Da seguire: Area Euro: Area euro. Il PMI composito di aprile potrebbe essere rivisto al rialzo di un decimo a 53,6 da 53,5 della stima preliminare. L’indice è calato di mezzo punto rispetto al livello di marzo su di un peggioramento di clima nel manifatturiero e servizi.…
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- L’indice per i servizi dovrebbe essere confermato a 53,7 in linea con la stima preliminare.
- Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese in calo di 1,1% m/m a marzo dopo il -0,2% m/m del mese precedente. I dati da Francia e Germania hanno indicato un calo dei consumi di beni a marzo. Dovrebbe però trattarsi di una pausa su di un trend di recupero, in particolare in Germania. Le indicazioni dalle indagini di fiducia rimangono moderatamente positive. Se confermato il dato di marzo lascerebbe le vendite al netto delle auto in crescita di 1,0% t/t dopo il +0,7% t/t di fine 2014, grazie alla forte entrata nel trimestre. I consumi complessivi dovrebbero beneficiare della vendita di auto (+2,5% t/t a marzo). Il nostro indicatore sulla spesa per consumi indica una crescita di 0,6% t/t dopo il +0,4% t/t di fine 2014.
Ieri sui mercati
Volatilità in aumento su tutti i mercati con chiusure negative su mercati azionari e obbligazionari, correzione del dollaro e commodities in rialzo. Le tensioni sulla Grecia, le incertezze sul ciclo USA e il rialzo del petrolio si rafforzano a vicenda nel generare l’aumento di volatilità.
Negli USA hanno pesato i dati contrastanti della bilancia commerciale (deficit in forte rialzo) e dell’ISM non manifatturiero (in accelerazione). Ripresa dell’inflazione implicita (sulla scia del petrolio in aumento) e incertezza sulla Fed hanno portato i rendimenti sui massimi da inizio marzo (2,18% sulla scadenza a 10 anni). Le incertezze sulla crescita hanno dato luogo alle correzioni sull’azionario. Oggi il focus sarà sulla stima ADP dei nuovi occupati, in attesa dell’employment report di venerdì.
Nell’area euro, alla correzione dei mercati USA si nono sommati nuovi timori sulla Grecia, su indiscrezioni che riportavano indicazioni di una richiesta del FMI alle istituzioni europee di ristrutturare il debito greco come condizione per il proseguimento del supporto del Fondo. Le indiscrezioni sono state smentite. I mercati azionari hanno registrato correzioni in media oltre il 2%. I rialzi dei rendimenti sono stati diffusi, con il decennale greco sopra 20%, il Bund a 0,52% (massimo dal 21 gennaio) e il BTP decennale a 1,8% (massimo da metà gennaio). Volatili anche i mercati inglesi, alla vigilia delle elezioni del 7 maggio, il cui risultato rimane estremamente incerto.
Il rialzo del prezzo del petrolio (ieri Brent a 67,5 USD/bl e WTI a 60,4, questa mattina aperture in ulteriore aumento) è stato spinto dal blocco di un porto in Libia, dall’aumento dei prezzi da parte dell’Arabia Saudita e dall’aspettativa di scorte in calo nel rapporto settimanale in uscita oggi.
Area euro
Area euro. I prezzi alla produzione a marzo sono aumentati di 0,2% m/m da 0,6% m/m (rivisto al rialzo di un decimo). La dinamica annua resta però negativa, a -2,3% da -2,8%, ed è ancora presto per parlare di chiara inversione di tendenza, tuttavia il rischio deflazione ormai può considerarsi superato.
Stati Uniti
Il deficit commerciale a marzo si amplia molto più delle attese, a -51,4 mld di dollari (consenso: -41,5 mld) dopo -35,9 mld di febbraio. Al netto del petrolio, il saldo lievita a -43,7 mld, da -27,7 mld di febbraio. Concentrati sui beni al netto del petrolio; le esportazioni sono rimbalzate solo modestamente (+0,9% m/m), dopo quattro correzioni consecutive. In termini reali, il saldo si amplia di 16 mld di dollari a marzo (con un aumento mensile di più del 30%): questo implica che il contributo negativo delle esportazioni nette nel 1° trimestre sarà ancora più ampio di quanto visto con la stima advance (-1,8 pp) causando probabilmente una contrazione del PIL complessivo (stimata ora a -0,3% t/t ann.).
L’ISM non manifatturiero ad aprile sale a 57,8 da 56,5, contro aspettative di consenso per una correzione a 56,2, e torna su livelli che non si vedevano da novembre 2014. Lo spaccato dell’indagine è omogeneamente positivo e dà supporto alla previsione di riaccelerazione della crescita nel 2° trimestre. L’indagine nel complesso punta a un rimbalzo della crescita nel 2° trimestre.
Fonte: BONDWorld.it
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