Flash Macro Daily

Flash: Germania. Ad aprile, la disoccupazione è attesa rimanere stabile

Da seguire: Area euro. La stima flash per il 1° trimestre dovrebbe mostrare la crescita del PIL in aumento di 0,5% t/t su base congiunturale, un decimo più forte che a fine 2016…….


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Su base annua, la crescita del PIL potrebbe frenare marginalmente a 1,6% da 1,7% precedente. Il dettaglio sulle diverse componenti di domanda si avrà il 16 maggio; secondo le nostre previsioni le esportazioni dovrebbero essere cresciute di 0,3% t/t mentre la domanda interna dovrebbe aver fatto ancora la parte del leone (1,6% t/t come nel trimestre precedente). Confermiamo la nostra previsione di crescita del PIL di 1,7% quest’anno, come nel 2016.

Germania. Ad aprile, la disoccupazione è attesa rimanere stabile a 5,8% dopo essere calata a sorpresa di un ulteriore decimo a marzo. Nel primo trimestre, l’indice era calato a 5,9% da 6,0% di fine 2016, attestandosi ormai sul minimo storico.

Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati ad aprile è vista dal mercato a 183 mila dopo 263 mila di marzo.

L’ISM non manifatturiero ad aprile è previsto in calo a 54,5 da 55,2 di marzo. L’indice composito aveva toccato 57,6 a febbraio, massimo da ottobre 2015. Le componenti attività e ordini dovrebbero correggere modestamente, mentre quella occupazione dovrebbe risalire dal livello sorprendentemente basso di marzo (51,6). Le indagini regionali e il PMI flash Markit del settore servizi hanno proseguito la correzione dai livelli molto elevati di inizio anno, pur restando in territorio espansivo. I segnali per il 2° trimestre dovrebbero essere moderatamente positivi, e puntare a una riaccelerazione della crescita del PIL in primavera dopo l’anomalo rallentamento di inizio anno.

La riunione del FOMC si dovrebbe concludere con tassi fermi e una valutazione ancora positiva dello scenario economico, nonostante il rallentamento della crescita nel 1° trimestre e il calo del CPI core a marzo. Lo scenario macroeconomico dovrebbe ancora essere valutato in modo positivo, con rischi circa bilanciati, e in linea con un sentiero di graduale rimozione dello stimolo monetario. Il messaggio non dovrebbe modificare le aspettative per un rialzo dei tassi a giugno. Sono invece probabili novità nelle indicazioni sulla politica dei reinvestimenti. Il comunicato potrebbe segnalare l’avvicinarsi di modifiche alla politica del bilancio, mentre i verbali dovrebbero dare maggiori informazioni sulle ipotesi in discussione riguardo al meccanismo di riduzione dei riacquisti e sui tempi di attuazione, oltre che indicazioni sul livello del bilancio desiderato nel medio termine. Difficilmente a questo stadio il FOMC sarà pronto a dare indicazioni precise sulle modalità e sui tempi del tapering, ma la preparazione del processo di normalizzazione deve essere attuata con anticipo per evitare volatilità indesiderata.

Ieri sui mercati

Chiusura in moderato rialzo per i listini azionari europei, sostenuti dall’andamento positivo delle trimestrali e dai dati macroeconomici. Rendimenti in rialzo sui titoli di stato italiani, in particolare sul tratto lungo e ultra-lungo della curva, con differenziali in allargamento su Germania e Francia. Rendimenti in moderato calo sul mercato statunitense, con lieve appiattimento della curva. L’euro ha guadagnato marginalmente terreno sul dollaro, segnando i nuovi massimi dell’anno.

BCE – Nowotny ha dichiarato che la BCE dovrà discutere a giugno la strategia per il 2018. Sebbene è chiaro che il programma di acquisto titoli pubblici e privati è un successo, le misure straordinarie dovranno gradualmente essere ridotte. Non è la prima volta che Nowotny indica giugno come una data importante per la discussione sull’uscita. A giugno, dopo il 2° turno delle elezioni presidenziali francesi, il rischio politico europeo sarà in parte rientrato. Inoltre la BCE avrà a disposizione sei mesi di dati su crescita e inflazione e previsioni aggiornate su cui fondare la discussione. Ciò detto difficilmente la comunicazione ufficiale introdurrà modifiche di rilievo al di là di rimuovere dalla guidance il riferimento a tassi più bassi.

Nell’ottava del 28 aprile il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 14,08 miliardi di euro ed è salito a 1.511,96 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered, al netto dei titoli scaduti, sono stati pari a 260 milioni di euro, che aumentano il portafoglio a 216,37 miliardi; gli acquisti settimanali di ABS al netto dei titoli scaduti sono stati pari a -600 milioni di euro, portando il totale dei titoli in portafoglio a 23,73 miliardi di euro, mentre gli acquisti di titoli nell’ambito del CSPP sono stati pari circa a 1,22 miliardi di euro con un aumento del portafoglio fino a 82,26 miliardi.

Area euro. La seconda stima ha rivisto marginalmente al ribasso il PMI manifatturiero a 56,7 da 56,8 ad aprile. L’indice risulta in ogni caso in aumento di mezzo punto rispetto a marzo. L’indice è calato di un decimo ad aprile in Germania a 58,2. Il PMI è conferma in miglioramento in Francia a 55,1 da 53,3. In Italia, l’indice è salito a 56,2 da 55,7. La ripresa si conferma, quindi, diffusa a tutta l’area.

Area euro.  Il tasso di disoccupazione è salito a sorpresa di un decimo a 9,5% dal 9,4% a marzo . Rispetto ad un anno fa, i senza lavoro sono calati di 991 mila unità. L’aumento del tasso di disoccupazione riflette in larga misura l’andamento dell’indicatore per l’Italia, dal momento che la disoccupazione è stabile in Francia, Spagna, Germania e Belgio.

Italia. Il tasso di disoccupazione è salito a sorpresa di due decimi all’11,7% a marzo (dopo essere calato di tre decimi a febbraio). Tuttavia, il dato è a nostro avviso meno negativo di quanto appare a prima vista, in quanto l’aumento dei disoccupati deriva non dal calo degli occupati ma dal fatto che gli inattivi sono tornati a scendere dopo l’aumento di febbraio. Inoltre, a marzo la creazione di posti di lavoro coinvolge le altre classi di età e soprattutto i più giovani: il tasso di disoccupazione giovanile è calato per il quarto mese consecutivo e, pur rimanendo assai elevato (34,1%), è ai minimi da oltre cinque anni. Infine, l’occupazione permanente torna a crescere più di quella a termine (anzi al ritmo più elevato dalla fine della decontribuzione piena sulle nuove assunzioni a fine 2015). In prospettiva, anche tenendo conto delle indicazioni positive sul morale delle imprese in particolare nell’industria (il PMI manifatturiero è salito ad aprile ai massimi da sei anni), riteniamo che la disoccupazione possa nei prossimi mesi riprendere un trend di calo, che pure sarà lento e soggetto alla volatilità su base mensile del numero di inattivi. Confermiamo la nostra stima di un tasso di disoccupazione medio nel 2017 all’11,5% ovvero in calo di appena due decimi sia rispetto al valore di marzo che rispetto alla media 2016.

Stati Uniti

Le vendite di autoveicoli ad aprile aumentano a 16,8 mln di unità ann., da 16,5 di marzo, segnalando un probabile moderato contributo positivo ai consumi di beni durevoli di aprile.

Trump update. La spinta dell’amministrazione per un voto sulla riforma sanitaria entro domani ha trovato un nuovo ostacolo: questa volta i repubblicani moderati si stanno compattando in una opposizione alla nuova versione della legge. I voti contrari alla Camera sarebbero 21, oltre a circa 21 indecisi. La maggioranza richiesta è di 22 voti.

Fonte: BondWorld.it


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