Da seguire: Area euro Germania. Le vendite al dettaglio hanno messo a segno un incremento superiore alle attese in luglio:….
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+1,4% m/m e +3,3% a/a. Il dato di giugno è stato rivisto da -2,3 a -1,0% m/m.
Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare un calo dell’inflazione ad agosto a zero da un precedente 0,2% a/a. Sul mese, i prezzi al consumo dovrebbero essere calati di 0,1% m/m, in larga misura su scia della dinamica dei prezzi interni. Il contributo di energia e alimentari dovrebbe essere stato circa nullo dal momento che il tracollo dei prezzi delle materie prime non si trasmetterà sulla dinamica del CPI energia prima di settembre. In Italia, i prezzi al consumo sono visti stabili sul mese ad agosto dopo il calo di un decimo del mese precedente. La dinamica mensile dei prezzi core, visti in aumento di 0,2% m/m, dovrebbe compensare il contributo marginalmente negativo dalla componente energia ed alimentari freschi. L’inflazione è attesa calare di due decimi sulla misura nazionale a 0,0%. Sulla misura armonizzata, i prezzi al consumo sono visti in calo di 0,3%m/m, l’inflazione dovrebbe rallentare di un decimo a 0,2. Agosto dovrebbe segnare un minimo per l’inflazione area euro e Italia; la dinamica inflazionistica nei prossimi mesi è fortemente dipendente dal prezzo del petrolio e cambio.
In Italia, i prezzi al consumo sono visti stabili sul mese ad agosto dopo il calo di un decimo del mese precedente. La dinamica mensile dei prezzi core, visti in aumento di 0,2% m/m, dovrebbe compensare il contributo marginalmente negativo dalla componente energia ed alimentari freschi. L’inflazione è attesa calare di due decimi sulla misura nazionale a 0,0%. Sulla misura armonizzata, i prezzi al consumo sono visti in calo di 0,3%m/m, l’inflazione dovrebbe rallentare di un decimo a 0,2. Agosto dovrebbe segnare un minimo per l’inflazione area euro e Italia; la dinamica inflazionistica nei prossimi mesi è fortemente dipendente dal prezzo del petrolio e cambio.
Stati Uniti
Il Chicago PMI ad agosto dovrebbe correggere a 54, poco sotto il livello di luglio (54,7), confermando ripresa nel manifatturiero. La spinta delle auto dovrebbe ridimensionarsi nei prossimi mesi, ma il settore nel complesso dovrebbe registrare modesta crescita.
I market mover della settimana
Nell’area euro il focus sarà sulla riunione BCE e sui dati di inflazione che ci aspettiamo in calo di due decimi a zero sia nella media che in Italia. Le seconda stime faranno luce sull’andamento deludente del PIL area euro e Italia nei mesi primaverili, la sorpresa potrebbe esser venuta dalla dinamica della domanda interna più che dal commercio estero. La seconda stima dovrebbe confermare il miglioramento del PMI composito a 54,1 e la stabilizzazione del PMI per l’industria a 52,4, tali livelli sono coerenti con una crescita del PIL euro zona al meglio di 0,4%t/t nei mesi estivi. Le vendite al dettaglio dovrebbero mostrare un recupero della spesa per consumi in Germania dell’1,0% e di 0,4% nella media area euro. La disoccupazione è vista stabile nella media area euro 11,1% e Germania 6,3% ma potrebbe correggere parte del forte aumento del mese di giugno in Italia calando al 12,5%.
La settimana è densa di dati importanti negli Stati Uniti. I dati di agosto dovrebbero essere tutti positivi. L’employment report dovrebbe mostrare ancora crescita di occupati sopra 200mila unità, un calo della disoccupazione a 5,2% e salari orari in modesto aumento. Gli indici ISM dovrebbero restare in territorio espansivo, e le vendite di auto dovrebbero stabilizzarsi al di sopra di 17 mln di unità ann. Per luglio, la spesa in costruzioni è attesa in solido aumento, mentre il deficit della bilancia commerciale dovrebbe ridursi rispetto a giugno con una ripresa dell’export. Il Beige Book dovrebbe dare un quadro positivo, con espansione moderata diffusa.
Ieri sui mercati
La settimana ha visto consolidarsi il un buon rimbalzo dei tassi a medio e lungo termine avvenuto lunedì e martedì, nonostante il nuovo calo degli indici azionari mondiali. Rispetto al venerdì precedente, i tassi decennali sono saliti di 15pb sul mercato tedesco e di 13pb su quello americano. Lo spread Btp-Bund ha reagito passivamente alle oscillazioni dei tassi, rientrando venerdì a 119pb da un picco di 133pb toccato lunedì.
Anche l’euro è tornato sui livelli di una settimana prima, riassorbendo il forte apprezzamento del 20-24 agosto. Il cambio ha chiuso venerdì a 1,1179, anche se questa notte è rientrato in area 1,12 dollari.
Quotazioni petrolifere in ripresa: dai $43,54 di venerdì 21, dopo la nuova flessione di inizio settimana il Brent è risalito a 47,67 fra giovedì e venerdì.
Area euro
Area Euro. L’indice di fiducia economica della Commissione è salito a 104,2 da un precedente 10,4, smentendo le attese di calo. La fiducia è calata nell’industria a -3,7 da -2,9. Nei servizi, invece, la fiducia è salita nuovamente a 10,2 da 8,9, rimanendo sul trend di rialzo iniziato a gennaio scorso. Nelle costruzioni la fiducia migliora a -22,7 da -23,8, ma rimane sotto la media di lungo periodo. L’indice del commercio al dettaglio sale a 3,1 da 1,1, con l’indice al di sopra della media di lungo periodo (-9,2).
Germania. I prezzi al consumo sono rimasti stabili ad agosto sia sulla misura nazionale che su quella armonizzata, mentre le previsioni di Consenso Bloomberg e le nostre stime erano per un calo di 0,1% m/m. L’inflazione rimane invariata a 0,2% sulla misura nazionale a 0,1% su quella armonizzata.
Italia. L’indice sintetico di fiducia delle imprese è calato ad agosto a 103,7 da 104,3, mentre le stime erano per una lettura stabile. Il calo dell’indice sintetico è spiegato quasi interamente dal manifatturiero, che ha visto un calo a 102,5 da 103,5 (rivisto marginalmente da 103,6), azzerando il recupero registrato da febbraio di quest’anno. L’indice sintetico per il manifatturiero, dopo i cali di luglio e agosto, si è assestato un punto al di sotto del livello medio dei mesi primaverili ed è ora tornato in linea con la media di lungo termine. Nei servizi la fiducia è calata marginalmente a 109,7 da 109,9, rimanendo però prossimo al livello di giugno. Migliora sensibilmente il morale nelle costruzioni a 119,5 da 117,6 , uno dei massimi degli ultimi sette anni fa sperare in una dinamica più sostenuta dell’attività nell’edilizia. La fiducia delle famiglie è salita più delle attese ad agosto, a 109,0 da 106,7.
Stati Uniti
La spesa personale aumenta di 0,3% m/m a luglio (consenso: 0,4% m/m); il dato di giugno è rivisto verso l’alto a 0,3% m/m, da 0,2% m/m. Il reddito personale è in rialzo di 0,4% m/m, sulla scia di reddito da lavoro in crescita di 0,4% m/m (salari +0,5% m/m). Il reddito disponibile aumenta di 0,5% m/m; in termini reali, la variazione è di +0,4% m/m. Il tasso di risparmio è in recupero a 4,9% da 4,7%, e torna sui livelli di aprile-maggio. Il deflatore dei consumi aumenta di 0,1% m/m sia sulla misura headline sia su quella core. Le variazioni tendenziali sono pari a 0,3% a/a e 1,2% a/a, rispettivamente. I dati sono in linea con il proseguimento di una dinamica dei consumi vicina al 3% t/t ann.
Il Census Bureau pubblica un nuovo rapporto preliminare sul commercio estero, con i dati preliminari relativi ai beni. Con questi dati e ipotizzando un andamento del saldo dei servizi invariato, il deficit commerciale complessivo di luglio dovrebbe essere in chiusura a circa -40 mld di dollari, e quello di giugno dovrebbe essere rivisto a -43,1 mld di giugno da -43,8 mld.
Fonte: BondWorld.it
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