Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a maggio dovrebbe correggere a 19, da +23,2 di aprile. ……
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L’indagine, meno volatile dell’Empire, si è mantenuta in un intervallo contenuto dall’estate, fra 20 e 30, con indicazioni di espansione moderata e costante. Ad aprile si era registrato però un calo della componente ordini (a 18,4 da 35,7) e il proseguimento del trend verso il basso dell’indice della spesa per investimenti, sempre positivo (a 30 da 40 di inizio anno). Gli indici di prezzo avevano registrato un netto rialzo, con i prezzi pagati a 56,4 da 42,6 di marzo) e quelli ricevuti a 29,8 (massimo dal 2008) da 20,7 precedente. E’ probabile che i prezzi pagati siano in ulteriore aumento in seguito alle pressioni verso l’alto sul prezzo del petrolio, mentre per i prezzi ricevuti si potrebbe vedere una stabilizzazione.
Ieri sui mercati
BCE Constancio, Vicepresidente uscente della BCE, in un’intervista al Financial Times ha dichiarato che per il momento il rallentamento dell’economia euro zona è solo di poco più marcato delle attese. Le preoccupazioni che un rallentamento più marcato e / o una recessione possano arrivare in tempi non lontani, e comunque prima che la BCE abbia normalizzato la politica monetaria, sono, secondo Constancio, eccessive. Il Vicepresidente della BCE ha indicato che in caso di necessità uno strumento che la banca centrale potrebbe utilizzare è il controllo dei rendimenti a medio lungo termine come sta facendo la banca del Giappone. Tale politica ha il pregio di comportare acquisti meno massicci per stabilizzare i rendimenti. Inoltre, il tetto del 33% è secondo Constancio un vincolo che la BCE potrebbe superare, se necessario. Il Vicepresidente Constancio ha tenuto a specificare che le ipotesi formulate non sono state discusse dal Consiglio ma riflettono valutazioni proprie.
Area euro La seconda stima ha confermato il calo dell’inflazione ad aprile a 1,1% da un precedente 1,3%. La dinamica core, al netto di energia alimentari e tabacchi, è calata a 0,7% da 1,1%. Il calo è in larga misura spiegato dalla frenata dei prezzi dei servizi ricreativi dovuto a fattori di calendario (cadenza anticipata della Pasqua aveva spinto il prezzo del capitolo in oggetto a marzo). Aprile dovrebbe segnare il minimo per l’inflazione che da maggio dovrebbe risalire all’1,6% per effetto del rincaro del prezzo del greggio. Tuttavia, la BCE non risponderà ad un rialzo dei prezzi energetici ma vorrà verificare un aumento più duraturo della dinamica sottostante he ci aspettiamo resti vicina all’1,0% fino a fine anno, per poi avanzare verso l’1,6% nella prima parte del 2019. In Italia, la seconda stima dei prezzi al consumo di aprile ha confermato la lettura preliminare: l’inflazione annua è calata a 0,5% da 0,8% precedente secondo l’indice nazionale e a 0,6% da 0,9% sulla misura armonizzata. Nel mese, i prezzi sono saliti di un decimo sul NIC e di mezzo punto sull’IPCA. Anche l’inflazione di fondo è stata confermata a 0,5%, in calo da 0,7% a/a di marzo. Pensiamo che il calo registrato dall’inflazione ad aprile possa essere temporaneo: già dal mese in corso l’inflazione dovrebbe riprendere un trend al rialzo, che potrebbe riportarla in linea con il target BCE negli ultimi mesi dell’anno (1,7-1,8%).
Italia. Sia il fatturato che gli ordini all’industria sono tornati a crescere a marzo, di +0,8% e +0,5% m/m rispettivamente. Entrambi gli aggregati mantengono un buon incremento su base tendenziale (fatturato corretto per i giorni lavorativi +3,6% da +2,7% precedente, ordinativi grezzi +2,6% da +2,8%). L’espansione è diffusa, i settori più brillanti restano i mezzi di trasporto, i farmaceutici e il settore metallurgico. I dati confermano che l’industria prosegue da cica un anno e mezzo su un trend espansivo, anche se in lieve moderazione negli ultimi mesi rispetto a picchi toccati lo scorso autunno.
Stati Uniti. Oggi è la scadenza indicata dal presidente della Camera Ryan per garantire l’approvazione di una revisione del NAFTA entro fine anno, prima dell’insediamento dei nuovi eletti dopo il voto di novembre. Per via del calendario dei lavori del Congresso e dei tempi richiesti per l’approvazione di un trattato, da ora in poi il rischio che un eventuale accordo non sia operativo prima della fine del Congresso attuale diventerà sempre più elevato e da giugno in poi la probabilità di avere un nuovo NAFTA prima del 2019 scenderanno molto velocemente. Al momento restano molti ostacoli per siglare un accordo anche solo di massima, per via della mancanza di flessibilità degli Stati Uniti su alcune questioni rilevanti (contenuto di parti USA nelle auto importate, meccanismo di risoluzione dei conflitti) di fronte alle posizioni coordinate degli altri due partner. Il raggiungimento di un accordo sul NAFTA è rilevante anche per la questione dei dazi su alluminio e acciaio, che per ora sono congelati fino al 1° giugno per diversi paesi, fra cui Canada, Messico e UE. Secondo il segretario del commercio Ross, Trump deciderà se estendere l’esenzione dai dazi per Canada e Messico sulla base dell’evoluzione dei negoziati su NAFTA.
Stati Uniti. I cantieri residenziali ad aprile calano a 1287 mila da 1336 mila di marzo, contro attese di un rialzo. La correzione è dovuta al settore delle unità multifamiliari, sempre molto volatile (-11,3% m/m, dopo +13,6% m/m di marzo). Le unità unifamiliari sono circa stabile. Le licenze segnano una flessione modesta, a 1352 mila da 1377 mila, e puntano a una moderata ripresa dei cantieri nei prossimi mesi.
Stati Uniti. La produzione industriale ad aprile aumenta di 0,7% m/m, come a marzo. Nel manifatturiero l’output riaccelera, con una variazione di 0,5% m/m dopo la stabilità di marzo. Le utility registrano un incremento solido (+1,9% m/m), nonostante il clima mite, dopo +6,1% m/m di marzo. L’estrattivo continua a marciare a pieni giri, con una variazione di +1,1% m/m (terzo aumento consecutivo). I dati e le indagini puntano a un’accelerazione della crescita nel 2° trimestre.
Stati Uniti. Bostic (Atlanta Fed) ha detto che è opportuno portare la politica monetaria verso la neutralità, visto che il tasso di disoccupazione è estremamente basso. Tuttavia il processo deve essere graduale. A suo avviso ci potrebbero essere fra 2 e 4 rialzi quest’anno. La sua previsione ora è di tre rialzi, data la presenza del nuovo stimolo fiscale, che ha determinato la revisione verso l’alto delle proiezioni di crescita del FOMC. Bullard (St Louis Fed) ha detto che a suo avviso l’inclinazione della curva dei rendimenti non dà segnali preoccupanti, senza indicazioni di inversione. A suo avviso non si vedono rischi di surriscaldamento.
Giappone. Gli ordini di macchinari a marzo calano di -3,9% m/m, dopo +,1% m/m di febbraio. Su base trimestrale, la variazione degli ordini resta positiva, a +3,3% m/m. Le proiezioni delle imprese per il 2° trimestre sono favorevoli a una ripresa della crescita, con indicazioni di un aumento degli ordinativi di 7,1% t/t.
Fonte: BONDWorld.it
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