Flash: Il grave incidente militare fra Russia e Turchia ha sostenuto i mercati obbligazionari

Da seguire: Area Euro: Francia – La fiducia dei consumatori è rimasta stabile a 96 in novembre. Si badi che il 93% dei questionari è stato compilato prima degli attentati e perciò il risultato non può riflettere che in minima


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  • parte la reazione agli eventi. Peggiora la valutazione sulle prospettive della situazione finanziaria personale, così come quella sull’opportunità di fare acquisti importanti.
  • L’Italia colloca oggi 1,0-1,5 miliardi di CTZ agosto-2017 e riapre BTPei per 0,5-1,0 miliardi. Attivi sul mercato primario anche Germania (Bund 1,0% agosto-2025 per 3 miliardi) e Portogallo (OT ottobre 2025 per 750-1000 milioni).

Stati Uniti

  • Gli ordini di beni durevoli a ottobre sono attesi in aumento di 1,7% m/m, dopo due mesi di contrazioni (a settembre -1,2% m/m), spinti soprattutto da un rimbalzo nel comparto dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero essere in aumento più modesto, +0,4% m/m dopo -0,3% m/m (rivisto da -0,4% m/m). Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aeronautica civile dovrebbero registrare una variazione di 0,5% m/m, dopo due contrazioni consecutive. Le scorte dovrebbero essere ancora in calo, proseguendo le correzioni iniziate a luglio.
  • La spesa personale a ottobre dovrebbe aumentare di 0,4% m/m, dopo 0,1% m/m di settembre. Una parte della variazione è da attribuire ai prezzi (CPI di ottobre in rialzo di 0,2% m/m), ma in termini reali si dovrebbe vedere un aumento soddisfacente (0,2% m/m), dovuto a servizi e non durevoli. Il reddito personale è atteso in accelerazione a +0,4% m/m, sulla scia dell’ampio aumento di occupati e di ore lavorate rilevate con l’employment report. Anche a ottobre le famiglie dovrebbero quindi avere risparmiato una parte del bonus benzina, con il tasso di risparmio 4,8% come a settembre, sui massimi da aprile. I consumi nel 4° trimestre potrebbero rallentare rispetto al forte aumento del 3° trimestre (3,2% t/t ann.), pur restando vicini a +3% t/t ann.. Il deflatore dei consumi è previsto in aumento di 0,2% m/m (0,3% a/a), come il CPI. Anche il deflatore core dovrebbe registrare una variazione di 0,2% m/m (1,4% a/a), in linea con il CPI e confermare un trend in marginale aumento.
  • Le vendite di case nuove a ottobre sono previste in aumento a 495 mila da 468 mila, con un parziale recupero rispetto all’ampio calo di settembre (-11,5% m/m). Le vendite dovrebbero tornare in linea con i livelli di luglio e confermare il graduale trend verso l’alto, in parte frenato dalla scarsità di manodopera qualificata nel settore.
  • La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a novembre (finale) dovrebbe confermare il livello della stima preliminare, a 93. Sarà importante vedere se le aspettative di inflazione a 1 anno e a 5-10 anni si stabilizzano pur in presenza di ulteriore contrazione del prezzo della benzina, in calo quasi ininterrotto da metà luglio in poi (-25% dal 13/7 al 16/11); negli ultimi mesi le aspettative sono scese a 2,5% su entrambi gli orizzonti (minimo da gennaio 2015 per le aspettative a 1 anno, minimo da agosto 2002 per quelle a 5-10 anni).

Ieri sui mercati

  • Il grave incidente militare fra Russia e Turchia ha sostenuto i mercati obbligazionari, malgrado i dati economici positivi usciti in Europa e l’offerta in arrivo. Di riflesso, gli indici azionari europei hanno chiuso in netta flessione. Quotazioni petrolifere in ripresa per il terzo giorno consecutivo.

Area Euro

Francia – L’indice INSEE di fiducia delle imprese manifatturiere ha corretto a 102 a novembre da 103, in linea con il consenso. La fiducia nel comparto manifatturiero sta nuovamente deteriorandosi nell’ultimo trimestre (media a 102,5) rispetto al livello del terzo (103,3). La stima preliminare del PMI manifatturiero di novembre, invece, aveva segnato lunedì un lieve miglioramento a 50,8 da 50,6, sostenuta da una modesta ripresa degli ordini.

Germania – L’indagine IFO di novembre segnala un’accelerazione dell’economia tedesca a fine 2015. L’indice IFO è salito a 109 a novembre da 108,2. L’indice sulle aspettative sale a 104,7 da 103,9, leggermente al di sopra della media di lungo periodo. L’indice sulla situazione corrente migliora a 113,4 da 112,7, più di una deviazione standard al di sopra della media di lungo periodo, ma al di sotto dei massimi di agosto scorso. Lo spaccato per settore mostra che il morale è migliorato nel comparto manifatturiero, nelle costruzioni e nei servizi.

Italia – Dopo il rimbalzo di settembre, torna a flettere il commercio estero con i Paesi extra-Ue a ottobre. Specularmente rispetto al mese precedente, la contrazione è più marcata per le esportazioni (-1,7% m/m) che per le importazioni (-0,2% m/m). Di conseguenza l’avanzo commerciale in termini destagionalizzati è sceso a 2,4 mld dai 2,6 di settembre; nei primi 10 mesi dell’anno il surplus è stato pari a 24,4 mld (da 19,1 mld nel 2014). Il calo su base mensile dell’export è dovuto ai beni strumentali.

Italia – Dopo due mesi di stagnazione, a ottobre le retribuzioni contrattuali sono aumentate di un decimo su base mensile, per una variazione annua invariata a 1,2% (il minimo storico è stato registrato all’1% a ottobre 2014 e febbraio-marzo 2015). A fronte del prosieguo del blocco contrattuale nel pubblico impiego, le paghe orarie nel settore privato sono aumentate dell’1,7% a/a. In assenza di rinnovi (che tuttavia sono attesi per alcuni contratti), l’indice delle retribuzioni contrattuali potrebbe rimbalzare lievemente negli ultimi due mesi dell’anno ma poi scendere sotto l’1% nei primi mesi del 2016.

Fonte: BondWorld.it


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