Cina. Il PMI manifatturiero Caixin è salito in agosto da 51,1 a 51,6, meglio delle previsioni. Un rallentamento della produzione è stato compensato dalla ripresa degli ordinativi.….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente
Area Euro
Ad agosto, la stima definitiva per il PMI manifatturiero dovrebbe confermare l’indice in recupero a 57,4 da 56,6, sulla scia del rimbalzo dell’indice tedesco a 59,4 da 58,1 così come in Francia dove il PMI manifatturiero è salito a 55,8 da 54,9. I livelli degli indici PMI rimangono coerenti con un proseguimento della fase espansiva dell’economia dell’area, ma a ritmi meno sostenuti rispetto a inizio estate. La fase di massima accelerazione di questo ciclo dovrebbe essere alle spalle anche se il PIL continuerà a viaggiare al di sopra del potenziale nei prossimi diciotto mesi. La prima stima del PMI manifatturiero italiano è attesa mostrare un recupero dell’indice a 55,6 da 55,1.
Italia. La seconda lettura dei dati di contabilità nazionale dovrebbe confermare la crescita del PIL di 0,4% t/t nel 2° trimestre, in linea con i tre mesi precedenti. La variazione annua dovrebbe essere anch’essa confermata in accelerazione da 1,2% a 1,5% (un massimo da sei anni). Il dettaglio delle componenti confermerà che la crescita è venuta ancora una volta dalla domanda interna, in particolare ci aspettiamo un rimbalzo degli investimenti dopo il crollo di inizio anno (e viceversa una decelerazione d4ei consumi). Le scorte potrebbero aver dato ancora un contributo positivo, speculare a quello del commercio estero. Abbiamo di recente rivisto al rialzo la nostra previsione sul PIL italiano nel 2017, a 1,4% da un precedente 1,1%.
Stati Uniti
L’employment report di agosto dovrebbe dare ancora informazioni positive, in linea con un mercato del lavoro al pieno impiego, come indicato dai sussidi di disoccupazione, sempre sui minimi da metà degli anni ’70. La variazione degli occupati non agricoli è prevista a 180 mila, dopo 209 mila di luglio, con variazioni positive attese per i servizi, il manifatturiero e il settore pubblico. Il tasso di partecipazione e il tasso di disoccupazione dovrebbero confermare i livelli di luglio, a 62,9% e 4,3%, rispettivamente. Anche il tasso di disoccupazione allargato U-6 dovrebbe essere invariato, a 8,6%, sui minimi da fine 2007. I salari orari dovrebbero aumentare di 0,2% m/m, dopo +0,3% m/m di luglio; la variazione media dei salari in parte risente dell’uscita dei lavoratori delle coorti più anziane che vanno in pensione, a fronte di entrata di lavoratori più giovani con salari inferiori. I dati non dovrebbero modificare il quadro di piena occupazione e di continua riduzione delle risorse inutilizzate che giustifica la graduale rimozione di stimolo monetario da parte della Fed. Le informazioni dell’indagine di fiducia dei consumatori e quelle dell’ADP mettono rischi verso l’alto per i nuovi occupati e verso il basso per il tasso di disoccupazione. I dati del mercato del lavoro non dovrebbero incorporare effetti dalla tempesta tropicale Harvey, che ha colpito una zona circoscritta, in una settimana successiva a quella della rilevazione dell’employment report.
L’ISM manifatturiero ad agosto è previsto in marginale riduzione a 56,2 da 56,3 di luglio. Le indagini regionali del settore sono state generalmente positive, se pure con variazioni di segno opposto: il Philly Fed è calato marginalmente (a 18,9 da 19,5 di luglio) e l’Empire ha recuperato ampiamente (a 25,2 da 9,8). Le indicazioni per il settore manifatturiero restano in territorio espansivo, anche se la debolezza del settore auto dovrebbe proseguire e frenare in parte la dinamica dell’attività.
La fiducia di consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad agosto (finale) dovrebbe calare a 97, confermando gran parte del rialzo visto con la lettura preliminare (97,6).
La spesa in costruzioni a luglio è attesa in aumento di 0,4% m/m, dopo il calo di -1,3% m/m di giugno. I dati delle unità residenziali completate a luglio mostrano un aumento solido rispetto a giugno, che dovrebbe sostenere un rimbalzo nel settore privato che aveva visto un calo a giugno. Anche nel settore pubblico si dovrebbe registrare un miglioramento dopo l’ampio calo di giugno (-5,4% m/m).
Le vendite di autoveicoli ad agosto sono attese in calo a 16,1 mln di unità ann., da 16,6 mln di luglio. I dati potrebbero riflettere effetti negativi collegati alla tempesta tropicale Harvey sulle vendite nell’area metropolitana di Houston.
Ieri sui mercati
Aumento dell’appetito per il rischio. Chiusura in rialzo per gli indici azionari, incoraggiati anche dai dati macroeconomici positivi.
I rendimenti dei titoli di stato europei sono calati, in particolare sugli emittenti periferici; apparentemente, la flessione è legata a voci che la forza dell’euro starebbe creando qualche preoccupazione all’interno della BCE, facendo crescere la cautela riguardo alle prossime mosse di politica monetaria.
Forse per gli stessi motivi, ieri il cambio euro/dollaro ha accentuato la correzione dai picchi del 29 agosto, arretrando fino a 1,1837; in seguito, però, è rimbalzato verso 1,19.
Area euro
Inflazione. La stima flash indica che nell’eurozona, ad agosto, l’inflazione ha accelerato un decimo più delle attese a 1,5% da 1,3% precedente. L’indice core è rimasto invece stabile a 1,2%, in linea con le attese. Nei prossimi mesi ci aspettiamo che l’inflazione dell’eurozona rimanga circa stabile, per poi rallentare sotto l’1% nei primi mesi del 2018 sulla scia di un effetto base negativo della componente energetica. In Francia, la stima flash indica, in linea con le attese, che i prezzi al consumo sono aumentati di 0,5% m/m da -0,3% m/m sull’indice nazionale e di 0,6% m/m da -0,4% m/m su quello armonizzato: l’inflazione quindi ha accelerato di due decimi a 0,9% da 0,7% sull’indice nazionale e all’1,0% da 0,8% su quello armonizzato. Infine, in Italia la stima provvisoria ad agosto indica che i prezzi al consumo sono aumentati di 0,3% m/m dopo 0,1% m/m sul NIC e di 0,1% m/m dopo -1,9% m/m sulla misura armonizzata. L’inflazione italiana accelera così di due decimi a 1,3% da 1,1% sul NIC e di un decimo a 1,2% da 1,1% sulla misura armonizzata; l’indice sottostante, invece, passa all’1,0% da 0,85 di luglio.
Disoccupazione. Nell’area euro, il dato di luglio conferma che la disoccupazione è rimasta ferma al 9,1% rispetto a giugno ma in calo di quasi un punto rispetto a luglio 2016. In media trimestrale la disoccupazione nell’eurozona è in rotta per un calo di un ulteriore decimo a 9,1% dal 9,2% primaverile. In Germania, ad agosto la disoccupazione si conferma ai minimi storici al 5,7% per il quarto mese consecutivo, mentre in Italia il livello è salito a sorpresa di un decimo a 11,3% da 11,2%, ma l’occupazione continua a crescere.
Stati Uniti
La spesa personale a luglio aumenta di 0,3% m/m. La spesa è trainata dalla variazione del comparto dei beni. In termini reali, la spesa è in aumento di 0,2% m/m. L’entrata nel 3° trimestre è solida. Il reddito personale è in rialzo di 0,4% m/m. Il tasso di risparmio cala a 3,5% da 3,6% di giugno. Il deflatore dei consumi aumenta di 0,1% m/m, sia per l’indice totale sia per quello core. Su base annua, l’inflazione rimane bassa, a 1,4% a/a per entrambi gli indici. La persistente debolezza dell’inflazione sarà un punto di discussione alla prossima riunione del FOMC.
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 26 agosto sono poco variati a 236 mila da 235 mila della settimana precedente. È probabile che i dati della settimana successiva incorporino un ampio rialzo dovuto alle conseguenze della tempesta tropicale Harvey in Texas.
Il segretario del Tesoro Mnuchin ha detto che nelle prossime settimane l’amministrazione e i leader repubblicani presenteranno un piano dettagliato per la riforma tributaria. Il 5 settembre ci sarà un incontro fra il presidente e la leadership repubblicana per definire un documento da presentare in tempi brevi.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



