Flash Macro Daily

Flash: Francia. La stima finale per il 4° trimestre dovrebbe confermare che il PIL è avanzato

Da seguire: Area Euro. Il PMI composito potrebbe arretrare a marzo a 55,7 da 56,0 con una correzione dell’indice per i servizi a 55 dopo il balzo di quasi due punti del mese scorso a 55,5……..


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L’indice è sui massimi dal 2011 ed è coerente con un’accelerazione del PIL area euro a +0,5% t/t nel 1° trimestre di quest’anno. Il PMI manifatturiero dovrebbe essere stabile a 55,4: è possibile che il PMI tedesco torni indietro marginalmente dopo gli aumenti degli ultimi tre mesi a 56,8, mentre il PMI manifatturiero francese è visto in lieve salita a 52,4.

Francia. La stima finale per il 4° trimestre dovrebbe confermare che il PIL è avanzato di 0,4% t/t e di 1,2% a/a. Per il trimestre in corso prevediamo un’espansione di 0,3% t/t (e in rallentamento anche nel confronto annuo a 0,9% a/a da 1,2% a/a). I rischi alla previsione sono orientati verso l’alto.

Stati Uniti

La Camera ha deciso all’ultima ora di posporre a oggi il voto sull’American Health Care Act (AHCA), dopo che è apparso chiaro che la legge non sarebbe stata approvata per via dell’opposizione persistente di un gruppo di più di 22 rappresentanti conservatori appartenenti al House Freedom Caucus (in numero sufficiente a far perdere la maggioranza ai repubblicani). Trump ha detto che se non passerà questa versione della legge, l’agenda politica si sposterà su altri temi e il partito repubblicano dovrà affrontare i propri elettori nel 2018 mostrando l’incapacità di eliminare l’Affordable Care Act di Obama. Il voto di oggi è estremamente incerto, nonostante la forte pressione del Presidente. Inoltre, anche se la versione attuale dell’AHCA fosse approvata alla Camera, non è affatto detto che i repubblicani abbiano i voti sufficienti a farla passare al Senato, dove il baricentro è molto più spostato verso i moderati. Qualunque sia l’esito finale del voto, la vicenda della riforma sanitaria è emblematica di quanto si svolgerà nei prossimi trimestri su altri fronti, altrettanto importanti per l’elettorato e ancora più importanti per i mercati, come la riforma tributaria e la spesa pubblica.

Il CBO ha diffuso ieri le stime dell’impatto dell’AHCA sul deficit (che però non tiene ancora conto delle ultime modifiche apportate durante la notte): La legge dovrebbe ridurre il deficit di circa 150 mld in 10 anni, rispetto a una stima iniziale di riduzione di 337 mld, per via di un incremento dei crediti di imposta per le coorti più anziane deciso negli ultimi giorni. Il CBO ha mantenuto ferma la propria previsione secondo cui le persone che perderanno l’accesso alla copertura assicurativa rispetto alla legislazione vigente saranno circa 14 mln nel 2018 e saliranno a 21 mln nel 2020 e a 24 mln nel 2026. Nel 2026, circa 52 mln persone al di sotto dei 65 anni sarebbero senza assicurazione con l’AHCA, rispetto a 28 mln senza assicurazione con la legislazione vigente.  

Gli ordini di beni durevoli a febbraio (stima preliminare) sono previsti in aumento di 1,5% m/m, secondo incremento consecutivo (+2% m/m a gennaio) dopo due ampie contrazioni a fine 2016. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero segnare un moderato aumento a febbraio, dopo il modesto calo di gennaio (-0,1% m/m).

Ieri sui mercati

I principali listini azionari europei hanno chiuso in netto rialzo, sostenuti da bancari e materie prime. Lieve ribasso, invece per l’S&P500. Oro in calo, petrolio in lieve ripresa. Dollaro in ripresa contro euro (1,076) ma più debole contro yen.

Giornata in altalena per il mercato dei titoli di stato. L’avvio di giornata molto positivo ha ceduto il passo a una correzione, che ha reso del tutto marginale il calo dei rendimenti sul tratto 3-10 anni. Il 30 anni è sceso però di 3pb, in linea con il titolo spagnolo e in controtendenza rispetto al Bund di pari scadenza. Il MEF ha annunciato che il 28 marzo non saranno offerti BTPei, mentre saranno collocati CTZ per 2,0-2,5 miliardi.

Area Euro

L’ultima asta TLTRO II a quattro anni ha visto l’assegnazione di fondi per 233,5 miliardi di euro. La richiesta netta è stata per 217 miliardi di euro.

BCE in risposta alle proposte di deregolamentazione dell’industria finanziaria americana, Lautenschaleger, ha dichiarato che “è necessario mantenere una certezza normativa globale”, per evitare di preparare il terreno alla prossima crisi.

Area euro – La stima preliminare mostra un recupero della fiducia presso le famiglie a – 5 da -6,2 si tratta del massimo da dicembre e di un livello ben al di sopra della media di lungo termine.

Francia. Il deficit del settore pubblico è sceso dal 3,5% del PIL rilevato nel 2015 (rivisto al rialzo di un decimo rispetto alla precedente stima) al 3,4% del 2016. L’obiettivo del governo era del 3,3%. Il debito pubblico è salito dal 95,6 al 96,0% del PIL, un po’ meno della previsione ufficiale.

Germania. Il più recente sondaggio sulle elezioni politiche colloca l’SPD al 31%, dietro CDU-CSU (34%), e conferma il calo di AfD (9%). Verdi e Linke sono ambedue all’8%, troppo poco per offrire un’alternativa a una nuova coalizione tra SPD e cristiano-democratici. Anche i liberali di FDP riuscirebbero di misura a superare la soglia di sbarramento del 5%.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 18 marzo aumentano a 258 mila da 243 mila della settimana precedente. Il livello dei sussidi rimane comunque storicamente basso, in linea con il mercato del lavoro al pieno impiego.

Le vendite di case nuove aumentano a sorpresa a 592 mila (consenso: 564 mila) da 558 mila di febbraio. Le costruzioni residenziali dovrebbero segnare un incremento a due cifre nel 1° trimestre, nonostante il rialzo dei tassi dei mutui.

Fonte: BondWorld.it


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