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Flash: Area euro. La stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona potrebbe mostrare l’indice in risalita

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Da seguire: Area Euro Francia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE è atteso correggere a marzo a 106 da 107…….


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(un massimo di pre-crisi). Il livello medio dell’indice è in aumento nel trimestre in corso a 105,8 da 103,0 di fine 2016 e indica che il livello di attività nel comparto si sta portando sui livelli del 2011.

   Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio è atteso risalire a marzo a -0,5 da -1,1 dopo la brusca correzione del mese scorso, in particolare grazie al recupero nel manifatturiero e nel commercio al dettaglio. In media l’indice punta a un miglioramento del morale nel trimestre in corso a -0,3 da -1,3 precedente.

   Paesi Bassi. La stima finale dovrebbe confermare che il PIL nel 4° trimestre ha rallentato a 0,5% t/t da 0,8% t/t (ma accelerato in termini annui destagionalizzati a 2,7% da 2,5%). Per il trimestre in corso ci aspettiamo un rallentamento a 0,3% t/t da 0,5% t/t (e a 2,3% a/a da 2,7% a/a). I rischi alla previsione sono orientati verso l’alto.

   Area euro. La stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona potrebbe mostrare l’indice in risalita a marzo a -5,7 da -4,1. Il morale rimane in miglioramento nel trimestre in corso, in media a -5,5 da -6,4 di fine 2016 e al di sopra della media storica.

Stati Uniti

   E’ in agenda oggi il voto alla Camera dell’ultima versione dell’American Healthcare Act, che abroga e sostituisce l’Affordable Care Act, cioè la riforma sanitaria dell’Amministrazione Obama. Gli ultimi giorni hanno visto un intensificarsi dei negoziati, a cui ha partecipato anche il Presidente, pertanto non è escluso che alla fine il voto di oggi sia positivo. Restano rischi per il passaggio al Senato, dove un gruppo folto di senatori repubblicani moderati è contrario alle posizioni estremiste della Camera. Oggi il CBO dovrebbe pubblicare la stima degli effetti macroeconomici del disegno di legge.

   Le vendite di case nuove a febbraio dovrebbero aumentare a 580 mila da 555 mila di gennaio, ripristinando un moderato trend in rialzo dopo le correzioni viste a fine 2016. Le indicazioni dal settore immobiliare residenziale restano positive, con fiducia dei costruttori elevata e condizioni finanziarie ancora espansive, e a febbraio potrebbero esserci anche degli effetti positivi per via del clima mite.

Ieri sui mercati

BCE Villeroy (Banca di Francia) ha detto che lo stimolo monetario è ancora necessario anche in questa fase di graduale ritorno dell’inflazione verso il target. Villeroy ha notato che il quadro macro è in miglioramento in tutta l’area, inclusa la Francia nonostante l’incertezza politica. Villeroy si è espresso favorevolmente sulle iniziative italiane per gestire i crediti deteriorati.

Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a febbraio calano a 5,49 mln da 5,69 mln di unità ann. di gennaio. La correzione è diffusa sia alle unità monofamiliari (-3% m/m) sia a quelle multi-familiari (-9,2% m/m). Le scorte di case invendute restano molto basse, a 3,8 mesi, e sono sempre coerenti con aumento dell’attività di costruzione di nuove unità. Nel 1° trimestre la crescita degli investimenti residenziali dovrebbe accelerare ed essere vicina a +14% t/t ann.

Stati Uniti. Rosengren (Boston Fed) ha ribadito la sua preoccupazione per i rischi di instabilità finanziaria legati al settore dell’edilizia commerciale e ha segnalato la necessità di restare vigili sulla solidità del sistema bancario. Mester (Cleveland Fed) ha dato un quadro positivo dell’economia e ha detto che si è ormai al pieno impiego. Mester ha detto che nel suo scenario ci sono più di tre rialzi nel 2017, e che ha incluso anche “un po’” di stimolo fiscale. Secondo Mester la Fed potrebbe iniziare a ridurre gradualmente il bilancio già entro fine 2017, per avviare la normalizzazione verso un portafoglio che detenga solo Treasury.

Fonte: BondWorld.it


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