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Francia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE è atteso stabilizzarsi a settembre 110,0 da 111,3 dopo aver toccato un picco durante l’estate, il clima è nuovamente migliorato nel manifatturiero e l’indice è stabilmente sopra la media di lungo periodo.
Aste. L’Italia offre un CTZ e due BTPei rispettivamente per 2,0-3,0 miliardi complessivi. La Germania colloca 4 miliardi di Schatz.
Stati Uniti
Le vendite di nuove case a settembre dovrebbero essere in aumento a 580 mila da 571 mila di agosto. Le vendite di case sia nuove sia esistenti, risentono di colli di bottiglia all’offerta, per via di scarsità di unità disponibili e di prezzi sempre molto elevati.
La fiducia dei consumatori a settembre è prevista in calo a 118 da 122,9 di agosto, sulla scia degli uragani che hanno colpito gli Stati sud-orientali.
Yellen (Fed) interverrà con un discorso su inflazione e politica monetaria e potrebbe fornire una più dettagliata giustificazione per le aspettative di rialzo dei tassi in tempi ravvicinati pur in presenza di un’inflazione core ancora ben al di sotto del 2%.
Ieri sui mercati
Nell’ottava del 22 settembre il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 11,94 miliardi di euro ed è salito a 1.742,97 miliardi di euro.
Il Tesoro ha annunciato il collocamento in data 28 settembre del BTP 1/8/2022 0,90% e del BTP 1/8/2027 2,05% per complessivi3,5-4,5 miliardi, oltre che del CCTeu 15/10/2024 per 1,0-1,5 miliardi.
L’euro ha esteso la sua correzione sui mercati valutari, calando verso 1,1850 dollari e cedendo terreno anche contro franco svizzero e yen. Rendimenti dei titoli di stato in calo sui mercati core, con modesto riallargamento dei premi al rischio per Spagna e Italia.
Germania. Dopo i continui aumenti registrati da inizio anno, l’indice IFO è arretrato a 115,2 da 115,9 a settembre (consenso per stabilizzazione o leggero miglioramento). L’indice sulle attese è sceso a 107,4 da 107,8, sui livelli di giugno. L’indice sulle condizioni correnti è sceso a 123,6, ma è ancora al di sopra della media di lungo termine.
Il dato di settembre è principalmente spiegato da un calo di 2 punti della fiducia nel manifatturiero a 27,9. Negli altri settori la fiducia è migliorata a settembre, a conferma della solidità della ripresa. Nei servizi, il morale è salito marginalmente a 31,6. Nelle vendite al dettaglio, la fiducia è salita a 7,8 da 5,1, recuperando in parte il calo del mese scorso. Nelle costruzioni, l’espansione prosegue, con la fiducia sui massimi storici e in aumento di quasi un punto a 18,3.
BCE. Le dichiarazioni di ieri (Draghi,Coeuré, Mersch, Vasiliuskas) sottolineano la gradualità del processo di uscita dall’APP, ma anche diversità di opinioni riguardo all’opportunità di indicare o meno una data terminale.
Stati Uniti. Dudley (NY Fed) ha detto che a suo avviso con l’affievolirsi dei fattori temporanei e idiosincratici che hanno rallentato l’inflazione negli ultimi mesi, la dinamica dei prezzi dovrebbe muoversi verso l’obiettivo della banca centrale. In risposta alla prevista riaccelerazione dei prezzi, la Fed “probabilmente continuerà a rimuovere lo stimolo di policy in modo graduale”. Mentre Dudley sembra a favore di un rialzo a dicembre, Evans (Chicago Fed) e Kashkari (Minneapolis Fed) esprimono una visione diversa, sottolineando che è necessario vedere un aumento dell’inflazione prima di una nuova mossa sui tassi, alla luce dell’incertezza sul sentiero dei prezzi.
Fonte: BondWorld.it
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