Da seguire: Area Euro * Germania. L’indice IFO è atteso in calo a luglio dopo cinque mesi in costante aumento……..
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Ci aspettiamo un calo dell’indice sintetico a 114,5 da 115,1. L’indice sulle attese dovrebbe diminuire a 106,2 da 106,8 mentre l’indice sulla situazione corrente potrebbe moderare a 123,7 da 124,1. Il livello dell’indice IFO rimarrebbe comunque coerente con un’espansione solida dell’economia tedesca anche nei mesi estivi. La nostra previsione è di una crescita vicina allo 0,5% t/t dal +0,7% t/t atteso per il 2° trimestre (dati in uscita il 15 agosto).
* Francia L’ indice di fiducia presso le imprese è visto stabile a luglio a 106 dopo gli aumenti dei due mesi precedenti. La fiducia in Francia è migliorata più lentamente che nel resto della zona euro. I livelli recenti sono coerenti con una crescita dell’economia francese intorno a 0,45% t/t nei mesi estivi.
* Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio è visto stabile a -2,0 dopo i cali dei mesi precedenti. È possibile che si veda un recupero nel commercio al dettaglio mentre l’indice per il manifatturiero torni indietro dopo il forte aumento di giugno.
Stati Uniti
* La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a luglio è attesa in calo a 116 da 118,9 di giugno. L’indice dell’Univ. of Michigan a luglio (prel.) ha registrato una correzione di 2 punti. L’indice del Conference Board si è mantenuto su un trend in rialzo da inizio anno, sostenuto dal rialzo della componente delle condizioni correnti, a fronte di una graduale correzione delle aspettative. Nei prossimi mesi l’indice composito dovrebbe rallentare con una stabilizzazione delle aspettative e una normalizzazione della situazione corrente. A giugno l’indagine aveva registrato un ulteriore, ampio miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro, coerente con ulteriore calo del tasso di disoccupazione: sarà importante vedere se le indicazioni si ripetono a luglio.
Ieri sui mercati
I mercati asiatici hanno chiuso con modesti cali, ma le piazze europee dovrebbero recuperare parte delle perdite degli ultimi giorni, il future sul DAX è salito di circa 40 punti e quello sul FTSE 100 di 36 punti. Yen ancora in rialzo. Rendimenti obbligazionari in lieve aumento nella seduta di ieri. Il mood è di attesa in vista della riunione della FED e dei risultati societari.
BCE Nell’ottava del 21 luglio il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 12,14 miliardi di euro ed è salito a 1.649,30 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered, al netto dei titoli scaduti, sono stati pari a 762 milioni di euro, che aumentano il portafoglio a 224,63 miliardi; gli acquisti settimanali di ABS, al netto dei titoli scaduti, sono stati pari a -44 milioni di euro, portando il totale dei titoli in portafoglio a 24,66 miliardi di euro, mentre gli acquisti di titoli nell’ambito del CSPP sono stati pari circa a 723 milioni di euro con un aumento del portafoglio fino a 101,06 miliardi.
BCE Mersch (Comitato esecutivo) ha indicato che il progredire dell’espansione economica è un fattore rassicurante e con il tempo è poco probabile che le misure non convenzionali saranno ancora necessarie.
Italia. I dati sul commercio estero coi Paesi extra-Ue a giugno hanno mostrato una flessione per entrambi i flussi dopo gli aumenti di maggio. Il calo è più marcato per l’import (-5,3% dopo il +4,1% m/m precedente) che per l’export (-1,6% da +2,2% m/m). Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) è tornato ad aumentare, a oltre 3 miliardi dai 2,5 del mese prima.
Area euro Il PMI composito è calato più delle attese a luglio a 55,8 da un precedente 56,3, si tratta in ogni caso di un livello coerente con il proseguimento dell’espansione euro zona a ritmi poco inferiori a quelli stimati per i mesi primaverili (0,7% t/t). Il calo dell’indice sintetico è spiegato da una netta discesa dell’indice tedesco a 55,1 da 56,4 mentre l’indice[U1] composito francese è calato meno a 55,7 da 56,6. I dati settoriali indicano che l correzioni di luglio è interamente dovuta al manifatturiero con l’indice per il comparto che è calato a 56,8 da 57,4 mentre il PMI servizi è fermo 55,4. L’indice manifatturiero è calato solo in Germania a 58,3 da 59,6 mentre è migliorato ancora in Francia a 55,4 da 54,8. L’indice per i servizi è calato di mezzo punto in Germania 53,5, livello che non si vedeva da oltre un anno, in Francia, invece, il PMI servizi si assestato a 55,9 da 56,9. L’indice occupazionale PMI composito euro zona è calato di un decimo a 54,3. L’indice prezzi pagati è scivolato di due decimi a 51,7. Nel complesso, l’indagine segnala che il massimo dell’accelerazione per servizi e manifatturiero dovrebbe essere alle spalle. Tuttavia, i livelli degli indici sia per il manifatturiero che per i servizi sono coerenti con un proseguimento della fase di espansione. Le pressioni sui prezzi rimangono ancora limitati il ché solleva la BCE dall’urgenza di adeguare la politica monetaria.
Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a giugno calano a 5,52 milioni di unità ann., contro attese di 5,57 milioni e in calo di -1,8% m/m, dopo +1,1% m/m di maggio. La contrazione di giugno riflette la scarsità di scorte in vendita, pari a 4,3 mesi di vendite. Nei mesi recenti i contratti di compravendita sono stati deboli e la National Association of Realtors (NAR) riferisce che, con poche unità sul mercato, i prezzi restano elevati e mantengono un’ampia quota di domanda insoddisfatta. Secondo la NAR, la domanda è sui livelli più elevati dalla recessione; il prezzo mediano è in aumento del 6,5% a/a.
Fonte: BondWorld.it
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