Flash Macro Daily

Flash: Calo dei rendimenti sulla curva BTP

Da seguire: Area euro. La stima definitiva dovrebbe confermare l’inflazione euro zona in aumento a 1,9% ad aprile da un precedente 1,5% a/a………


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La dinamica core dovrebbe essere confermata in aumento all’1,2% da 0,7%, su spinta di un effetto base favorevole e di un rincaro dei prezzi dei servizi dovuto alla cadenza ritardata della Pasqua rispetto ad un anno fa. A maggio, l’inflazione è attesa calare all’1,6%, frenata in larga misura dalla dinamica core all’1,0%.

Ieri sui mercati

Calo dei rendimenti sulla curva BTP, più marcato rispetto a quello registrato dal mercato spagnolo e in controtendenza rispetto all’andamento del mercato tedesco. Sull’andamento del decennale (il cui spread con il corrispondente titolo tedesco è sceso sotto 180pb) potrebbe aver inciso anche qualche fattore tecnico, come il rollover del contratto di giugno dei futures sul BTP. Nella seconda giornata di collocamento del BTP Italia sono stati assegnati altri 1,08 miliardi di euro a risparmiatori individuali. La Francia ha beneficiato di forte domanda per il suo OAT trentennale, collocato per un importo di 7 miliardi di euro a fronte di ordini per 31 mld.

Euro in area 1,11 dollari questa mattina. Le quotazioni del Brent Crude hanno chiuso la giornata di ieri a $51,25. Indice S&P 500 in marginale arretramento.

Germania. L’indice ZEW sulle attese è rimasto pressoché stabile a maggio (a 20,6 da 19,5) contro stime di consenso che lo attendevano in aumento. L’indice sulle attese per l’eurozona invece è salito a 35,1 da 26,3 indicando che il resto dell’eurozona sta accelerando. L’indice sulla situazione corrente è migliorato a 83,9 da 80,1, al di sopra della media di lungo periodo e ai massimi da luglio 2011.

Italia. Il PIL è cresciuto di 0,2% t/t a inizio 2017, in linea con i tre mesi precedenti e con la media degli ultimi due anni. Non sorprendentemente, l’espansione è venuta dai servizi e dalla domanda domestica (nonostante il contributo negativo dall’industria e dal commercio con l’estero). Il dato è superiore alle nostre attese. Stimiamo che l’attività economica possa accelerare nel resto dell’anno (ad almeno 0,3% t/t). Ciò segnala che ora i rischi sulla nostra previsione di crescita 2017 (1%, già più ottimistica delle aspettative di consenso) sono verso l’alto.

Paesi Bassi. In linea con le nostre previsioni, la stima preliminare mostra che il PIL olandese è cresciuto di 0,4% t/t nel primo trimestre, in rallentamento di due decimi rispetto a fine 2016. La variazione annua (dato destagionalizzato) ha rallentato a 2,6% da 2,9%: confermiamo la nostra previsione per il PIL in aumento del 2,0% quest’anno, sostenuto dalla domanda interna.

Francia. La seconda stima conferma che l’inflazione ha accelerato di un decimo all’1,2% sulla misura armonizzata ma è rimasta stabile all’1,4% sull’indice armonizzato. I prezzi al consumo sono cresciuti solo di un decimo su entrambe le misure.

BCE. Secondo Coeuré (Comitato esecutivo), la BCE deve mantenere una linea di comunicazione chiara e coerente nel tempo per evitare di alimentare la volatilità sui mercati. Coeuré ha anche specificato che il rialzo dei tassi a lungo termine non è fonte di preoccupazione, perché riflette in larga parte il miglioramento delle aspettative sull’economia e comunque rende le condizioni finanziarie soltanto un po’ meno espansive. Per Nowotny, Il beneficio marginale delle misure BCE è decrescente nel tempo. Smets ha detto che la BCE deve preparare i mercati prima di fine anno sul sentiero di uscita dalle misure non convenzionali. Allo stesso tempo, però, Smets ha indicato che vorrebbe vedere indicazioni più convincenti dai dati di rialzo dei prezzi interni. Smets si è detto favorevole a mantenere inalterata la sequenza di uscita implicita nella guidance.

Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali ad aprile calano a sorpresa a 1,172 mln, da 1,203 mln di marzo, segnando la seconda contrazione consecutiva e riportandosi poco sopra il livello di novembre 2016, puntando a un rallentamento degli investimenti residenziali nel 2° trimestre.

Stati Uniti. La produzione industriale aumenta di 1% m/m ad aprile, dopo +0,4% m/m di marzo (rivisto da 0,5% m/m) segnando il più ampio incremento da febbraio 2014. L’aumento di aprile è diffuso e ampio in tutti i settori; il manifatturiero in rialzo di +1% m/m (+1,7% a/a), con un forte recupero delle auto (+5% m/m, dopo -3,6% m/m di marzo), le utility sono in aumento di 0,7% m/m, e l’estrattivo segna una ripresa (+1,2% m/m). I dati danno un segnale positivo per l’entrata nel 2° trimestre.

Fonte: BondWorld.it


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