Da seguire: Cina. Il PMI Caixin per i servizi è salito da 51,7 a 52,1. Il PMI composito è calato leggermente a 51,8……..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Area euro. La stima finale dovrebbe confermare il PMI composito circa invariato ad agosto a 53,3, ma non escludiamo marginali revisioni al ribasso dato l’andamento generalmente più debole delle indagini di fiducia nazionali di agosto. In particolare è possibile che l’indice per i servizi venga rivisto al ribasso dalla lettura preliminare di 53,1. La prima stima del PMI italiano per i servizi dovrebbe mostrare un netto calo a 49,8 da 52,0 precedente.
Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese in aumento di 0,6% m/m a luglio dopo lo stallo del mese precedente. Se confermato, il dato lascerebbe le vendite in rotta per 0,6% t/t. Le prospettive per i prossimi mesi rimangono, per ora, di tenuta sia della domanda interna che dei consumi delle famiglie anche se a ritmi meno solidi rispetto a quelli di fine 2015 inizio 2016.
I market mover della settimana
Nell’area euro, il focus sarà sulla riunione della BCE. È probabile che il Consiglio riveda le stime di crescita, e al margine di inflazione, verso il basso e annunci un’estensione temporale del programma di acquisto titoli fino a giugno 2017. Tra i dati di rilievo, le stime sulla produzione industriale di luglio attesa attese in recupero in Francia e ancora in aumento in Germania (0,2% m/m). I dati di commercio estero di luglio in Germania dovrebbero mostrare una tenuta dell’export. La seconda stima del PIL area euro confermerà che il rallentamento della crescita in primavera è spiegato sia dai consumi delle famiglie che dagli investimenti in costruzioni, entrambi gonfiati da fattori inusuali a inizio anno.
La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero di agosto dovrebbe essere poco variato, in territorio ampiamente espansivo, e il Beige Book dovrebbe mantenere una valutazione positiva dello scenario macroeconomico.
Venerdì sui mercati
Italia. La seconda lettura del PIL nel 2° trimestre 2016 ha confermato la stagnazione dell’attività economica evidenziata dalla prima stima (dopo che a inizio anno il PIL era cresciuto di 0,3% t/t). Tuttavia, grazie soprattutto a una rilettura dei dati precedenti (in particolare del 3° trimestre 2015), la variazione annua è stata riletta al rialzo a 0,8% da 0,7% (comunque in calo dall’1% di inizio anno). Il dettaglio delle componenti è risultato in linea con le nostre attese: nel trimestre il contributo positivo dalla domanda estera (+0,2% t/t) è stato interamente compensato dall’apporto negativo (in egual misura, un decimo per parte) da domanda domestica (in particolare investimenti in macchinari) e scorte. Nel nostro scenario di base, la crescita media quest’anno sarà superiore, ma solo di poco, alla crescita acquisita. Abbiamo infatti di recente rivisto al ribasso la stima sul PIL italiano nel 2016, a 0,8% (manteniamo comunque l’idea di una modesta accelerazione l’anno prossimo, a 1%). Occorrerebbe una crescita molto forte nel secondo semestre (di 0,4% t/t in media, poco coerente con le recenti indicazioni congiunturali) per arrivare all’1% quest’anno. Nelle nostre stime, il PIL tornerebbe a crescere già dal trimestre corrente, soprattutto sulla scia di un probabile rimbalzo della produzione industriale a luglio (dopo che nei due mesi precedenti il dato era stato almeno in parte viziato da effetti di calendario). Tuttavia, le indagini (da notare il calo registrato ad agosto sia dagli indici di fiducia di imprese e consumatori dell’Istat, sia dal PMI manifatturiero diffuso da Markit) non sono coerenti con una accelerazione significativa: stimiamo preliminarmente uno 0,1% t/t nel trimestre estivo.
Spagna. Anche il secondo voto di investitura si è concluso con 170 voti a favore del candidato premier Rajoy e 180 voti contrari. Nelle prossime settimane sarà Sánchez, segretario del PSOE a tentare la formazione di un governo di coalizione, ma l’impresa dipenderà dalla disponibilità ad astenersi di popolari o Ciudadanos.
Germania. Le elezioni locali in Mecklenburg-Vorpommern hanno confermato i socialisti dell’SPD come partito di maggioranza relativa, sebbene con un arretramento di 5 punti, mentre la CDU è diventata il terzo partito, superata con il 20,8% dalla destra di AfD. Il voto riguarda una regione piccola, con meno di due milioni di abitanti. Tuttavia, il risultato è la prima dimostrazione concreta che la CDU è stata indebolita sul fronte destro dalla sua politica di accoglienza dei migranti e che ha bisogno di rilanciare la propria strategia. Altri due test elettorali sono previsti l’11 settembre (Bassa Sassonia) e il 18 settembre (Berlino).
Stati Uniti. L’employment report di agosto registra una crescita occupazionale solida (+151 mila), dopo due dati molto forti a giugno e luglio. Il tasso di disoccupazione è stabile a 4,9%, anche il tasso di disoccupazione allargata è invariato (a 9,7%), vicino ai minimi da aprile 2008. Le ore lavorate calano di -0,2% m/m, e puntano a produzione industriale in calo ad agosto, confermando le indicazioni deboli viste con l’ISM di agosto. I salari orari (+0,1% m/m) rallentano dopo +0,3% m/m di luglio, e restano su un trend molto moderato (2,4% a/a).
Stati Uniti. Lacker (Richmond Fed) ha detto che l’employment report di agosto è stato “ragionevolmente forte” e “perfettamente in linea con le aspettative”.
Stati Uniti. La bilancia commerciale a luglio registra un deficit molto minore delle attese, a -39,5 mld di dollari, da -44,7 mld di giugno. Il dato prospetta un contributo positivo del commercio estero alla crescita nel 3° trimestre.
Stati Uniti. Gli ordini di beni durevoli a luglio registrano un aumento di 4,4% m/m. Segnali moderatamente positivi per gli investimenti dalla componente dei beni capitali senza difesa ed aerei.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



