Da seguire: Area Euro: BCE Le minute della riunione del 5 marzo potrebbero offrire qualche dettaglio sull’implementazione del PSPP ed in particolare sulla decisione di mantenere una certa flessibilità nel programma di acquisto e su che tipo di implicazioni tale approccio possa.…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
{loadposition notizie}
avere in concreto. Inoltre è possibile che le minute offrano indicazioni sulla posizione del Consiglio rispetto al ciclo e allo stato di avanzamento della ripresa economica.
Stati Uniti
- Il deficit della bilancia commerciale a febbraio è previsto in chiusura a -41 mld di dollari da -41,8 mld di gennaio.
Ieri sui mercati
- Il ministro degli interni greco ha suscitato un po’ di clamore con delle dichiarazioni a Der Spiegel (poi velocemente smentite dal portavoce del governo) riguardo alla necessità di ricevere aiuti finanziari entro il 9 aprile o in alternativa di rinviare il pagamento della tranche di rimborso al FMI prevista quel giorno. Non è la prima volta che si sente parlare della possibilità che la Grecia non paghi il FMI alla data prevista, ma è piuttosto peculiare che dichiarazioni del genere arrivino da un ministro, peraltro non coinvolto nei negoziati.
- Mercati azionari con chiusure positive in Europa e Asia, modeste correzioni invece in USA, sulla scia di dati ISM deboli e di un ADP meno brillante delle attese. Volatilità sul mercato del greggio in attesa dell’esito dei negoziati in Iran, che proseguono oggi e hanno sforato la scadenza fissata: WTI in rialzo a 50 dollari/barile, da 47,6 del giorno prima, Brent a 55,7 da 53,3.
- Seduta marginalmente positiva per il debito sovrano europeo, con i rendimenti in modesta discesa sia sui core che sui periferici. Il BTP a due anni scambia sotto lo 0,2% mentre il decennale tratta a 1,27% con lo spread Italia-Germania su quest’ultima scadenza fermo a 110pb. Negli USA, rendimenti in calo sulla scia dei dati più deboli delle attese (T-note 10 anni a 1,86%) in un mercato progressivamente meno liquido per la chiusura dei mercati domani.
Area Euro
Area euro. La seconda stima rivede il PMI manifatturiero di marzo di tre decimi a 52,2. L’indice risulta quindi in miglioramento di 1,2 punti rispetto a febbraio. Il PMI manifatturiero tedesco è stato rivisto di quattro decimi a 52,8 da un precedente 52,4, in aumento da 51,1 del mese scorso. Anche l’indice francese è stato rivisto al rialzo a 48,8 ma rimane su livelli ancora coerenti con una semi stagnazione dell’attività produttiva. La vera sorpresa è stato il balzo dell’indice italiano a 53,3 da 51,9, si tratta del terzo aumento consecutivo da minimo a 48,4 di dicembre scorso. L’indice italiano è il secondo su livello più elevato (dopo quello spagnolo che è rimasto circa fermo a 54,3). Il miglioramento dell’indice PMI supporta la nostra previsione di accelerazione della crescita del PIL area euro a 0,4%, -0,5% t/t dalla primavera.
BCE. Draghi in un intervento sulla trasparenza e credibilità della politica monetaria europea ha indicato che la BCE avrà un approccio “olistico” nella valutazione delle prospettive di inflazione di medio periodo e che vuole assicurarsi che le attese ritornino più o meno stabilmente su livelli coerenti con il target BCE.
Stati Uniti
Le vendite di auto a marzo rimbalzano a17,1 mln di unità ann., da 16,2 mln di febbraio, dando indicazioni di consumi in netto rialzo dopo due mesi deboli, in gran parte per via del maltempo.
La stima ADP degli occupati non agricoli privati a marzo segna un incremento pari a 189 mila, dopo 214 mila di febbraio.
L’ISM manifatturiero a marzo cala a 51,5 da 52,9 di febbraio (consenso: 52,5). Il livello medio dell’indice nel 1° trimestre è coerente con una crescita del PIL del 3%. I dati dell’ISM sono in contrasto rispetto a quelli finali del PMI Markit, che aumenta a 55,7 da 55,1 di febbraio, con uno spaccato generalmente positivo. Manteniamo una previsione di riaccelerazione della crescita nel 2° trimestre.
La spesa in costruzioni a febbraio cala di -0,1% m/m, dopo -1,7% m/m di gennaio (rivisto da -1,1% m/m).
D. Lockhart (Atlanta Fed) ha detto che è ragionevole prevedere che la Fed possa considerare di alzare i tassi fra giugno e settembre.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


