Flash: L’indagine sul credito mostra che il QE sta avendo effetto sul credito alle imprese

Da seguire: Nessun evento di rilievo nel calendario europeo e statunitense….


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Ieri sui mercati

La combinazione di rialzi dei rendimenti sulle curve dei titoli di stato, aumento dei tassi impliciti nei futures monetari e flessione degli indici azionari suggerisce movimenti guidati a un regresso delle aspettative di allentamento monetario (Eurozona) o a una lieve ripresa delle attese di restrizione (Stati Uniti).

Il movimento è avvenuto in un contesto di differenziali invariati fra centro e periferia nell’Eurozona e di movimenti insignificanti dei cambi euro/dollaro e dollaro/yen.

Area euro – Il Governatore della Banca di Spagna Linde si è unito ai commenti di altri membri BCE (quelli di Nowotny e Noyer sono i più recenti) che giudicano un’estensione del QE possibile, ma non nell’immediato.

Area euro – In Portogallo, il segretario del Partito Socialista, Costa, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con altri partiti di sinistra (Bloco de Esquerda e Partito Comunista) per formare una coalizione di governo. L’accordo è sorprendente considerando la notevole distanza ideologica che separa i socialisti dai possibili partner di coalizione, e non ha precedenti nella storia democratica del paese. In prospettiva, potrebbe preludere a un cambiamento dei rapporti del governo portoghese con le autorità europee, vista la necessità di distanziarsi dalle politiche fin qui seguite dal governo del PSD.

Stati Uniti – I nuovi cantieri a settembre aumentano a 1206 mila unità ann., da 1132 mila di agosto (+6,5% m/m). Le licenze a settembre correggono a 1103 mila (da 1161 mila di agosto) sulla scia di un ampio calo nel comparto multi- familiare. Anche considerando la volatilità del settore multi-familiare, i dati confermano la tendenza espansiva degli investimenti residenziali, in linea con le altre informazioni del settore immobiliare residenziale.

Focus: L’indagine sul credito mostra che il QE sta avendo effetto sul credito alle imprese

L’indagine sul credito condotta dalla BCE tra il 15 ed il 30 settembre mostra un miglioramento delle condizioni al credito alle imprese nel 3° trimestre superiore alle attese di tre mesi fa. Invece, prevalgono le banche che riportano condizioni più stringenti per l’erogazione di mutui alle famiglie (con la percentuale di banche che è salita da -9% a +5%), per effetto per lo più di una regolamentazione più stringente che ha bilanciato le maggiori spinte competitive.

Le condizioni al credito alle imprese sono divenute più accomodanti in particolare in Italia,  sono invariate in Germania, Spagna e Olanda e sono peggiorate in Francia.

Più banche riportano un rafforzamento della domanda di prestiti da parte delle imprese (16% da 13%) e si aspettano che il trend sarà confermato nei prossimi mesi. Il fattore di spinta è il calo dei tassi, ma un contributo positivo è venuto anche dalla necessità di finanziare nuovi investimenti e attività di M&A. È cresciuta anche la domanda di nuovi mutui e di credito al consumo.

Fonte: BondWorld.it


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