Image

Flash: BCE. Nell’ottava del 15 gennaio il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 14,48 miliardi di euro

Da seguire: Stati Uniti:  La fiducia dei consumatori a gennaio è prevista in calo a 96 da 96,5 di dicembre. La correzione dei mercati azionari e i timori di rallentamento rappresentano un fattore di freno per la fiducia delle…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


famiglie. D’altra parte, l’andamento solido del mercato del lavoro e il calo del prezzo della benzina sono fattori positivi Nell’insieme il trend della fiducia dovrebbe essere circa stabile in linea con la media degli ultimi 6 mesi.

Ieri sui mercati

Avversione al rischio spinta dall’ampio menu di eventi rilevanti della settimana, dalla riunione FOMC che si conclude domani, alla pubblicazione della stima del PIL USA di fine 2015 in uscita venerdì. La divergenza fra le aspettative sui tassi del mercato (ormai ridotte a un solo rialzo nel 2016) e le proiezioni Fed di dicembre (4 rialzi nel 2016) sono un fattore di tensione alla vigilia della riunione. Le forti correzioni dei mercati e l’accresciuta incertezza sull’evoluzione congiunturale rendono molto meno scontato il messaggio del FOMC. Ieri è stato comunicato che, nonostante la chiusura di uffici e aeroporti per il maltempo, la riunione della Fed si svolgerà comunque, eventualmente con collegamenti telefonici in caso di difficoltà per i membri del FOMC a raggiungere Washington.

Mercati azionari di nuovo in tensione, con chiusure negative su tutti i fronti: in calo borse (S&P -1,6%, EuroStoxx -0,7%, Dax -0,3%, FTSE MIB -2%, Nikkei -2,4%) e petrolio (WTI a 28,4 $ questa mattina da 31 di venerdì scorso, Brent a 28,1 $ da 31 $ di venerdì).

Intonazione modestamente positiva per i mercati obbligazionari, con cali dei rendimenti diffusi ai titoli core, in accentuazione questa mattina (10 anni Treasury sotto 2%, Bund a 0,45%. Moderato miglioramento anche per i periferici, con il BTP in consolidamento sui livelli dei giorni precedenti (a 1,55%, spread con il Bund intorno a 109 pb), in attesa della tornata di aste che inizia oggi, con CTZ e BTPei.

L’aumento dell’avversione al rischio continua a sostenere euro e yen contro dollaro, su cui pesa anche l’incertezza legata al messaggio che emergerà dalla riunione del FOMC.  

Area Euro

Italia. Le vendite al dettaglio a novembre sono salite di +0,3% m/m, esattamente quanto perso il mese precedente. L’incremento nel mese è spiegato per lo più dagli alimentari (+0,7% m/m). Tuttavia, la variazione annua è scesa in territorio negativo a -0,1%, da +1,8% a ottobre. La spesa delle famiglie, dopo aver trainato la crescita per buona parte del 2015, ha dato qualche segnale di affievolimento nell’ultima parte dell’anno; tuttavia, il livello della fiducia dei consumatori rimane ampiamente coerente con un ulteriore progresso per le vendite al dettaglio.

Italia. Dati di segno contrastante per fatturato e ordini industriali a novembre (calcolati con la nuova base 2010). Il fatturato è calato di -1,1% m/m (dopo il +1,9% di ottobre), per una variazione annua a +4,1% in termini grezzi ma a +0,8%  se corretto per i giorni lavorativi. Al netto dell’energia, l’incremento annuo sale a +2,2%. Gli ordini all’industria salgono dell’1,6% m/m a novembre (dopo il +4,6% precedente), grazie a un aumento del 4,4% degli ordinativi interni a fronte di un calo del 2,5% di quelli esteri. La variazione annua accelera a 12,1% da 2,2%, ma questo dato non è corretto per gli effetti di calendario. Complessivamente, il dato mostra che la ripresa nell’industria continua, riguarda in misura crescente il mercato domestico e si fa via via più diffusa tra settori.

Italia. A dicembre il commercio estero con i Paesi extra-Ue ha registrato un aumento di +0,9% per l’export a fronte di un calo di -2,9% per l’import. Di conseguenza l’avanzo commerciale è salito a 5,9 mld, un record da gennaio 1993.

BCE. Nell’ottava del 15 gennaio il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 14,48 miliardi di euro ed è salito a 529,65 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 2,85 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 148,86 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS sono stati pari a 382 milioni, portando il totale dei titoli in portafoglio, al netto dei titoli scaduti, a 15,79 miliardi di euro.

Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese della Banca del Belgio cala oltre le attese a gennaio a -3,0 da -1,4 (le stime di consenso si attendevano una correzione a -1,8). L’indice generale rimane comunque al di sopra della media di lungo termine (-7,7) e nel corso del 2015 è andato migliorando di trimestre in trimestre.

Focus Germania – IFO: industria, ritmo di crescita più lento da oltre un anno,  servizi in rallentamento da livelli elevati. L’indice IFO è sceso a 107,3 a gennaio dal 108,6 di dicembre, nettamente più debole delle attese (108,4). Le indagini IFO e PMI di questo mese hanno mandato un messaggio molto simile: il manifatturiero è in rallentamento e i servizi hanno smesso di accelerare. Nel complesso vediamo rischi al ribasso per le nostre stime di  accelerazione del PIL a 0,5%t/t in T1 da 0,4%t/t a fine 2015, con ripercussioni sul resto dell’area euro. Detto questo, 0,4% t/t è ancora coerente con una crescita in Germania e nell’area euro leggermente al di sopra del trend.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.