Flash: Draghi, per ora, fa ancora centro con la comunicazione

Da seguire: Area euro. La stima preliminare di ottobre dovrebbe mostrare un calo del PMI composito a 53,3 dal momento che le condizioni sono viste in peggioramento nel manifatturiero a 51,8 e in leggera..


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

  • flessione anche nei servizi a 53,6.  In Germania, il composito è atteso a 53,8 da 54,1, sulla scia della correzione nel manifatturiero a 51,6 da 52,3 in parte per l’effetto Volkswagen, mentre i servizi sono visti stabili a 54,1. In Francia, il composito potrebbe ritracciare a 51,6 con il manifatturiero a 50,3 dopo il balzo a 50,6 di settembre e i servizi circa stabili a 51,6.
  • Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese della Banca del Belgio potrebbe calare ancora a ottobre a -7,1 da -6,8 del mese scorso, su scia di un rallentamento degli ordini nell’industria dalla vicina Germania. Il livello dell’indice BNB è arretrato a -5,3 nell’ultimo trimestre da -5,0 del precedente, ma rimane comunque al di sopra della media di lungo periodo (-7,7).

Ieri sui mercati

  • Draghi è stato più esplicito del previsto nel ventilare la possibilità che la BCE annunci nuove misure di politica monetaria alla riunione di dicembre. La reazione dei mercati è stata forte: la curva tedesca si è spostata verso il basso di 6-7pb, spingendo il tasso quinquennale a -0,29%; il differenziale BTP-Bund è sceso di 5pb sulla scadenza decennale; il cambio euro/dollaro è piombato in area 1,11, con la moneta europea che si indeboliva ad ampio raggio contro yen, franco svizzero e sterlina.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 17 ottobre si stabilizzano a 259 mila, da 256 mila della settimana precedente. Il dato riguarda la settimana di rilevazione dell’employment report di ottobre e supporta una valutazione di mercato del lavoro vicino al pieno impiego. Il livello dei sussidi segnala un persistente trend di riduzione di nuovi disoccupati. Al di sotto di 300 mila nuovi sussidi la relazione con i nuovi occupati diventa meno solida, mentre si rafforza il legame con le variazioni del tasso di disoccupazione. I sussidi puntano a una riduzione del tasso di disoccupazione a ottobre, da 5,1% di settembre.

Le vendite di case esistenti a settembre aumentano a 5,55 mln (consenso: 5,39 mln) da 5,30 mln di agosto, toccando i massimi da febbraio 2007. L’incremento delle vendite è concentrato nel comparto delle case unifamiliari (+5,3% m/m, +9,6% a/a). Le scorte di case invendute calano a 4,8 mesi, un segnale sempre positivo per la spesa in costruzioni. Il rialzo delle vendite avviene in presenza di una modesta correzione mensile dei prezzi medio e mediano delle case. Su base tendenziale i prezzi restano su un trend molto sostenuto (+6,6% a/a prezzo mediano, +3,9% a/a prezzo medio).

I prezzi delle case rilevati con l’indice della Federal Housing Finance Agency ad agosto aumentano di 0,3% m/m (5,5% a/a), con una dinamica in lieve moderazione rispetto a quanto visto nella prima metà dell’anno. Una crescita più contenuta dei prezzi delle abitazioni è un elemento favorevole per lo scenario: i rialzi dei prezzi recentemente molto solidi riflettono scarsità di offerta e mantengono fuori dal mercato una quota crescente di potenziali acquirenti.

L’indagine del settore manifatturiero della Kansas City Fed a ottobre migliora a -1 da -8, e registra rialzi  per le componenti produzione, ordini, consegne e occupazione. Sono invece in calo  i sotto-indici relativi alle esportazioni e alle scorte. Le indicazioni a 6 mesi sono in miglioramento per quasi tutte le componenti, incluso l’export e i prezzi ricevuti.

Focus: Draghi, per ora, fa ancora centro con la comunicazione

La riunione della BCE si è conclusa senza modifiche alle misure di politica monetaria, come atteso, ma il messaggio della conferenza stampa è stato più accomodante di quello che ci si poteva attendere. L’annuncio di modifiche all’EAPP alla riunione del prossimo 3 dicembre è molto più probabile dopo la comunicazione di ieri, ma rimane dipendente dall’evoluzione dei rischi per lo scenario. Sorprendentemente, Draghi ha parlato anche di discussioni riguardo alla possibilità di tagliare il tasso sui depositi.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.