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Flash: Area euro. La stima finale di giugno dovrebbe indicare che i prezzi al consumo sono aumentati di 0,2% m/m

Da seguire: Cina – Il PIL è cresciuto di 6,7% a/a nel secondo trimestre 2016. La crescita è accelerata nelle costruzioni e nell’industria dal 5,8% al 6,1%,…….


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mentre è rimasta quasi invariata su livelli molto sostenuti nei servizi (7,5%). La stabilizzazione della crescita riflette le misure di politica economica, fra le quali il rilancio degli investimenti pubblici e l’allentamento del credito.

Area Euro

   Area euro. La stima finale di giugno dovrebbe indicare che i prezzi al consumo sono aumentati di 0,2% m/m da 0,4% m/m precedente, su spinta della componente energia. L’inflazione dovrebbe quindi essere confermata a 0,1%, nuovamente in territorio positivo da -0,1% di maggio. L’indicatore core (al netto di energia e alimentari) è atteso essere confermato a 0,8%, stesso livello del mese precedente. L’inflazione core dovrebbe risalire sopra l’1% nella parte finale dell’anno, ma molto dipenderà dalla dinamica della domanda interna.

Stati Uniti

   Il CPI a giugno è previsto in aumento di 0,3% m/m (1% a/a). L’indice core dovrebbe segnare una variazione di 0,2% m/m (2,3% a/a), confermando che la dinamica dei prezzi al netto di alimentari ed energia si sta consolidando su ritmi coerenti con un’inflazione stabilmente di poco sopra il 2% a/a. Complessivamente, l’inflazione sta confermando un trend di variazioni vicine allo 0,2% m/m per il CPI core, in accelerazione rispetto alla prima metà del 2015, coerenti con una crescita annua modestamente al di sopra del 2%.

   Le vendite al dettaglio a giugno sono previste in calo di -0,1% m/m, a causa di un’ampia contrazione nel comparto auto (-3,5% m/m). Al netto delle auto, le vendite dovrebbero essere in aumento di 0,4% m/m, sostenute in parte dal rialzo del prezzo della benzina e dalle vendite di materiali di costruzioni. L’aggregato al netto di auto, benzina e materiali da costruzione dovrebbe mostrare una variazione intorno a 0,3% m/m. Il dato di giugno punterebbe a una variazione della spesa reale per beni modestamente negativa. Ciononostante, i consumi nel 2° trimestre dovrebbero segnare una netta riaccelerazione dopo +1,5% t/t ann. di inizio anno.

     L’indice Empire della New York Fed a luglio è previsto in modesto aumento, a 6,7, da 6 di giugno. L’indagine a giugno era stata complessivamente positiva, con incrementi degli indici ordini e consegne e rialzo degli indici a 6 mesi. L’ISM a giugno ha registrato un miglioramento: pur senza dare indicazioni di accelerazione, le indagini stanno puntando a una stabilizzazione dell’attività su ritmi appena positivi.

   La produzione industriale a giugno è attesa in rialzo di +0,2% m/m, dopo -0,4% m/m di maggio. La normalizzazione del clima dovrebbe contribuire alla ripresa delle utility; mentre nell’estrattivo si dovrebbe vedere una nuova correzione. Nel manifatturiero si dovrebbe vedere una ripresa, con un moderato rimbalzo della produzione nel comparto auto dopo il calo di maggio.

   La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a luglio (prel.) dovrebbe risalire modestamente a 94,5 da 93,5 della lettura finale di giugno, con una ripresa contenuta degli indici coincidenti e aspettative. Le aspettative di inflazione dovrebbero stabilizzarsi vicino al 2,6% dell’indagine di giugno, sia sull’orizzonte a 1 anno sia su quello a 5-10 anni.

Ieri sui mercati

   I listini azionari europei hanno confermato in chiusura il tono di fondo positivo già espresso in apertura. I mercati azionari hanno chiuso in rialzo anche negli Stati Uniti e in Giappone.

   Curve dei tassi in rialzo, con arretramento dei differenziali sovrani nell’Eurozona e generalizzato irripidimento.

   La decisione della Bank of England (v. sotto) ha portato a un deciso rafforzamento della sterlina, che però non riesce a superare i massimi infragiornalieri del 29-30 giugno, chiude la giornata a 1,3338 e soltanto questa notte si riporta in area 1,34. I dati cinese di questa mattina sostengono l’appetito per il rischio e favoriscono un arretramento dello yen a 105-106 contro dollaro. Anche l’euro beneficia del clima più positivo e si assesta in area 1,11.

Regno Unito – la Bank of England non ha tagliato i tassi ufficiali e ha lasciato il Bank Rate a 0,5%. Attesa e unanime, invece, la scelta di non aumentare il portafoglio di titoli. “La maggior parte dei membri del comitato si attende che la politica monetaria sarà allentata in agosto”.

Stati Uniti – I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 9 luglio sono invariati a 254 mila, e restano sui minimi dal 1973, confermando che il mercato del lavoro rimane in buona salute e le risorse inutilizzate sono in calo. I dati indicano che anche a luglio la dinamica occupazionale dovrebbe essere solida.

Stati Uniti – Il PPI a giugno aumenta di 0,5% m/m (0,3% a/a); al netto di alimentari ed energia, l’indice è in rialzo di 0,4% m/m (1,3% a/a).

Kaplan (Dallas Fed) ha detto che la Fed deve essere “paziente nel rimuovere lo stimolo monetario” e muovere i tassi gradualmente. Bullard (St Louis Fed) ha detto che “davvero non c’è fretta” per alzare i tassi, anche se i probabili effetti di Brexit sull’economia USA non dovrebbero essere ampi. Lockhart (Atlanta Fed) ha ribadito che a suo avviso “la Fed non è dietro la curva” ed è quindi ragionevole seguire un “approccio di policy cauto e paziente nel breve termine”.

Fonte: BondWorld.it


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