Flash: BCE. Sono intervenuti Draghi e Praet dalla Conferenza organizzata dal CFS

Da seguire: Area Euro: La seconda stima ha confermato il rimbalzo dell’inflazione tedesca in territorio positivo a +0,1% a/a, da un precedente -0,4% a/a. Sulla misura armonizzata, la dinamica dei prezzi al consumo è confermata a -0,1% a/a, contro il precedente -0,5% a/a.

 


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  • Francia. I prezzi al consumo sono aumentati di 0,7% m/m a febbraio per effetto di un forte recupero dei carburanti. L’inflazione è rimasta in territorio negativo a -0,3% a/a sulla misura armonizzata.
  • In Spagna la seconda stima dovrebbe confermare la dinamica annua dei prezzi al consumo a -1,2% a/a da un precedente -1,5% a/a. Il rimbalzo dell’inflazione tedesca come di quella spagnola è largamente spiegato dalla dinamica dei prezzi energetici. Per la Spagna sarà interessante verificare se la dinamica core è rimasta invariata a febbraio a +0,2% a/a.
  • La produzione industriale è attesa in crescita di 0,1% m/m a gennaio, dopo la stagnazione di dicembre. Nel mese l’output (al netto delle costruzioni) è rimasto fermo nella maggiore economia dell’area; viceversa, è balzato di 1,2% m/m in Portogallo. Se confermato, il dato lascerebbe l’output in rotta per un aumento di 0,3% t/t nel trimestre in corso, stabile rispetto a fine 2014.
  • Sia Spagna, sia Italia collocano oggi debito a medio-lungo termine. Il Tesoro italiano piazza tre BTP per complessivi 5,75-7,25 miliardi, inclusa una tranche del BTP settembre 2046; la Spagna da 4 a 5 miliardi sulle scadenze 2020-2025.

Stati Uniti

  • Le vendite al dettaglio a febbraio sono previste in aumento di 0,4% m/m. Al netto delle auto le vendite sono attese in aumento di 0,6% m/m. Le vendite saranno spinte dal rialzo consistente del prezzo della benzina (+13% m/m). Le altre voci dovrebbero essere molto moderate, anche per via del clima avverso che dovrebbe avere frenato gli acquisti il mese scorso. Le vendite di auto sono calate ampiamente in termini reali; anche i materiali da costruzione dovrebbero segnare una contrazione. Le altre voci dovrebbero essere in modesto aumento, in linea con un rialzo atteso per il CPI headline di 0,2% m/m e di quello core di 0,1% m/m.
  • I prezzi all’import di febbraio dovrebbero aumentare di 0,4% m/m, segnando la prima variazione positiva dopo 7 contrazioni consecutive. Il rialzo previsto è trainato dalla svolta positiva del prezzo del petrolio, mentre i prezzi al netto del petrolio dovrebbero essere in calo per via del continuo apprezzamento del dollaro. I dati fanno prevedere una variazione mensile positiva per il CPI a febbraio.

Ieri sui mercati

  • Il calo dell’euro sui mercati valutari è ulteriormente accelerato: il cambio con il dollaro è sceso a un minimo di 1,0494 questa notte, prima di un piccolo rimbalzo verso 1,06, ma il cedimento ha interessato anche altri bilaterali (sterlina, franco svizzero).
  • Sul mercato dei titoli governativi continuano a incidere l’avvio del PSPP e la crisi greca. Il rendimento decennale tedesco è sceso a 0,20%. Sono tornati a scendere i differenziali BTP-Bund, dopo un avvio di settimana negativo, ma anche gli OAT francesi registrano tassi in forte calo sulle scadenze lunghe. Il mercato italiano sta andando relativamente meglio di quello spagnolo, tanto che il differenziale decennale fra BTP e Bono si è sostanzialmente azzerato. Sensibile appiattimento della curva italiana e francese sui tratti 10-30 e 5-10 anni.

Area Euro

BCE. Sono intervenuti Draghi e Praet dalla Conferenza organizzata dal CFS (Centre for Financial Studies a Francoforte). Draghi ha sottolineato che gli acquisti di titoli di Stato e di titoli privati non sono uno strumento convenzionale ma nemmeno uno strumento non ortodosso. Draghi ha notato che le stime econometriche indicano le attese di inflazione di mercato hanno reagito positivamente all’espansione del bilancio BCE negli ultimi mesi. Nota inoltre che l’attesa crescente degli acquisti BCE spiega larga parte del calo dei rendimenti dei titoli governativi che si è verificato tra agosto e oggi. Draghi ha ribadito che le stime BCE di ritorno dell’inflazione in line a con il target già da fine 2016 sono condizionate alla piena attuazione delle misure. Praet ha sottolineato che la decisione di estendere gli acquisti di titoli anche ai governativi è una chiara evidenza che non vi era un vuoto di strumenti per la BCE. Nowotny ha indicato che per effetto del QE i rendimenti governativi torneranno gradualmente in territorio positivo dal momento che rendimenti negativi non sono la norma. Sui commenti di Nowotny l’EUR è salito temporaneamente sopra 1,06.

Stati Uniti

Bullard. (St Louis Fed) ha detto che la Fed “è un po’ in ritardo” e dovrebbe muovere i tassi “ora o presto”. Secondo Bullard, se per via del clima la crescita rallenterà nel 1° trimestre, ci sarà poi un successivo rimbalzo come l’anno scorso: perciò anche un indebolimento dei dati congiunturali non dovrebbe frenare l’inizio della normalizzazione della stance di politica monetaria.

Un’indagine trimestrale dei Chief Operating Officers (COO) delle principali società americane (547) condotta da Duke University/CFO Magazine riporta che il 63% dei COO intervistati prevede di aumentare i salari di almeno il 3%. Per il 26% delle società, i rialzi salariali sono necessari per attirare o trattenere lavoratori specializzati. L’indagine rileva aumenti di ottimismo dei COO riguardo allo scenario economico su livelli che non si vedevano dal 2007.

Fonte: BONDWorld.it


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