Area Euro :La Commissione UE pubblica le Previsioni Economiche di Primavera, che saranno la base per il giudizio definitivo sulle leggi di bilancio 2016 e soprattutto sui percorsi previsti dai Programmi di Stabilità Nazionali per gli anni a venire. Sotto osservazione in particolare Italia, Spagna e Francia…..
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Area euro. I prezzi alla produzione sono previsti in aumento a marzo di 0,1% m/m da -0,7% m/m sulla scia di un recupero del prezzo dell’energia. La variazione annua passerebbe a -4,3% da -4,2%.
Stati Uniti
Le vendite di autoveicoli ad aprile sono attese in ampio rialzo, a 17,6 mln di unità ann., dopo due correzioni consecutive (particolarmente ampia quella di marzo), sulla base delle stime JD Power e LMC. Tali stime vedono un aumento solido sia per le vendite ai consumatori sia per quelle alle imprese. Le previsioni per l’anno in corso sono positive, con vendite medie per l’anno in rialzo rispetto al 2015, anche se a un ritmo più contenuto rispetto a quello dei due anni passati.
Ieri sui mercati
L’euro ha raggiunto ieri sera 1,1536 dollari e questa mattina ha già ritoccato i massimi a 1,1564. Anche yen e sterlina avanzano sul dollaro, scambiato rispettivamente a 105,81 e 1,4734. Il cambio effettivo nominale del dollaro è al livello più basso dal gennaio 2015.
Andamento contrastato per i listini azionari europei, con l’indice italiano penalizzato dalla caduta dei titoli bancari.
Nell’ottava del 29 aprile il portafoglio PSPP della BCE ha visto un incremento di 17,55 miliardi di euro ed è salito a 726,52 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered sono stati pari a 1,24 miliardi di euro, che aumentano il portafoglio a 172,25 miliardi, mentre gli acquisti settimanali di ABS al netto dei titoli scaduti sono stati pari a -132 milioni, portando il totale dei titoli in portafoglio a 19,043 miliardi di euro.
Area euro – La seconda lettura rivede a sorpresa al rialzo il PMI manifatturiero di aprile a 51,7 da 51,5 dopo 51,6 di marzo. Il PMI della Germania è stato rivisto marginalmente al ribasso di un decimo a 51,8 da 51,9 mentre quello francese è sceso a 48,0 dal 48,3 preliminare, toccando nuovi minimi da aprile 2015. In Italia, la prima lettura del PMI vede l’indice in miglioramento a 53,9 da 53,5: salgono i giudizi sugli ordini (54,9, +0,6), soprattutto esteri (55,2, +1,9) e marginalmente sulla produzione (56,2, +0,2). In Spagna, l’incremento è marginale, da 53,4 a 53,5, con giudizio sulla produzione in aumento a 55,7 e sugli ordini marginalmente più basso (53,8). Ampia flessione, da 53,6 a 52,6, per il volatile indice dell’Olanda: calano in particolare produzione e ordini domestici. Rispetto alla media dell’ultimo trimestre 2015 (52,8), il PMI manifatturiero aveva rallentato a inizio anno (media T1: 51,7), ma l’indagine di aprile sembra prospettare un miglioramento nel trimestre primaverile.
Stati Uniti – L’ISM manifatturiero ad aprile cala a 50,8 da 51,8 di marzo. Lo spaccato dell’indagine mostra i principali sotto-indici in calo rispetto ai livelli di marzo, ma ancora in territorio espansivo
Stati Uniti – La spesa in costruzioni a marzo aumenta di 0,3% m/m (consenso: +0,5% m/m). I dati dei 2 mesi precedenti sono rivisti in direzioni opposte e non segnalano ampie modifiche alla stima degli investimenti in costruzioni del 1° trimestre.
Stati Uniti – La Senior Loan Officers Survey del 2° trimestre mostra una divergenza fra il settore del credito alle famiglie (dove le condizioni sono state allentate) e quello alle imprese (netta restrizione).
Stati Uniti – Williams (San Francisco Fed) ha detto che a suo avviso ci sono argomentazioni a favore di un rialzo dei tassi negli Stati Uniti.
Fonte: BondWorld.it
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