Da seguire: In base ai risultati quasi completi riportati dal sito BBC, gli elettori scozzesi hanno bocciato il referendum sull’indipendenza con una maggioranza marginalmente più ampia di quanto suggerito dai sondaggi, 55,4% contro 44,6%. La sterlina è in netto recupero su dollaro (1,6465 contro 1,627 mercoledì 17) ed euro (0,7837 contro 0,7905)…..
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Area Euro
Germania. I prezzi alla produzione sono nuovamente calati ad agosto di -0,1% m/m dopo il -0,1% m/m di luglio, spinti dall’andamento al ribasso dei prodotti energetici. Sull’anno la variazione è pari a -0,8%, come a luglio. L’indice al netto dei prodotti energetici è invariato rispetto al mese prima e in aumento di 0,2% a/a.
Ieri sui mercati
Area Euro
BCE. La prima asta a quattro anni TLTROs ha assegnato fondi per 82,6 miliardi di euro, meno di quanto stimato dal Consenso Reuters (100 miliardi). Come previsto, l’operazione è risultata attraente soltanto nei paesi della ‘periferia’, dove peraltro rimane ancora molta liquidità legata alle LTRO del 2011 e del 2012 da rimborsare nei prossimi mesi (circa 150 miliardi in Italia). Secondo le agenzie di stampa le banche italiane avrebbero sottoscritto 23 miliardi (circa il 28% del totale), le banche spagnole 14,6 miliardi. Al contrario, le fonti di stampa indicano che le banche austriache non hanno chiesto fondi in asta e anche la partecipazione delle banche tedesche e olandesi dovrebbe essere stata esigua. Nelle settimane precedenti l’operazione erano emerse indicazioni di uno spostamento della domanda sulla seconda asta dell’11 dicembre, quando sarà disponibile l’esito della valutazione approfondita dei bilanci bancari e quando si avrà maggiore visibilità sulle prospettive cicliche e, quindi, sulla domanda di nuovi prestiti. Anche ipotizzando una domanda molto più robusta all’asta di dicembre, però, si conferma a nostro giudizio quanto ipotizzavamo nei giorni scorsi, cioè che sia molto improbabile una creazione lorda di liquidità superiore ai 300 miliardi di euro nelle prime due aste, e che il massimo teorico di circa 400 miliardi (pari al 7% degli impieghi al settore privato non finanziario al netto dei mutui) non sia conseguibile per lo scarso interesse delle banche di paesi ove i tassi monetari sono già nulli o negativi. Il mercato obbligazionario ed in particolare il tratto a breve della curva periferica ha reagito in misura assai limitata alla comunicazione sull’ammontare sottoscritto in asta, probabilmente perché sconta che se le TLTROs dovessero essere inefficaci la BCE interverrebbe con un atteggiamento più aggressivo negli acquisti di ABS o addirittura con l’annuncio di acquisti di titoli di stato. Una teoria che certamente la BCE non ha alcun interesse a smentire, in questo momento.
Irlanda. Il PIL nel secondo trimestre avanza dell’1,5% t/t da 2,8% t/t di marzo (rivisto al rialzo da 2,7% t/t). L’impulso principale alla crescita del PIL durante la primavera è venuto dagli investimenti produttivi; nel complesso il contributo della domanda interna è pari a 2,1%, da -1,0% del trimestre precedente. Le esportazioni nette contribuiscono alla formazione del PIL per l’1,6%, come nel trimestre precedente. Per l’anno in corso ci aspettiamo un’espansione dell’output del 6,1% da 0,2% del 2013. Per il 2015 prevediamo un ritmo più moderato, attorno al 3,3%.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 13 settembre calano a 280 mila, da 316 mila della settimana precedente, toccando il minimo da metà luglio. Il dato è relativo alla settimana di rilevazione dell’employment report e dà indicazioni solide per la crescita degli occupati di settembre.
I nuovi cantieri ad agosto correggono a sorpresa scendendo a 956 mila da 1,117 mln (rivisto da 1,093 mln) di luglio. Nonostante la correzione di agosto e la recente volatilità, il trend delle nuove costruzioni rimane verso l’alto. Le unità completate ad agosto sono in crescita per il 2° mese consecutivo e danno un segnale positivo per le vendite di case. Anche per le unità in costruzione il trend è verso l’alto, con indicazioni espansive per la spesa in costruzioni residenziali del 4° trimestre. Le licenze sono in calo a 998 mila da 1,057mln di luglio, restando nell’intervallo di fluttuazione degli ultimi 6 mesi. I dati non modificano il quadro di espansione dell’edilizia residenziale previsto per i prossimi trimestri.
L’indice della Philadelphia Fed a settembre cala a 22,5 da 28 di agosto, circa in linea con le aspettative di consenso (23), riportandosi vicino ai livelli di luglio. Lo spaccato dell’indagine è positivo con aumenti di ordini, consegne e occupati. Le aspettative a 6 mesi restano ottimistiche, con l’indice generale a 56 da 66,4 di agosto, ordini e consegne sopra 50. Nelle domande speciali del mese, relative ai piani di produzione nel 3° e 4° trimestre, si riporta espansione nel 3° trimestre e accelerazione nel 4°. Complessivamente, tutte le informazioni dell’indagine sono positive, in linea con una crescita solida dell’attività manifatturiera nel 3° trimestre e in ulteriore accelerazione nel 4°, e una dinamica occupazionale in miglioramento.
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