Da seguire: In Cina, la bilancia commerciale ha chiuso a dicembre con un avanzo di 25,4 miliardi di dollari, inferiore alle stime, e una crescita dell’export del 4,3% a/a…
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La chiusura più rapida del surplus deriva da un incremento dell’8,3% delle importazioni, ben 3 punti percentuali più delle attese.
Area Euro
Francia. La produzione industriale è rimbalzata di 1,3% m/m a novembre dopo due mesi di cali consecutivi, innalzando la variazione tendenziale da -3,1% a -0,7% a/a. Il calo di ottobre è stato rivisto da -0,3 a -0,5% m/m.
Aste. Il Tesoro italiano colloca 8,5 miliardi di BOT annuali, a fronte di scadenze per 9,775 miliardi.
Stati Uniti
L’employment report di dicembre dovrebbe mostrare un aumento di occupati non agricoli di 180 mila, vicino a alla variazione media del 2013, anche se inferiore alla media degli ultimi tre mesi (192 mila). La componente occupazione delle indagini rimane positiva, mentre è difficile estrarre informazioni dai dati dei sussidi di disoccupazione che nella stagione fra Thanksgiving e fine anno sono estremamente volatili e difficili da correggere per i fattori stagionali. Il tasso di disoccupazione dovrebbe risalire di un decimo a 7,1% da 7% di novembre, con un aumento della partecipazione maggiore di quello degli occupati rilevati con l’indagine presso le famiglie.
Ieri sui mercati
Il Portogallo ha approfittato del forte interesse per gli emittenti periferici europei con l’emissione da 3,25 miliardi di un quinquennale, che da solo copre quasi metà del programma 2014. Il rendimento è stato di 4,67%, livello che sconta un premio al rischio ancora relativamente elevato (330pb sopra mid-swap), ma è di 80pb inferiore ai livelli di mercato secondario prevalenti in dicembre. Sul mercato secondario, la Spagna continua a migliorare relativamente all’Italia: sulla scadenza decennale lo spread si è allargato ora a 15pb. Marginali le variazioni dei rendimenti sui mercati americano e tedesco.
Sui mercati valutari, l’iniziale reazione dei mercati alla conferenza stampa di Draghi era stata all’insegna di un modesto indebolimento dell’euro verso i minimi della settimana (1,3570 USD), ma nelle ore successive si è tornati gradualmente a quota 1,36.
Area euro
Focus: Draghi rinforza la forward guidance ma l’effetto è modesto. Come atteso, la riunione della BCE si è conclusa con tassi fermi e niente di nuovo sul fronte delle misure non convenzionali. La valutazione dello scenario macroeconomico è invariata rispetto ad un mese fa. La novità è nella formulazione più forte della forward guidance. In particolare, “la BCE enfatizza fortemente” l’impegno a mantenere la politica monetaria accomodante e si aspetta che i tassi rimangano sui livelli attuali o più bassi per un periodo esteso. Inoltre, i comunicato aggiunge, rispetto alla versione di dicembre, che “la BCE è pronta ad agire in modo deciso con ulteriori mosse se necessario”. Draghi ha specificato che il Consiglio ha dibattuto a lungo le circostanze che richiederebbero interventi decisi e queste sono 1) un peggioramento della dinamica inflazionistica nel breve termine rispetto allo scenario centrale dello staff 2) e / o un aumento dei tassi di interesse di mercato monetario non giustificato dalle condizioni macro.
Germania La produzione industriale è cresciuta di 1,9% m/m a novembre dopo il -1,2%m/m del mese precedente, più delle stime di consenso. Sull’anno la produzione industriale accelera sensibilmente a 3,5% a/a da un precedente 1,1% a/a. La produzione nel settore manifatturiero è cresciuta di 1,9% m/m, grazie ad un forte contributo dei beni capitali. Nonostante il rimbalzo di novembre, la produzione resta in rotta per un aumento di solo 0,1% t/t a dicembre, data la debole uscita dal trimestre estivo, in rallentamento rispetto al +0,7%t/t del 2° trimestre. Segnaliamo rischi verso il basso alla nostra stima di crescita del PIL tedesco di +0,4%t/t a fine 2013.
L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea sale più delle attese e torna a quota 100 da un precedente 98,4. Tale soglia è coerente con una crescita nulla del PIL dell’Eurozona ed è stata toccata l’ultima volta a maggio 2012. Il miglioramento di dicembre è diffuso a tutti i settori. L’indagine per l’industria evidenzia attese meno rosee per i prossimi mesi nonostante il miglioramento (assai lieve) delle condizioni di domanda e scorte inferiori alla norma storica. Le indagini settoriali evidenziano un miglioramento delle intenzioni ad assumere e dei prezzi praticati.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 4 gennaio calano a 330 mila da 345 mila della settimana precedente. Le rilevazioni delle settimane intorno alle festività natalizie tipicamente sono molto volatili e le richieste di sussidio potrebbero segnare variazioni transitorie nel mese di gennaio.
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