Da seguire: Area Euro: Inflazione. In Francia, la stima finale a febbraio dovrebbe confermare che l’inflazione è tornata in territorio negativo a -0,2% a/a da 0,2% di gennaio (e a -0,1% da 0,3% sulla misura armonizzata). In Italia, la seconda stima dovrebbe anch’essa attestare la frenata dell’indice armonizzato a -0,2% a/a da 0,4% a/a precedente….
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Stati Uniti
- Le vendite al dettaglio a febbraio sono previste in calo di -0,2% m/m sia sull’aggregato totale sia su quello al netto delle auto. La contrazione segue l’ampia correzione dei prezzi energetici, che dovrebbe determinare un calo delle vendite di benzina di -8% m/m. Le vendite di auto sono rimaste invariate su livelli elevati a febbraio. Al netto di auto e benzina, le vendite dovrebbero essere in aumento di 0,2% m/m, dopo il rialzo sostenuto di gennaio (+0,4% m/m).
- Il PPI a febbraio dovrebbe calare di -0,2% m/m, spinto ancora verso il basso dall’energia. L’indice core è previsto in calo di -0,1% m/m, per via della componente volatile del commercio. A gennaio i servizi (per via del commercio) avevano messo a segno un incremento di 0,5% m/m, che dovrebbe essere riassorbito solo in parte con un calo di -0,1% m/m a febbraio.
- L’indice Empire della NY Fed a marzo dovrebbe segnare un modesto miglioramento a -14 da
-16,6 di febbraio. Il Beige Book riporta attività “piatta” nel distretto di NY, con maggiore debolezza rispetto al quadro generale e ad altri distretti moderatamente più dinamici. Secondo il Beige Book il manifatturiero recentemente si è ancora indebolito nel distretto di NY: pertanto la divergenza recente fra ISM ed Empire dovrebbe mantenersi intatta. - L’indice di fiducia dei costruttori di case (NAHB) a marzo dovrebbe risalire a 59, dopo la correzione di 3 punti vista a febbraio (a 58). A febbraio il calo dell’indice complessivo era determinato in gran parte dalla componente “traffico di acquirenti”, probabilmente frenata dal maltempo. Lo scenario per l’immobiliare residenziale rimane positivo.
Ieri sui mercati
- Le quotazioni petrolifere sono tornate sotto quota $40, chiudendo la giornata a $39,53 (Brent Crude future, primo contratto).
- Nuova chiusura in rialzo dell’EuroStoxx50, mentre hanno chiuso in calo l’S&P500 e i maggiori indici asiatici.
- Euro in ribasso per il secondo giorno di fila. Il cambio con il dollaro si è affacciato sotto quota 1,11, ma la chiusura di giornata è stata a 1,1104. La sterlina ha seguito l’euro.
- Modesti ma diffusi cali dei rendimenti sui mercati dei titoli di stato. Sulla curva UST la pendenza 10-2 anni è calata di 2pb. Gli emittenti periferici europei hanno beneficiato di un’ulteriore compressione dei premi al rischio.
- Il Tesoro italiano ha annunciato il collocamento fra il 4 e il 7 aprile di un nuovo BTP Italia indicizzato all’inflazione nazionale e con scadenza aprile 2024. Il collocamento presso gli investitori retail avverrà fra il 4 e il 6 aprile, mentre il 7 aprile si terrà il collocamento riservato agli investitori istituzionali. L’annuncio del tasso reale minimo sarà fatto il 1 aprile. Intanto, nella riapertura per gli specialisti di ieri sono stati assorbiti altri 1533 milioni dei BTP collocati in asta venerdì scorso per un importo di 7,5 miliardi.
Area euro – La produzione industriale è cresciuta più delle attese a gennaio, avanzando di 2,1% m/m dopo il calo di -0,5%m/m di dicembre (rivisto al rialzo). Il dato segna un’entrata decisamente forte nel 2016 e lascia la produzione in rotta per una crescita di 1,9%t/t a marzo dopo lo 0,4%t/t di fine 2015. È possibile che nel primo trimestre il PIL cresca di 0,4%t/t euro grazie al recupero della produzione industriale, spiegato in larga misura dal rimbalzo di attività nel comparto dei beni capitali, che era stato in parte segnalato dal dettaglio settoriale dell’indagine IFO. Il recupero di attività a gennaio è diffuso ai principali paesi area euro. I segnali dalle indagini sono di rallentamento a febbraio della produzione manifatturiera per effetto di un calo degli ordini.
Villeroy (Banca di Francia) ha dichiarato che non “vede carenza di titoli governativi acquistabili dalla BCE nell’ambito dell’APP”. Villeroy si è detto fiducioso sulla capacità della BCE di raggiungere il proprio mandato ed ha sottolineato che la dinamica dell’output gap è un indicatore chiave per al BCE.
Nell’ottava dell’11 marzo il portafoglio PSPP della BCE ha visto un incremento di 12,51 miliardi di euro ed è salito a 620,51 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 1,71 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 161,6 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS al netto dei titoli scaduti sono stati pari a 185 milioni, portando il totale dei titoli in portafoglio a 19,08 miliardi di euro.
Giappone – La BoJ ha mantenuto invariato lo stimolo monetario alla riunione del 14-15 marzo, ma la valutazione dello scenario e dei rischi per l’economia lasciano aperta la porta per ulteriori interventi ad aprile.
Fonte: BondWorld.it
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