contro dollaro).
Weidmann è tornato a difendere l’indipendenza della BCE e ha invitato alla pazienza per valutare gli effetti delle nuove misure adottate dalla BCE sull’inflazione.
Fonte: BondWorld.it
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