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Flash: Dalla BCE è partita un’operazione massiccia di limitazione del danno causato dalla mancata correzione delle aspettative di mercato prima della riunione del 3 dicembre

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Da seguire: Italia – La produzione industriale dovrebbe essere cresciuta ancora a ottobre di 0,2% m/m come a settembre. La crescita tendenziale dovrebbe salire da 1,7% a 2,1% sull’indice corretto per i giorni..


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  • lavorativi (uno in meno rispetto a settembre dell’anno scorso). Nel mese l’ouput sarà frenato dal contributo negativo dell’energia. I segnali dalle indagini mensili sulle imprese e quelli dai PMI sono comunque coerenti con una tendenza espansiva dell’attività nell’industria dopo la volatilità dei mesi estivi.
  • Italia – Sulla base dei dati provvisori mensili, la disoccupazione dovrebbe essere scesa all’11,9% nel 3° trimestre, dal 12,4% dei tre mesi precedenti. Non è esclusa anzi una revisione che abbassi il tasso dei senza-lavoro all’11,8%. Il dettaglio dovrebbe confermare che la crescita occupazionale non è più confinata a part-time e dipendenti a termine, ma riguarda anche i lavoratori a tempo pieno e a tempo indeterminato.
  • Stati Uniti – Le vendite al dettaglio a novembre sono previste in crescita di 0,3% m/m, anche al netto delle auto le vendite dovrebbero aumentare di 0,3% m/m, frenate da un modesto calo nel segmento benzina. Al netto di benzina e auto le vendite dovrebbero aumentare di 0,3% m/m. Il risparmio nei mesi scorsi è aumentato, e nella parte finale del trimestre i consumi dovrebbero tornare ad accelerare, grazie al “bonus benzina” e al buon andamento del mercato del lavoro.
  • Stati Uniti – Il PPI a ottobre è previsto in rialzo di 0,1% m/m, dopo due ampie contrazioni consecutive. Il PPI core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, con una ripresa dei prezzi dei servizi dopo due mesi in calo.
  • Stati Uniti – La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a dicembre (prel.) è attesa in aumento a 91,5. Le aspettative di inflazione potrebbero segnare un modesto rialzo dai livelli di novembre (2,5%).

Ieri sui mercati

  • Dalla BCE è partita un’operazione massiccia di limitazione del danno causato dalla mancata correzione delle aspettative di mercato prima della riunione del 3 dicembre. Praet, Mersch e alcuni governatori di Banche Centrali Nazionali hanno sottolineato che le aspettative di mercato erano diventate assurde, ma che la BCE non poteva smontarle a causa del periodo di silenzio pre-meeting. Inoltre, molti hanno sottolineato che la Banca centrale rimane pronta ad agire, se le condizioni lo richiedessero. Maggiori dettagli nel documento allegato.
  • Regno Unito – La Banca d’Inghilterra ha mantenuto invariato a 0,50% il Base Rate, confermando anche la dimensione dell’APF a GBP 375 mld. Ancora una volta, la decisione è stata presa con una maggioranza di 8-1. I verbali non contengono alcuna indicazione che la BoE stia preparando un rialzo dei tassi a breve scadenza.
  • Stati Uniti – I prezzi all’import a novembre calano di -0,4% m/m, e il dato di ottobre è rivisto verso l’alto a -0,3% m/m da -0,5% m/m. Al netto del petrolio il calo è di -0,3% m/m a novembre. Il petrolio corregge di -2,5% m/m, i semilavorati hanno un calo di -1,5% m/m, mentre i beni capitali hanno prezzi in calo di -0,1% m/m e quelli di consumo sono stabili.
  • Stati Uniti – I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 5 dicembre aumentano a 282 mila da 269 mila della settimana precedente. Nonostante l’aumento di inizio dicembre, i sussidi restano su livelli storicamente molto bassi e in linea con espansione del mercato del lavoro.   
  • Il cambio dello yuan renminbi con il dollaro è salito per il 6° giorno di fila, toccando quota 6,4544. L’euro è arretrato marginalmente contro dollaro, e questa mattina è scambiato intorno a 1,0950.
  • Nuovo ribasso delle quotazioni petrolifere: il Brent ha chiuso la giornata a $39,73.
  • Il Tesoro italiano ha collocato 5,5 miliardi di BOT 14/12/2016 a un rendimento medio di
    -0,003%, con domanda pari a 1,65x. Sul mercato secondario, i rendimenti dei titoli di stato europei hanno registrato modeste flessioni su tutte le scadenze, mentre il mercato americano ha visto prevalere le pressioni al rialzo.

Fonte: BondWorld.it


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