Flash: Area Euro: La seconda stima del PMI composito di aprile dovrebbe vedere una revisione al rialzo di un decimo

Area euro. La seconda stima del PMI composito di aprile dovrebbe vedere una revisione al rialzo di un decimo a 54,1 da 54 della lettura preliminare, in netto aumento da 53,1 di marzo e ai massimi da maggio 2011; l’indice tedesco potrebbe essere rivisto al ribasso di….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


un decimo a 56,2 ma si confermerebbe assai più brillante di quello francese (che tuttavia potrebbe essere riletto al rialzo a 50,8). L’indice per i servizi dovrebbe essere confermato a 53,1 da 52,2 del mese precedente. La prima lettura del PMI servizi italiano potrebbe vedere un miglioramento a 50,5 da 49,5 di marzo.

Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese in aumento di 0,2% m/m a marzo, sulla scia del robusto incremento registrato in Francia (2,3%) e nonostante la flessione in Germania (-0,7%) e Spagna (-0,6%). Le vendite chiuderebbero il trimestre in aumento dell’1% t/t dal -0,5% dei tre mesi precedenti: si tratterebbe dell’incremento più significativo da dieci anni. E’ però probabile una revisione al ribasso del dato di febbraio che attenuerebbe l’aumento registrato nel trimestre.

Stati Uniti

Il deficit della bilancia commerciale a marzo è atteso in chiusura da -42,3 miliardi di dollari di febbraio a -41,4 miliardi. I dati di bilancia commerciale del Giappone e l’andamento dei container dei principali porti americani puntano a una diffusa ripresa del commercio a marzo. Le esportazioni dovrebbero aumentare ampiamente, +1,8% m/m, con un rimbalzo sia dei volumi sia dei prezzi; le importazioni dovrebbero aumentare di 1,5% m/m, con un contributo di +0,6% m/m dai prezzi.

Ieri sui mercati

Giornata positiva per il debito dei paesi periferici dell’Eurozona, che hanno registrato moderati cali dei tassi a fronte di marginali rialzi per Germania e Francia. Margini di oscillazione molto stretti per l’euro, che rimane intorno a 1,3880, mentre il cambio effettivo del dollaro si conferma vicino ai minimi del mese. Nessuna misura di politica monetaria è stata presa dalla Reserve Bank of Australia, come atteso; la banca centrale ha prospettato un periodo di tassi stabili.

Area Euro

La Commissione UE ha diffuso le stime economiche di primavera, sulla base delle quali verranno diramate le raccomandazioni specifiche per Paese. Per l’insieme dell’Eurozona la Commissione ha in pratica confermato le stime di crescita (1,2% nel 2014, 1,7% nel 2015), rivedendo invece al ribasso le stime di inflazione (a 0,8% da 1% quest’anno e a 1,2% da 1,3% l’anno prossimo). Per l’Italia, la Commissione conferma sia le stime di crescita (0,6% quest’anno, 1,2% l’anno prossimo) che quelle di deficit (2,6% nel 2014, 2,2% nel 2015); peggiorano però, in particolare per l’anno in corso, le cifre sul saldo corretto per il ciclo e strutturale. Per quanto riguarda la Spagna la Commissione ha rivisto verso l’alto le stime di crescita 20 -2015.Il deficit è atteso al 5,6% nel 2014 e al 6,1% del PIL nel 2015, e rimane assai distante dal Target delle raccomandazioni di Luglio 4,5% per il 2015. Il saldo strutturale è stato rivisto al ribasso di 1,5 nel 2014 al -2,4% del Pil (per effetto della nuova stima dell’output gap) ma è comunque atteso in aumento a -3,4% nel 2015. La correzione che resta da fare nel 2015-2016 per rispettare il vincolo del saldo strutturale è più gestibile ma comunque significativa.

Portogallo. Il primo ministro portoghese ha annunciato che il Governo uscirà dal programma di salvataggio senza chiedere una linea di credito precauzionale, similmente a quanto già fatto dall’Irlanda a dicembre scorso. Anche il Governo portoghese si trova attualmente già completamente finanziato per l’anno in corso. Gli unici due paesi dell’eurozona ancora sotto il programma di aiuti rimangono Grecia e Cipro.

I prezzi alla produzione sono calati come da attese di -0,2% m/m a marzo, in linea con febbraio. Il calo dei prezzi nel mese è guidato dall’energia (-0,8% m/m), al netto della quale il PPI sarebbe rimasto fermo. La variazione annua è risultata poco variata a -1,6% da -1,7%. Gran parte del calo deriva dall’energia, ma anche al netto di questa il PPI resta in territorio negativo su base annua (a -0,5%, invariato rispetto al mese precedente).

Stati Uniti

L’ISM del settore non manifatturiero ad aprile sale a 55,2 (massimo da agosto 2013) da 53,1 di marzo. Lo spaccato dell’indagine è molto positivo: in aumento l’indice di attività a 60,9 da 53,4, gli ordini a 58,2 da 53,4, gli ordini all’export a 57 da 49,5. Un segnale meno favorevole viene dall’occupazione, che corregge a 51,3 da 53,6. Tuttavia questo dato non preoccupa, essendo già uscito l’employment report di aprile straordinariamente espansivo. I dati danno supporto alla previsione di una crescita vicina al 3,5% t/t ann. nel 2° trimestre.  Lo stesso messaggio espansivo viene dal PMI Markit dei servizi (a 55 ad aprile, da 54,2 di marzo) e dall’indice composito, salito a 55,6 ad aprile da 54,9 di marzo.

L’indagine dei Senior Loan Officers condotta dalla Fed a inizio aprile dà un quadro misto del mercato del credito: espansione sostenuta dal lato delle imprese, debolezza sul fronte dei mutui alle famiglie.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.