Le stime flash sul PIL del 1° trimestre dovrebbero confermare la fase di ripresa ciclica dell’Eurozona. Il PIL dovrebbe avanzare nella media area euro di 0,3% t/t (1,0% a/a) dopo il +0,2% t/t (0,5% a/a) di fine 2013, con rischi verso l’alto (0,4% t/t)…..
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La dinamica complessiva è sostenuto da una forte accelerazione in Germania a +0,8% t/t dopo lo +0,4% t/t del 2013.T4 (2,5% a/a da +1,3% a/a), e in Spagna (0,4% t/t dopo il +0,2% t/t), paesi dove i dati sono già stati pubblicati. A frenare la crescita dell’area, in Francia il PIL è rimasto fermo dopo lo 0,2% t/t del 2013.T4; le serie sono state soggette a notevoli revisioni metodologiche, che hanno portato la variazione del 2012 da zero a +0,3% mentre non hanno avuto effetti sulla variazione media 2013 (0,3%). In Italia il PIL è atteso crescere di 0,2% t/t dopo il +0,1% t/t di fine 2013 sostenuto sia dalle esportazioni nette sia dalla domanda interna; la crescita annua rimarrà ancora in territorio negativo -0,2% a/a dopo -0,9% a/a. In Olanda il PIL dovrebbe rallentare a +0,3% t/t rispetto alle performance eccezionali di fine 2013 (+0,7% t/t), ma su base annua la crescita è attesa all’1,4% da un precedente +0,8% a/a. La ripresa quindi è più diffusa all’interno dell’area e stando alle indicazioni dai dati comincia a contribuire anche la domanda interna. L’Ufficio Statistico tedesco, per esempio, ha indicato quest’oggi che la crescita deriva esclusivamente dalla domanda interna, mentre il commercio estero ha contribuito negativamente.
La stima definitiva dovrebbe confermare l’inflazione area euro in aumento a 0,7% a/a ad aprile da un precedente +0,5% a/a anche se vi sono rischi verso il basso dopo i dati francese e italiano. Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere confermati in crescita di 0,2% m/m. L’inflazione core è attesa all’1,0% da un precedente 0,7% a/a. Più rilevanti per le scelte BCE saranno i dati sulla crescita e la dinamica del PCI nei prossimi due mesi.
Stati Uniti
Il CPI ad aprile è previsto in aumento di 0,3% m/m (2% a/a). L’energia dovrebbe contribuire positivamente alla variazione dell’indice headline, sulla scia di aumenti del prezzo della benzina; anche gli alimentari sono attesi in rialzo. L’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (1,8% a/a). Ad aprile si dovrebbe registrare un rallentamento della dinamica per la sanità, dopo 3 mesi di variazioni comprese fra 0,2 e 0,3% m/m, per l’abbigliamento e le auto usate. Tuttavia anche ad aprile i servizi abitativi al netto dell’energia dovrebbero registrare una variazione di 0,3% m/m (come a marzo), con il mantenimento di una dinamica rapida per affitti e affitti figurativi e un “effetto Pasqua” sugli alberghi. I dati dovrebbero dare supporto alla ripresa di un trend verso l’alto per l’inflazione al consumo, che dovrebbe riflettersi anche nell’andamento del deflatore dei consumi seguito dalla Fed.
L’indice Empire della NY Fed a maggio dovrebbe aumentare a 6 dopo il dato deludente di aprile (1,29). L’indagine dovrebbe migliorare dopo 3 mesi deludenti, appesantiti da effetti climatici particolarmente marcati. Ad aprile, gli ordini erano in territorio negativo e le consegne erano in calo rispetto a marzo. Nell’ultimo anno l’Empire ha generalmente sottostimato l’andamento dell’ISM; nei prossimi mesi una crescita attesa al di sopra del 3% dovrebbe essere segnalata da indagini di settore in generale miglioramento.
La produzione industriale ad aprile è prevista stabile. L’output nel settore manifatturiero dovrebbe aumentare di +0,4% m/m sulla base delle indicazioni positive delle ore lavorate dell’employment report e della componente produzione delle indagini di settore. La stagnazione attesa per l’indice della produzione industriale è dovuta alla prevista correzione nelle utilities che segue l’espansione solida nel 1° trimestre legata al clima.
L’indice della Philadelphia Fed a maggio dovrebbe correggere modestamente a 14 da 16,6 di aprile. L’indagine di marzo era molto positiva, con netti rialzi e indicazioni di accelerazione dell’attività da ordini, consegne, occupati. La normalizzazione del clima e la ripresa della crescita dopo lo iato invernale dovrebbero mantenere l’indice della Philadelphia Fed nel range associato con fasi cicliche mature, fra 10 e 20.
Ieri sui mercati
Le aspettative intorno alla BCE e la caccia ai rendimenti continuano a sostenere il debito pubblico europeo, consentendo un agevole assorbimento dell’offerta netta. Il collocamento del BTP 1/3/2030 ha raggiunto i 7 miliardi di euro, a fronte di ordine per oltre 20 miliardi, ed è stato piazzato a un tasso del 3,573%. Sul mercato secondario, però, il calo dei rendimenti coinvolge anche il mercato tedesco, e sulle scadenze lunghe i premi al rischio si vanno riallargando. Stabile appena sopra 1,37 il cambio euro/dollaro, a fronte di un movimento dei differenziali di tasso che sta diventando sempre più sfavorevole all’euro; in giornata, i cambi medi effettivi di dollaro ed euro sono stati stabili. La sterlina ha risentito dei toni molto accomodanti del governatore Carney, arretrando contro dollaro ed euro.
Area Euro
Mersch, membro del comitato esecutivo BCE, ha indicato che i commenti di Draghi “ricalcano la strong vigilance di Trichet” per chiarire che a giugno un taglio del refi è assai probabile. Inoltre Mersch ha ribadito che un programma di acquisto titoli sul mercato secondario sarebbe legale. Weidmann ha sostenuto che “forse un programma di QE non è adatto a gestire l’attuale problema dei tassi di inflazione”.
La produzione industriale è calata in linea con le attese a marzo, di -0,3% m/m dopo il +0,2% m/m del mese precedente. E’ la terza flessione negli ultimi quattro mesi. Più sorprendente il fatto che la variazione annua corretta per i giorni lavorativi sia tornata a sorpresa in territorio negativo (per la prima volta dallo scorso mese di agosto), a -0,1% (il massimo recente è stato toccato a 2,8% a novembre). In sintesi, il calo non è una sorpresa vista la diminuzione generalizzata già riportata dai principali Paesi; il dato lascia l’output in aumento di 0,2% t/t nei primi tre mesi dell’anno, in rallentamento rispetto allo 0,5% t/t di fine 2013.
Stati Uniti
Il PPI ad aprile aumenta molto più del previsto. L’indice headline cresce di 0,6% m/m (consenso: 0,2% m/m), dopo + 0,5% m/m; la variazione del core è di 0,5% m/m (consenso: 0,2% m/m), dopo +0,6% m/m. L’indice headline è spinto da un incremento massiccio nel comparto degli alimentari (+2,7% m/m), il quarto aumento consecutivo, mentre l’energia aumenta di solo 0,1% m/m. I prezzi degli alimentari sono distorti verso l’alto da fattori transitori (in particolare, clima). Tuttavia, l’incremento dell’indice core è ugualmente ampio ed è spiegato dalla variazione dei servizi (+0,6% m/m), il cui peso è dominante. Ci sono rischi verso l’alto per il dato del CPI di aprile rispetto all’attuale previsione di +0,3% m/m per l’indice headline: la nostra previsione per il core, a +0,2% m/m, è già sopra il consenso di +0,1% m/m. Più in generale, il punto rilevante è che si iniziano a vedere elementi che dovrebbero portare a un’accelerazione della dinamica dei prezzi nei prossimi mesi, concentrati nel comparto dei servizi.
Giappone
Il PIL nel 1° trimestre cresce di 1,5% t/t (5,9% t/t ann.), superando ampiamente le aspettative di consenso (1% t/t, 4,2% t/t ann.), dopo il +0,1% t/t del 4° trimestre 2013. Tutte le componenti della domanda interna sono cresciute vigorosamente. Il balzo della crescita nel 1° trimestre sarà seguito da una contrazione nel 2°, che dovrebbe essere nell’ordine di -1% t/t.
La fiducia dei consumatori scende ancora ad aprile, a 37 da 37,5 di marzo, segnando il quinto calo consecutivo dovuto ovviamente all’arrivo de rialzo dell’imposta sui consumi.
Il governatore della BoJ Kuroda ha detto che se l’economia proseguirà lungo il sentiero previsto, con un rialzo dell’inflazione verso il 2%, la BoJ manterrà in vigore l’attuale stimolo monetario. In caso di deviazione dell’inflazione dal sentiero previsto, la banca centrale “farà aggiustamenti per raggiungere il 2%”. La BoJ rivedrà le previsioni all’inizio dell’estate e si potrà eventualmente avere qualche indicazione per maggiore stimolo da attuare eventualmente nell’autunno
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