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Flash: Fed – E. George (Kansas City Fed, votante) ha confermato le sue posizioni dal lato dei falchi nel FOMC

Da seguire: Area Euro: Area euro. La seconda stima dovrebbe mostrare il PMI composito di gennaio in calo a 53,5 da 54,3 come da stima flash. Il PMI servizi dovrebbe essere confermato in discesa a 53,6 da 54,2. L’indice…


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  • PMI composito è tornato a gennaio sul livello di inizio estate e segnala che la ripresa area euro non è accelerata a cavallo del nuovo anno. Per l’Italia, la prima stima del PMI servizi dovrebbe mostrare un calo a 53 da 55,3 di dicembre; sarebbe una correzione “fisiologica” dopo che a dicembre era stato toccato un massimo da oltre 8 anni; di conseguenza il PMI composito dovrebbe scendere a 54,6 da 56.
  • Area euro. Le vendite al dettaglio di dicembre sono attese rimbalzare di +0,5% m/m da -0,3% m/m grazie principalmente al contributo positivo francese. La variazione annua dovrebbe quindi chiudere il 2015 a 1,6%, segnando una contrazione nell’ultimo trimestre di -0,3% t/t da +0,7% t/t.
  • Italia. La stima preliminare dei prezzi al consumo a gennaio dovrebbe mostrare una flessione mensile di due decimi sull’indice nazionale e di -2,4% m/m sull’armonizzato. L’inflazione annua dovrebbe risalire di un decimo a 0,2% in base a entrambi gli indici. Nel mese, un contributo decisivo è venuto dall’energia, visto il calo simultaneo dei prezzi dei carburanti e delle tariffe di luce e gas. Il CPI potrebbe risultare poco variato, rimanendo solo di poco al di sopra dello zero, per tutta la prima metà dell’anno.

Stati Uniti

  • La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati è vista dal consenso a 220 mila, in netto calo rispetto a 257 mila di dicembre.
  • L’ISM non manifatturiero a gennaio è atteso in calo a 55,1 da 55,3 di dicembre. I dati dovrebbero rimanere coerenti con proseguimento della crescita moderata.

Ieri sui mercati

Già interrotta la tregua temporanea vista sui mercati azionari lunedì, con nuove ampie correzioni (S&P -1,9%,Euro Stoxx -2,3%, Dax -1,8%, FTSE MIB -3%, Nikkei -3,2%). Il petrolio ha segnato una nuova ampia contrazione, con il WTI sotto 30 $ e il Brent a 32 $. Questa mattina si registra una modesta ripresa, sulla scia di dati asiatici modestamente incoraggianti (PMI servizi a 52,4 da 50,2 in Cina, a 52,4 da 51,5 in Giappone).

Sui mercati obbligazionari, l’avversione al rischio continua a dare supporto ai titoli core, con rendimenti in flessione di qualche punto base, mentre salgono marginalmente i tassi sui periferici. Oltre al contesto generale, permangono anche motivi specifici di cautela su alcuni Paesi; Portogallo e Spagna continuano a subire l’impasse politico , per il mercato domestico le tensioni sono anche da collegare alla necessità di far spazio nei portafogli istituzionali per il nuovo BTP trentennale, che ha attirato una domanda massiccia.

Il dollaro rimane debole contro euro e yen, con i mercati che hanno quasi eliminato del tutto i rialzi dei fed funds attesi per il 2016. Il presidente della Banca nazionale svizzera Jordan ha affermato che il franco svizzero resta “significativamente sopravvalutato” verso l’euro, nonostante il recente deprezzamento di 7-8 punti percentuali, e che l’istituto centrale interverrà nuovamente se lo riterrà necessario, per impedire un ulteriore rafforzamento.

Nell’Eurozona, la disoccupazione cala a sorpresa di un decimo a dicembre a 10,4% da 10,5%, contro attese di consenso che si attendevano una stabilità dell’indicatore: sebbene il livello rimanga piuttosto alto, l’indice è ora ai minimi da settembre 2011; inoltre, rispetto al 2014, in media annua nel 2015 la disoccupazione è scesa da 11,6% a 10,9%. La disoccupazione giovanile nell’eurozona cala anch’essa di un decimo a 22,0% da 22,1. Nel corso del 2016 la disoccupazione potrebbe ulteriormente ridursi attorno al 10%. Per la Germania, la Bundesbank ha già pubblicato il dato di gennaio, che segnala un nuovo, inatteso calo della disoccupazione di un decimo a 6,2% dopo essere stata stabile nei tre mesi precedenti, toccando così il nuovo minimo storico. Sul mese, i senza lavoro sono calati di 20mila unità a 2,73 milioni circa.

BCE- Mersch (Comitato Esecutivo) in un’intervista al Wall Street Journal ha detto che gli investitori “non devono dare per scontato che la BCE aumenterà aggressivamente lo stimolo monetario a marzo e che nessuna decisione è stata presa”.

Stati Uniti -Le vendite di autoveicoli a gennaio aumentano a 17,5 mln di unità ann., da 17,2 mln di dicembre, e segnalano una ripresa dei consumi di beni durevoli a inizio 2016, dopo la correzione di fine2015.

Fed – E. George (Kansas City Fed, votante) ha confermato le sue posizioni dal lato dei falchi nel FOMC. George ha detto che, pur riconoscendo l’aumentata volatilità, “la politica monetaria non può rispondere a ogni sobbalzo dei mercati finanziari “.

Giappone – Kuroda (BoJ) ha detto che “non c’è limite” allo stimolo monetario e che la banca centrale farà il massimo per raggiungere l’obiettivo dei prezzi.

Fonte: BondWorld.it


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